CRONACAPRIMO PIANO

Prendono in giro un ragazzo sui social, instagramer si redimono dopo la denuncia

Prendono in giro un ragazzo sui social, instagramer si redimono dopo la denuncia

Nessun tipo di empatia nei confronti delle fasce più deboli, anzi accanimento nei confronti di chi esprime con la propria identità e con la propria unicità aspetti non conformi alla cosiddetta normalità. Deragliare dai binari del consueto porta all’incomprensione e poi a denigrare, prendere in giro, da parte di chi insensibile e poco avvezzo alle basilari norme del vivere comune. Come membro di un branco di lupi famelici, è pronto a scagliarsi contro il più debole. Poi però arrivano le scuse, grazie anche a un atteggiamento da parte degli educatori duro ma comprensivo, che riesce a recuperare chi si perde nel facile sentiero della superficialità e dello sfottò, privo di empatia nei confronti di un bersaglio che ha dei sentimenti, ma che nell’immediato viene visto solo come un obiettivo di derisione, finalizzato a un triste divertimento a discapito del prossimo.

C’è un ragazzo che balla, in maniera originale.  Lo fa durante uno degli eccezionali percorsi che le meritevoli associazioni dell’isola si prodigano di organizzare a beneficio di ragazzi con ritardi cognitivi. Defilato ma attento c’è allo stesso tempo chi, armato di smartphone, ha pensato di immortalare con il proprio strumento di condivisione virale la danza originale e di condividere su Instagram, social network molto popolare tra gli internauti, il bottino fotografico. Il social offre la possibilità di vedere e condividere centinaia di storie quotidiane in tempo reale. Tra le piccole cronache di normalità, tra i tuffi d’estate e le passeggiate pomeridiane, ecco lo sfottò che nell’era dell’odio digitale non solo ti aspetti ma che temi venga condiviso e apprezzato da decine e decine di navigatori del web.

A denunciare il misfatto è Cristina Rontino, che si prende cura con dedizione  dei ragazzi speciali della Cooperativa 12 stelle San Michele e de La casa dei Bambini. Il post della vergogna è stato immediatamente individuato e gli autori contattati, redarguiti e segnalati. In tutta risposta uno degli autori del misfatto, messo alle strette, ha bloccato, a seguito della ramanzina.  “Questo genere di attività le segnaliamo ai servizi sociali in quanto ritenuti offensivi e pericolosi verso ragazzi con fragilità emotiva” Ha ricordato chi si prende cura dei ragazzi speciali.

Poi un po’ per la paura delle conseguenze, un po’ forse perché sinceramente pentiti, gli autori del video, hanno espresso le proprie sentite scuse, sottolineando di aver riconosciuto di aver sbagliato. Un lieto fine che rende meno cupo il panorama selvaggio in cui si muovono gli adolescenti d’oggi. “Sono delusa dalla brutta gioventù – scrive la Rontino – oggi due delle nostre operatrici tirocinanti mi hanno segnalato le storie di instagram di alcuni loro coetanei che deridevano uno dei nostri ragazzi per come ballava. Ebbene – rivolgendosi agli autori del vile atto di pubblico lubridio – vi sentite fighi ? Credete di essere forse migliori? Siete solo stolti, e non in grado di capire la sensibilità che andate ad urtare con i vostri stupidi sfottò. Vergognatevi. Ma poi dopo i chiarimenti ecco il messaggio che accende la speranza che possa bastare una parola ben dosata per far redimere chi ha sbagliato. “Sono arrivate le scuse (direi molto sentite) di alcuni dei ragazzi in questione – ha poi evidenziato la Rontino – hanno argomentato quanto accaduto. non si erano reso conto di come queste cose possano ledere. Credo che chiedere scusa sia già un gran gesto di maturità.

Storie tristi, di quelle che si sentono continuamente popolare le pagine più cupe delle cronache che spesso possono avere conseguenze anche devastanti nell’animo delle persone più sensibili. Il web è pericoloso – ha ricordato Cristina Rontino-  Quando un video del genere diviene virale ha ricadute psicologiche non prevedibili. Finché una cosa riesce ad essere contenuta e gestita è un conto. Quando un video di scherno fa giri immensi , si innesca un meccanismo pericolosissimo. Una dura realtà che racconta di un web ricco di insidie e cattiverie e che in poco tempo può far divenire virale una presa in giro condivisa con un carico di superficialità davvero pericoloso, imprevedibile, spesso davvero devastante.

Ma fortunatamente basta il dialogo a recuperare chi si era perso in sfottò fuori luogo solo magari per diventare un po’ più popolari sul web. Le scuse fatte da chi si è sinceramente pentito lasciano un velo di speranza. Ma c’è chi non cambia. Come ha ricordato la Rontino che ha raccolto la testimonianza del brutto episodio capitato sulla nostra isola –“spesso sento persone che giudicano i genitori dei ragazzi ‘senza disabilità’ che lavorano con noi per l’inclusione sociale. Dicono “ ma a tuo figlio non farà male stare con ragazzi con qualche problema?” A queste persone risponderei che il ‘problema’ ce l’hanno loro e la loro limitata visione della vita. Miseria umana”.

Articoli Correlati

Rispondi

Back to top button
Close