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Prezzi in aumento per i lidi ischitani nell’estate post Covid

Si paga in media 30 euro per un ombrellone e due lettini. Per accedere ai parchi termali bisogna pagare fino al doppio

Il coronavirus ha costretto le persone a rivedere le proprie abitudini in base alle nuove regole di comportamento, che portano cambiamenti concreti nella vita di tutti i giorni. Con l’arrivo dell’estate anche i gestori degli stabilimenti balneari si sono dovuti adeguare alle nuove linee guida decise il 25 maggio scorso durante la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome in coerenza con le indicazioni definite a livello nazionale (Decreti, documenti tecnici Inail e ISS): le linee guida sono poi state recepite da ciascuna Regione tramite apposite ordinanze, con conseguenti adattamenti. I cambiamenti strutturali imposti agli stabilimenti hanno generato nuovi costi o porteranno a mancati guadagni rispetto agli anni precedenti. Altroconsumo ha quindi realizzato un’inchiesta per indagare quali siano i nuovi accorgimenti adottati nei lidi italiani e che variazione tariffaria hanno comportato.

Le misure della nuova normalità: tutti gli stabilimenti hanno dedicato a ogni ombrellone almeno 10mq di spazio

In primo luogo Altroconsumo ha chiesto ai gestori intervistati quali siano le misure adottate per garantire la protezione dei propri clienti e dello staff. Nessuno ha istallato i divisori in plexiglass sulla spiaggia ma in tutti i lidi sono rispettate le distanze fra gli ombrelloni (minimo 10mq di spazio per ognuno). Sotto l’ombrellone ai clienti è permesso di non indossare la mascherina, ma è obbligatorio utilizzarla al bar della spiaggia o quando si interagisce con altre persone. In alcuni bagni è stata chiusa l’area giochi per i bambini e in altri l’ingresso è stato contingentato. Inoltre, in alcuni lidi non è possibile ricevere ospiti esterni allo stabilimento (alcuni di questi non lo permettevano nemmeno in precedenza). In merito agli spazi da destinare a ogni ombrellone, dall’indagine emerge che in alcune località non sono stati effettuati cambiamenti, come a Cervia dove i bagnanti dispongono di uno spazio fra i 12 e i 25mq per ombrellone come negli anni precedenti. Nella classifica per il maggior spazio dedicato a ogni ombrellone, troviamo al secondo posto Castiglione della Pescaia (10-18mq), seguito da Anzio, Porto Recanati, Litorale Palermitano (10-16mq), e, infine, Finale Ligure (10-12mq) e la Penisola Sorrentina, dove i lidi coinvolti nell’indagine hanno dichiarato di rispettare le linee guida indicate dalle ordinanze, senza condividere i dati specifici (se ne deduce quindi che rispettino i 10mq minimi).

Tariffe balneari ai tempi del covid-19: il costo dell’abbonamento settimanale aumenta mediamente del 15%

Oltre agli accorgimenti citati sopra, ci sono molte altre misure con cui i gestori si sono trovati a fare i conti come la disponibilità di gel igienizzante per le mani e l’inserimento di segnaletiche e informative ad hoc sulla spiaggia e nei bar. Tutti questi provvedimenti comportano sia dei costi aggiuntivi per l’imprenditore sia la possibilità che si riducano le entrate a causa della minore disponibilità di ombrelloni. Altroconsumo ha quindi chiesto agli intervistati quali siano le tariffe praticate per il mese di agosto per un ombrellone e due lettini, per paragonarli a quelli dell’anno precedente. L’incremento tariffario medio è del 5% per l’abbonamento mensile, del 15% per il settimanale e del 12% per il giornaliero. Per quanto riguarda la tariffa giornaliera, il maggiore incremento viene riscontrato a Finale Ligure dove i bagnanti pagheranno il 35% in più. Sempre a Finale Ligure, tuttavia, si registra l’unico caso di riduzione della tariffa per l’abbonamento mensile (-13%), strategia probabilmente volta a favorire la clientela più fidelizzata che passa l’intero mese in loco.
Facendo la media della variazione annuale dei costi di ogni località balneare, troviamo al primo posto la Penisola Sorrentina con un aumento medio del 32%, seguita da Finale Ligure con un +16%, Anzio che registra un incremento del 14%, Castiglione della Pescaia con un +9%, Cervia (+8%), Porto Recanati (+7%) e, infine, Litorale Palermitano che ha aumentato i prezzi solo dell’1%.

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I costi dei lidi e dei parchi termali sull’isola di Ischia

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Le spiagge isolane non sono molto grandi ed il rispetto delle regole con il distanziamento degli ombrelloni ha portato, inevitabilmente, alla riduzione del numero di ombrelloni. Anche per questo, probabilmente, sono aumentati i costi. Il prezzo di un ombrellone e due lettini, in media, per il mese di luglio è di 30 euro al giorno. Nel mese di agosto, invece, si spenderà fino a 40euro al giorno sempre per un ombrellone e due lettini. Da Cartaromana a Sant’Angelo passando per i Maronti, per lido di Ischia e per la spiaggia di Citara i prezzi dei lidi sono quasi tutti uniformi. Chi vuole risparmiare qualcosina (ovvero pagare 15 euro) deve accontentarsi della terza fila. Mentre chi vuole stare con i piedi nell’acqua, ovvero in prima fila, paga fino a 35 euro al giorno. Gli aumenti maggiori, in ogni caso, sono stati registrati nei parchi termali. Al Parco Termale del Castiglione un lettino costa 59 euro e 44 euro la sdraio. I prezzi scendono per l’entrata è in coppia o famiglia. Due lettini, infatti, costano 78 euro e due sdraio 58 euro. Prezzi a scalare per abbonamenti settimanali, quindicinali e mensili. Diverse, inoltre, le tariffe, per chi sceglie il lettino libero sulla terrazza. Anche al Negombo sono aumentati i prezzi per l’ingresso rispetto allo scorso anno. La tariffa è di 65 euro per l’ingresso singolo 1 adulto (1 ombrellone, 1 lettino, 1 sdraio). Per 2 adulti (1 ombrellone e 2 lettini) l’ingresso per l’intera giornata costa 40 euro a persona. I costi scendono ancora per gli ingressi di più persone facenti parte dello stesso gruppo o nucleo familiare.

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