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Prima del 15 aprile, controlla le gomme. Ecco cosa rischi a rimandare

Il 15 aprile è il termine per montare le gomme estive in Italia. Ma prima di farlo, c’è una cosa che molti automobilisti saltano  e che può fare la differenza sulle strade bagnate di marzo e aprile.

Dopo mesi di freddo, sale, ghiaccio e asfalto deteriorato, gli pneumatici invernali arrivano a primavera con il battistrada consumato. Le prime piogge di stagione cadono su strade ancora cariche di residui invernali sabbia, reagenti, polvere  che trasformano l’asfalto bagnato in una superficie insidiosa quanto il ghiaccio. Il problema non è solo la gomma: è che in molti non se ne accorgono finché non frenano.

Il controllo che molti rimandano

Il compito principale dei pneumatici sotto la pioggia è uno solo: espellere l’acqua. I canali del battistrada convogliano il liquido lontano dall’area di contatto con l’asfalto. Se questi canali si sono consumati durante l’inverno, l’acqua rimane intrappolata sotto il pneumatico ed è esattamente il meccanismo che provoca l’aquaplaning.

Il limite legale in Italia è 1,6 mm di profondità residua, ma molti esperti del settore consigliano di non scendere sotto i 3 mm per mantenere prestazioni accettabili sul bagnato. Il test della moneta da 1 euro è un metodo rapido: inserisci la moneta nel solco principale se l’orlo dorato è completamente visibile, è il momento di cambiare le gomme.

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 © AUTODOC. Sostituzione pneumatici: un’operazione da non rimandare

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Come ricorda AUTODOC, uno dei principali distributori europei di ricambi e accessori auto: “Come detto per le gomme invernali, quelle estive si possono montare dal 15 aprile al 15 novembre.” Il cambio gomme di primavera non è solo un obbligo di legge — è il momento giusto per controllare lo stato reale dei pneumatici prima di affrontare le piogge della bella stagione.

Quanto si allunga la frenata sul bagnato

Marzo e aprile non sono mesi come gli altri. Secondo i dati ISTAT, sulle strade urbane italiane gli indici di infortunio per i pedoni salgono nei mesi di transizione stagionale — gli stessi in cui le condizioni del manto stradale cambiano rapidamente e molti guidatori non hanno ancora adattato il proprio stile di guida.

Lo mostra chiaramente l’infografica qui sotto, basata sui test del centro Continental Contidrom:

 

Partendo dalla stessa velocità su asfalto bagnato, un’auto con battistrada da 8 mm si ferma in circa 30 metri. Con 3 mm si arriva a 32,7 metri. Con il minimo legale di 1,6 mm, la distanza sale a 36,9 metri: quasi 7 metri in più rispetto a una gomma nuova. A 80 km/h, quei 7 metri corrispondono a un’auto in più tra te e l’ostacolo.

L’età della gomma, il dettaglio che nessuno guarda

L’usura del battistrada non è l’unico motivo per cambiare le gomme in primavera. C’è un fattore che molti automobilisti ignorano: l’età del pneumatico. La gomma si ossida e si indurisce nel tempo, anche se il battistrada sembra ancora integro. La garanzia copre in genere dieci anni dalla produzione, ma già dopo cinque o sei anni vale la pena farla controllare.

Per sapere quando è stato prodotto il pneumatico, basta guardare la sigla DOT sul fianco. Le ultime quattro cifre indicano settimana e anno: DOT 3024 significa prodotto nella 30ª settimana del 2024, tra il 22 e il 28 luglio. Chi usa poco l’auto deve tenerlo presente: anche una gomma con poca percorrenza può essere compromessa se è rimasta ferma a lungo sotto il peso statico del veicolo.

AUTODOC Italia permette di trovare i pneumatici giusti per il proprio veicolo selezionando marca, modello e motore — così si escludono subito le gomme incompatibili e si può verificare la data di produzione prima di aggiungere al carrello. Utile quando si cerca non solo il prezzo migliore, ma una gomma davvero fresca e adatta alla propria auto.

Marchi per ogni budget

Marchio Fascia Caratteristica principale
Michelin Premium Eccellente frenata sul bagnato
Continental Premium Alta stabilità ad alta velocità
Bridgestone Premium Buona resistenza all’aquaplaning
Fortune Economy Buon rapporto qualità/prezzo
Sunny Economy Adatto all’uso urbano e autostradale
Nankang Mid-range Buona versatilità, diffuso in Europa

Prima che arrivi la pioggia

Oltre ai pneumatici, due cose fanno la differenza nella guida primaverile. I tergicristalli: dopo l’inverno la gomma è indurita e graffia invece di pulire se lasciano aloni, vanno sostituiti prima delle piogge di stagione. E il parabrezza: l’accumulo di residui invernali crea un film che con i fari delle auto di fronte diventa un abbagliamento pericoloso. Un trattamento idrorepellente risolve il problema in pochi minuti.

Prima del 15 aprile, dedica venti minuti a un controllo visivo: battistrada, pressione, tergicristalli, liquido lavavetri. Secondo le stime preliminari ACI-ISTAT diffuse da ASAPS, nel primo semestre del 2025 gli incidenti con lesioni sono calati dell’1,3% e i feriti dell’1,2% rispetto allo stesso periodo del 2024. Un segnale positivo che dipende anche da piccole scelte individuali come questa.

Fonti:  dati ACI-ISTAT (Incidenti stradali 2024, luglio 2025), stime preliminari ASAPS (Primo semestre 2025), test tecnici Continental Contidrom, normativa pneumatici Codice della Strada italiano, dati AUTODOC.

FAQ

Ogni quanto devo misurare il battistrada? Almeno una volta a stagione e sempre prima dell’autunno. Se hai percorso più di 15.000 km nell’estate, non aspettare: controlla subito con una moneta da 1 euro o un calibro apposito.

Posso circolare con le gomme estive in ottobre? Sì, in Italia le gomme estive sono legali dal 15 aprile al 15 novembre ma devono avere almeno 1,6 mm di battistrada residuo. Sotto i 3 mm, sul bagnato le prestazioni calano già in modo significativo.

 

 

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