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CULTURA & SOCIETA'

Premio Procida “Una vita per la cultura”, domenica i riconoscimenti

Una intera giornata dedicata alla cultura. A Procida” l’isola che non si isola” e che quest’anno sta celebrando il suo essere capitale della cultura l’appuntamento è fissato per domenica 29 maggio. Un evento che si snoderà in tre momenti, tutti idealmente collegati fra di loro dal filo rosso della cultura, La mattina nella accogliente cornice del Hotel La vigna l’organizzazione “Profumi di Procida” di Rosaria Cantagallo, ha programmato un happening dal titolo “Una vita per la cultura”, che sarà condotto da Stefania Colangelo e vedrà salire sul palco per ricevere l’omonimo premio prestigiosi personaggi, di caratura nazionale, che hanno visto sugellare il loro lavoro e le loro opere con riconoscimenti unanimi. Presenzieranno il sindaco di Procida e le autorità locali tutte.

Anna Fendi

Riceveranno l’ambito riconoscimento: l’imprenditore Gennaro Bartolomucci, il piccolo Nicolò Botta, la giornalista-scrittrice Annarita Briganti, l’avvocato Ivano Chiesa, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, il chirurgo Vincenzo D’Alessandro, la stilista Anna Fendi, il principe Guglielmo Giovannelli Marconi, l’imprenditrice Biancamaria Lucibelli, l’editore Piero Graus, l’imprenditrice Sara Iannone, il console generale dell’Ucraina Maxim Kovalenko, la docente Agata Zanfino.

Il principe Giovanelli Marconi

Nel pomeriggio, sempre presso l’hotel La Vigna, presentazione del libro di Lino Zaccaria, L’aquilotto insanguinato. Il libro parla della avventura di Corradino di Svevia, il giovanissimo nipote di Federico II. All’epoca, siamo in pieno 1200, fu una tragedia immane, che giunse all’epilogo a Napoli, in quella che è oggi piazza Mercato, sotto gli occhi commossi e atterriti di migliaia di cittadini, radunati da Carlo d’Angiò, il vincitore, apposta perché quella decapitazione fungesse da monito, anche per il futuro. Prestigioso il parterre dei relatori: il professor Guido Trombetti, già rettore della Federico II, il magistrato-storico Sergio Zazzera e il giornalista Domenico Ambrosino. Modererà Tjuna Notarbartolo, patron del Premio Elsa Morante. Letture affidate ad Antonio Leccisi. Infine chiusura con cena e serata e di gala, con intermezzo musicale e intrattenimento.

“Questo evento – dichiara l’organizzatrice Rosaria Cantagallo – è un omaggio a Procida, alla sua gente, al suo essere un’isola ancora autentica, con i suoi valori antichi, con i suoi profumi, ed oggi attraversata da un fortissimo richiamo di cultura. Abbiamo mobilitato personaggi di grande rilievo nazionale che riceveranno il premio ed abbiamo allestito un programma ricco di appuntamenti e di suggestioni, che certamente farà breccia tra i procidani e non solo. Ma questo è solo il primo atto di un’iniziativa che si inserirà stabilmente nel calendario culturale dell’isola: diamo sin da ora appuntamento a tutti per la prossima edizione che, forti dell’esperienza di questa prima, sarà ancor più interessante ed avvincente”.

Lino Zaccaria

Tra i premiati assume particolare valenza la presenza di Nicolò Botta, al centro del progetto sociale “#iosononicolo”.  Nicolò è un bambino salernitano di dieci anni, diversamente abile, nonché autistico, che con metodo e programmi strutturati, attraverso interessi speciali, i libri, la lettura, i viaggi, in sinergia con interventi integrati e dinamici tra Asl scuola e Comune riesce ad ottenere alcuni obiettivi prefissati. La storia di Nicolò è la dimostrazione che metodo e continuità sono indispensabili, imprescindibili per tutta la vita di queste persone e vanno implementati in ogni settore, nel sociale e nel lavoro. I successi, le iniziative, di ieri oggi e domani sono “perle sul filo della vita” di questi angeli, rappresentano un “dono” per le famiglie e una risorsa di un paese civile.

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