CRONACA

Presutti denunciato da otto ex dipendenti

Chiesti all’albergatore oltre 140mila euro per “straordinari non pagati”. Lui non ci sta e replica amareggiato: «Erano tutti assunti con contratto nazionale, è una vicenda kafkiana»

Tolleranza zero al lavoro nero. Così è cominciata la stagione turistica ischitana. Numerosi sono stati gli interventi delle forze dell’ordine nelle ultime settimane. Controllati alberghi, ristoranti ed attività turistiche che hanno acceso i riflettori su un dato: tanti imprenditori non contrattualizzano i propri lavoratori. Alla luce degli ultimi controlli emerge una triste statistica che non può essere sottovalutata o sottaciuta.

Da un lato c’è chi pur di lavorare accetta di farlo anche senza contratto e dall’altro gli imprenditori che vogliono un ‘risparmio’ economico. In nessuna di queste due fattispecie rientra Aldo Presutti, titolare dell’hotel Solemar, denunciato dall’ex maitre e dal suo staff. “Sono stato denunciato dal mio ex maitre insieme al suo staff, per non aver pagato quanto da me dovuto come imprenditore”. Così il titolare dell’hotel Solemar racconta quanto gli sta succedendo. Una situazione che, ascoltando quanto raccontato dallo stesso Presutti potremmo definire kafkiana. “A fine stagione, ovvero ad ottobre – ci racconta Presutti – tutti i dipendenti della mia struttura hanno ottenuto quanto dovuto in base alla rendicontazione fornita dal caporeparto. Nella fattispecie il maitre aveva fornito, così come aveva fatto ogni fine mese, i conteggi relativi alle presenze ed al lavoro effettuato da tutto lo staff. Ed in base a questi conteggi tutti sono stati regolarmente pagati”. Qualche mese, però, dopo è arrivata l’amara scoperta. “Nove persone che lo scorso anno hanno lavorato con me mi hanno fatto una vertenza chiedendomi in totale oltre 140mila euro. Si tratta, a loro dire, di straordinari non pagati”.

“È una follia” – continua Presutti, che spiega: “Tutti i miei dipendenti sono assunti con contratto nazionale. Nessuno nella mia struttura lavora senza contratto. Tutti i pagamenti sono regolari. Le buste paghe lo certificano. Sono nato in Germania dove ho vissuto la prima parte della mia vita e dove mi sono formato. Ed anche per questo non concepisco né ammetto in alcun modo un lavoro che non sia regolarmente retribuito”. Presutti è amareggiato dal comportamento dei suoi ex dipendenti. “Il maitre ha lavorato con me per 12 anni. Ormai era una persona di famiglia. Anche per questo motivo il suo comportamento mi ferisce ulteriormente. Da settimane mi chiedo perché sia andato via, perché ha fatto questa vertenza e perché si sta comportando in questo modo. Purtroppo, però, non ho ottenuto alcuna risposta”. “Ho deciso di rendere pubblica questa vicenda – ha concluso Presutti – perché ogni giorno ci metto la faccia nel voler migliorare la nostra isola e mi sono pronunciato anche contro il lavoro nero. Il mio caso rappresenta uno di quei casi limite in cui il datore di lavoro è vittima dei suoi dipendenti”.

“Ho sempre pagato tutto e questa vertenza nei miei confronti è ingiusta”, ha concluso l’albergatore. In questa vicenda Aldo Presutti è seguito dall’avvocato Emanuele di Meglio. “I dipendenti hanno chiesto delle differenze retributive”, ha spiegato il legale che qualche settimana fa con il suo assistito si è recato presso l’avvocato che sta assistendo gli ex dipendenti per capire se ci fossero dei margini transattivi. “Gli ex dipendenti del Solemar hanno chiesto delle differenze retributive anche se non è giusta come richiesta. Il maitre, infatti, così come gli altri capiservizio, riferiva a fine mese su un foglio di servizio le ore lavorative di ogni dipendente della sua area. Questo foglio veniva trasmesso al consulente del lavoro per le buste paga. Presutti si è sempre fidato appieno del maitre così come degli altri responsabili di area pagando quanto riportato sul foglio di servizio”. “Il mio assistito – ha detto ancora l’avvocato Di Meglio –  si è detto disponibile a provvedere qualcosa ci fosse qualche incongruenza rispetto ai fogli di servizio. Ma chiariamo: non è colpa sua. Ogni mese, infatti, Presutti ha pagato quanto riferito dal caposervizio che però lui stesso ha lamentato delle differenze retributive non riconosciute e sostiene di aver svolto delle mansioni superiori. Ovviamente tutto ciò è da dimostrare”. E conclude il legale: “La situazione isolana evidenziata negli ultimi tempi dalle forze dell’ordine e raccontata dai media, ovvero di lavoratori a nero, non è propria del Solemar. Questa è una struttura sana dove tutti i dipendenti sono regolarmente contrattualizzati e pagati in base ai contratti nazionali”.  

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Un commento

  1. No metto in dubbio la veridicità di quello che si legge in merito al congruo pagamento delle buste paga , ma come dimostra di aver pagato eventuali ore di straordinario , prestate in nero dai dipendenti? Pendo sia questo il motivo della vertenza aperta dai suoi dipendenti,

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