CRONACAPRIMO PIANO

Prezzi carburanti, sull’isola di arriva a pagare 2,2 euro per il litro di verde

Rialzi anche per le bombole di gas e per il metano. Tommaso Lamonica, dirigente dell’ Unione Monarchica Italiana, scrive a sindaci ed Garante dei consumatori chiedendo di intervenire per calmierare i prezzi

Ancora aumenti per il prezzo dei carburanti. L’invasione che la Russia ha messo in campo ai danni dell’Ucraina rischia di allargare ulteriormente le sue maglie nel giro delle prossime settimane. Le notizie che giungono oggi da Kiev e dintorni potrebbero essere solo l’antipasto di quello che accadrà da qui a qualche giorno, e l’evolversi della situazione in negativo potrebbe avere riscontri anche sui prezzi di benzina e diesel. Già prima che scoppiasse il vero e proprio conflitto tra le due nazioni il tema del rincaro prezzi dei carburanti era di grande attualità nel nostro Paese, ma ora la questione di rischia di aggravarsi ulteriormente.

I prezzi praticati sul territorio risultano infatti in crescita a valle degli interventi effettuati nei giorni scorsi dalle compagnie, compagnie che lasciano oggi invariati i prezzi raccomandati di benzina e diesel. Quanto alle quotazioni dei prodotti petroliferi in Mediterraneo, hanno chiuso ieri sostanzialmente stabili (in lieve salita la benzina, in leggero calo il diesel). Venendo alla situazione nazionale più nel dettaglio, in base all’elaborazione di Quotidiano Energia dei dati alle 8 di ieri comunicati dai gestori all’Osservaprezzi carburanti del Mise, il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalità self sale a 1,859 euro/litro (ieri 1,855), con i diversi marchi compresi tra 1,857 e 1,885 euro/litro (no logo 1,838). Il prezzo medio praticato del diesel self cresce a 1,733 euro/litro (ieri 1,729) con le compagnie posizionate tra 1,730 e 1,747 euro/litro (no logo 1,718). Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato va a 1,992 euro/litro (ieri 1,989) con gli impianti colorati che mostrano prezzi medi praticati tra 1,932 e 2,086 euro/litro (no logo 1,885). La media del diesel servito aumenta a 1,870 euro/litro (ieri 1,867) con i punti vendita delle compagnie con prezzi medi praticati compresi tra 1,810 e 1,950 euro/litro (no logo 1,765). La media nazionale è ben lontana dai prezzi registrati ad Ischia. Sull’isola di paga fino a 2.239 euro per un litro di benzina. Il costo minore, invece, è di poco meno di 2 euro al litro con 1.989 euro. Fare un pieno, insomma, è sempre più un salasso e purtroppo questa non è una novità. Non è aumentato solo il costo della benzina. Chi acquista una bombola di gas, ad esempio, ha già notato un aumento dei prezzi di circa il 15% nell’arco degli ultimi due mesi. Da registrare la posizione del responsabile locale dell’Unione Monarchica Italiana, che ha inviato al sindaco di Forio Francesco Del Deo, affinché, nell’interesse della comunità foriana si realizzi una rete di distribuzione di gas metano.

“Sono convinto – ha detto Tommaso Lamonica – che il sindaco Del Deo, sempre attento agli interessi del paese, si attiverà per la realizzazione futura di tale opera che arrecherà notevoli benefici economici ai cittadini ed agli imprenditori”. La nota è stata inviata all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, alle Associazioni Consumatori, al Ministro dello Sviluppo Economico, al Senatore lacchese Domenico De Siano, all’onorevole Andrea Caso, all’europarlamentare ischitano Giosi Ferrandino, ai sindaci del Comuni dell’isola di Ischia e Procida. “Il costo di benzina e gasolio sulle isole di Ischia e Procida – ha scritto Tommaso Lamonica, dirigente dell’ Unione Monarchica Italiana, a nome del Circolo Mafalda di Savoia dell’ Isola d’Ischia- risulta essere di gran lunga superiore a quello del resto di Italia sulle isole di Ischia e Procida sono presenti diversi distributori di carburante facenti capo a varie Compagnie di riferimento; tuttavia tutte le compagnie applicano prezzi dei carburanti superiori a quelli della terraferma, senza una reale concorrenza dei prezzi stessi. La differenza di prezzo tra le isole e la terraferma non sembra giustificabile dai soli costi di trasporto la differenza dei prezzi dei combustibili reca danno evidente non solo ai residenti delle isole, ma anche ai turisti e alle aziende operanti sulle isole, rendendo l’economia delle isole meno competitiva rispetto al resto di Italia”. Per questo l’esponente del sodalizio ha chiesto “l’avvio di un’indagine sui prezzi dei combustibili praticati dai distributori delle isole di Ischia e Procida”.

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