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CULTURA & SOCIETA'

Premio Torquato Tasso, Massimo Colella si aggiudica l’edizione 2020

Il nostro concittadino ha conquistato il prestigioso riconoscimento per un suo saggio sul poeta sorrentino: l’evento è organizzato dal Centro Studi Tassiani di Bergamo 

Organizzato dal Centro di Studi Tassiani della città di Bergamo, il Premio Tasso è giunto quest’anno alla sua sessantesima edizione. Massimo Colella, ex allievo della Scuola Normale Superiore di Pisa, si è aggiudicato lo scorso 20 novembre il prestigioso riconoscimento per un suo saggio sul poeta sorrentino. Originario di Forio, nato a Ischia nel 1989, Colella ha svolto il Corso ordinario alla Normale di Pisa in Discipline filologiche e linguistiche moderne, conseguendo il Diploma di Licenza della Normale e la laurea in Lingua e letteratura italiana presso l’Università della stessa città.

Ha svolto il dottorato in co-tutela alle Università di Paris-Sorbonne / Firenze / Bonn. Dal luglio di quest’anno è assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. È autore di varie pubblicazioni relative ad aspetti e momenti della storia letteraria italiana dalle origini ad oggi. L’importante premio gli è stato assegnato per il saggio «Torquato Tasso e il “De fuga saeculi” di Sant’Ambrogio. Una nuova fonte (e altro) per il “Monte Oliveto”»che analizza l’ultima fase della produzione tassiana. Co-vincitore insieme al il giapponese Yuji Murase, professore di Lingua e letteratura italiana all’università di Kyoto il quale aveva presentato un lavoro sull’uso del discorso diretto nella Gerusalemme liberata, Colella ha individuato una nuova, importante fonte del Monte Oliveto, poemetto di argomento sacro dell’ultima fase della produzione letteraria di Torquato Tasso: il De fuga saeculi di Sant’Ambrogio. Colella ha spiegato la propria ricerca sul Monte Oliveto durante la premiazione web del premio Tasso, alla quale sono intervenuti lo stesso Yuji Murase, il presidente del Centro di Studi Tassiani, Luca Bani, insieme alla direttrice della Biblioteca Mai, sede dell’istituzione, Maria Elisabetta Manca e il professor Uberto Motta, dell’Università di Friburgo (Svizzera), che ha tenuto la presentazione.

Colella, assegnatario nel 2019 di una borsa di ricerca post-dottorato presso la Società Dantesca Italiana a Firenze (Presidente Prof. Marcello Ciccuto), vincitore del Premio Paola D’Ambrosio nello stesso anno ha al suo attivo un rilevante numero di pubblicazioni in riviste scientifiche e di fascia A relative ad aspetti e momenti della storia letteraria italiana dalle origini ad oggi. Sono numerose, infatti, le pubblicazioni sull’opera di Torquato Tasso, apparse sulla prestigiosa rivista “Studi Tassiani” e in altre sedi. Alcuni dei suoi volumi: Per il teatro di Siro Angeli, Lucca, Pacini Fazzi, 2013; Venezia salva di Massimo Bontempelli, ivi, 2016; Voyage dantesque di Jean-Jacques Ampère, Firenze, Polistampa, 2018; Il Barocco sabaudo tra mecenatismo e retorica. Maria Giovanna Battista di Savoia Nemours e l’Accademia Reale Letteraria di Torino, Torino, Fondazione 1563; Riscrivere il mito ovidiano. Piramo e Tisbe nella letteratura italiana, Roma, Aracne, 2020. Inoltre ha partecipato in qualità di relatore a numerosi seminari e convegni scientifici in Italia e all’estero (Toronto, Helsinki, Parigi, Tübingen, Praga, Varsavia, Cape Town, Venezia, Urbino, Trieste, Bologna, Roma, Lecce, Padova, Pisa, Firenze, Torino, Siena, Bressanone, Perugia, Milano, Torino, Ravenna, Palermo, Senigallia, Cagliari, Chieti e collabora alla didattica della cattedra della Prof.ssa Angela Guidotti dell’Università di Pisa. 

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