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Pressioni ed endorsement, ecco come ha vinto Caruso

di Sara Mattera

SERRARA FONTANA – Il sipario sulle elezioni amministrative del Comune di Serrara Fontana è ormai calato da più di 48 ore. Elezioni che hanno visto – lo  ricordiamo – Rosario Caruso aggiudicarsi, per il secondo quinquennio di fila,  l’incarico di sindaco del comune collinare. L’ingegnere ha infatti battuto la sfidante Tilde Trofa, della lista de “Il paese che vorrei”, con circa 500 voti di differenza. Una netta vittoria che va a premiare l’operato del sindaco, evidentemente apprezzato dai propri concittadini. Mentre in queste ore Caruso ancora festeggia, il Comune collinare si appresta a tornare alla normalità dopo una campagna elettorale tutt’altro che tranquilla. Chi però ha poco da esultare è la controparte politica, rappresentata dai quattro candidati de “Il paese che Vorrei” che per i prossimi cinque anni guideranno l’opposizione del Comune collinare. Un’opposizione  rinnovata, almeno in parte, con l’ingresso nel civico consesso di Roberto Iacono e di Palma Iacono, che si ritrovano tra i banchi del consiglio comunale per la prima volta. Calato quindi il sipario su queste elezioni amministrazione, abbiamo chiesto alla “nuova” minoranza di Serrara Fontana un commento su questa tornata elettorale appena conclusasi.

«Rispettiamo il risultato elettorale – ci ha detto Umberto Di Iorio – che è chiaramente schiacciante.  È stata fatta la volontà del popolo. Tuttavia non approviamo il metodo con cui questo risultato è stato ottenuto. Sono state fatte forti pressioni da parte di terze persone, anche abbastanza influenti, a sostegno della candidatura di Rosario Caruso.  Sabrina Giannulli, ex segretario del Comune di Serrara Fontana, è infatti intervenuta durante il comizio di chiusura della campagna elettorale a sostegno di Caruso. Un intervento – il suo – effettuato  in una piazza gremita da circa trecento persone. È normale che in un piccolo comune come il nostro, che conta poco più di tremila abitanti, un intervento tanto caloroso, fatto da una persona conosciuta come la Giannulli, possa aver facilmente influenzato l’opinione pubblica. Per questo motivo, lunedì mattina ho fatto denuncia al Prefetto di Napoli, affinché prenda dei provvedimenti nei confronti della Giannulli. Comunque, non è stato da meno nemmeno il comandante dei vigili urbani che, pur essendo in convalescenza, andava in giro con Caruso e il vicesindaco per fare propaganda». Una campagna elettorale, dunque, che per Di Iorio sarebbe stata a dir poco scandalosa e che avrebbe contribuito anche al netto crollo dei sostenitori della lista della Trofa, proprio agli sgoccioli della chiusura della campagna elettorale.

«Ho fatto fare un sondaggio ed è vero che nella prima fase della campagna elettorale eravamo svantaggiati. A venti giorni dalle elezioni, però, abbiamo nettamente recuperato. Tuttavia, nell’ultima settimana precedente alla chiamata alle urne c’è stato nuovamente un cambiamento e abbiamo perso sostenitori».

Nonostante la sconfitta, Umberto Di Iorio, è comunque soddisfatto, almeno in parte, del risulto ottenuto, e a sessantatre anni, con ben 108 voti di preferenza a suo nome, è pronto a lanciarsi in questo nuovo quinquennio amministrativo di Serrara Fontana, tra le fila dell’opposizione. «A sostegno della nostra lista non abbiamo avuto né consorzi né associazioni. Il sostegno è venuto solo da gente comune, dal popolo. Per me questa sarà l’ultima volta in Consiglio comunale e ci tengo a creare una valida alternativa a quel gruppo fortemente radicato rappresentato dalla lista di Rosario Caruso. Voglio creare un alternativa per i giovani e contribuire al bene del mio paese».

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