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Prevenire perché la salute è il primo dovere della vita

Lacco Ameno – Obesità dal greco “ob – è tutta colpa di” /esum – ciò che si è mangiato”. È attraverso l’etimologia della parola delle due malattie di cui si è discusso nel convegno, obesità e diabete, appunto, che il giornalista Ciro Cenatiempo ha dato la parola alla dott.ssa Irace che ha presentato un interessante ed esaustivo intervento dove, ancora una volta, la soluzione al problema è stata individuata nella prevenzione e nell’imparare a interpretare i segni del corpo. Il dato elevato delle persone obese colpisce sì l’Italia, ma soprattutto la Campania; i più colpiti sono i bambini, in modo particolari quelli residenti nelle zone periferiche. Qui sull’isola d’Ischia sono circa 40 gli interventi di gastrectomia effettuati ogni mese dall’equipe medica del Rizzoli. «Molti soldi – ha spiegato la dott.ssa Concetta Irace – vengono spesi per ricoveri che potrebbero essere evitati e usati magari per una prevenzione che, tra 20 anni, potrebbe essere risolutiva. Il titolo del convegno indica queste malattie come virali, accanto alla predisposizione ambientale troviamo, infatti, una predisposizione genetica. Se un genitore o un parente è diabetico, oppure obeso, è molto probabile che lo sarà anche suo figlio». L’obesità è quindi un virus che vive soprattutto nell’ambiente tecnologico, non una critica, ma un dato di fatto. La vita sedentaria è aumentata in modo proporzionale all’aumento della tecnologia.  Veicolo del virus dell’obesità sono quindi i supermercati  pieni di scaffali e banconi di cibo,  i distributori presenti nelle scuole e nelle palestre e gli “All you can eat” una formula molto usata dai ristoranti delle città dove, con pochi euro, si può magiare tutto fin quando si riesce. «Vettori del virus – ha continuato la dott.ssa – sono anche i programmi di cucina e le vittime sono gli obesi sia persone che animali. La soluzione? C’è ed è la prevenzione. Salvaguardare il proprio stato di salute é l’obiettivo. Nei prossimi anni si avranno un miliardo di persone con obesità e diabete e stiamo sfiorando questo numero; al tempo stesso, però, ci sono 1 miliardo di persone malnutrite e questo non è accettabile». Nell’intervento della dott.ssa Irace sono stati esaminati i diversi gradi di obesità, l’ obesità androide, tipica degli uomini e quella ginoide che colpisce invece soprattutto le donne. «È importante combattere l’obesità infantile, bisogna preoccuparsi del bambino che mangia troppo non del bimbo che non mangia. Abbiamo più di 200 milioni di uomini e più di 300 milioni di donne obese soprattutto al sud Italia, un paradosso se si pensa che qui è nata la dieta mediterranea. Bisogna creare una contro tendenza perché la Campania è oggi al primo posto per obesità nei bambini». Tra i dati riportati riguardo quest’ultima situazione pare che l’ 11% di questi bambini al mattino non faccia colazione, il 28% fa invece una cattiva colazione e il 23% non mangia frutta e verdura. Significativo, quanto preoccupante, è che il 40% delle mamme sostiene che il proprio figlio non ha problemi alimentari. «Tra le cause dell’obesità c’è soprattutto l’assenza di movimento. In Francia è stata imposta una tassa sulle bevande zuccherate che costano 5 centesimi in più, dal 2018 sarà imposta anche in  Inghilterra e magari funzionerà anche qui in Italia dove, con la legge Sirchia, che ha imposto il divieto di fumo nei luoghi pubblici, si è avuta una diminuzione di fumatori. Bisogna intervenire, ma bisogna farlo sin dalla scuola dell’infanzia, dai 12 anni in poi non ci sono speranze». La visione dell’ immagine darwiniana usata per  estremizzare le malattie metaboliche  vede il continuo dell’evoluzione dove l’uomo appare però  curvo al computer e quindi molto più simile alla scimmia da cui, secondo Darwin, deriva.  «Come per l’obesità la situazione è terribile anche per il diabete. Oggi, 400 milioni di persone nel mondo hanno il diabete, in italia su 100 persone 8 hanno il diabete soprattutto al Sud, ma tre persone su una ancora non lo sa. Il diabete non impedisce una vita normale, ma è una malattia potenzialmente grave che richiede grande attenzione. Una delle armi per combatterlo è senza dubbio la prevenzione. “La salute – scriveva Oscar Wilde – è il primo dovere della vita».

 

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