CULTURA & SOCIETA'

Prima uscita ufficiale del nuovo Vescovo Pascarella accolto a Forio per l’omaggio alla Madonna delle Grazie

Il Vescovo Pascarella incomincia a visitare chiese e luoghi della sua nuova diocesi isolana – il saluto del sindaco Francesco Del Deo e i doni della terra e del mare foriani al vescovo durante l’offertorio della santa eucarestia – il significafto liurgico della ricorrenza del 2 luglio della Madonna delle Grazie – la storia dell’antica congrega confraternita visitapoveri visitata dal Vescovo Pascarella accompagnato dal Èarroco Ammauri Monte

Sua Eccellenza Mons. Gennaro Pascarella nuovo Vescovo di Ischia in condominio con la Diocesi di Pozzuoli, da quando ha preso possesso della diocesi ischitana (19 giugno) ,ha fatto giovedì scorso la sua prima uscita ufficiale in quel di Forio dove nella Piazza del Municipio a pochi passi da Soccorso, davanti alla Chiesa Congrega Arciconfraternita Santa Maria Visitapoveri, accolto da una moltitudine di fedeli festanti, ha celebrato un messa solenne in onore della madonna delle grazie, concelebrante il parroco Don Emmanuel Monte, anticipando di un giorno l’omaggio alla Madonna Delle Grazie, dal momento che la ricorrenza storicamente è il 2 luglio, ossia ieri.

Musiche del gruppo parrocchiale e cantI liturgici eseguiti dall’artista cantante Gaetano Maschio. Quindi sull’ isola e dappertutto, ed in special modo a Lacco Ameno il 2 Luglio si festeggia la Madonna delle Grazie. Ma che cos’è esattamente? E che tipo di festeggiamenti, riti e tradizioni implica? Il titolo Madonna delle Grazie viene universalmente accolto dalla comunità cattolica in queste due tipologie di indicazioni. La Maria Santissima è colei che conduce verso la Grazia per eccellenza, e dunque il suo figlio Gesù, quindi lei è intesa come la madre della Divina Grazia. Nello stesso tempo Maria è la regina che intercede per l’uomo verso Dio affinchè gli ci conceda qualsiasi grazia.In pratica, nella teologia cattolica si afferma come nulla Dio tendenzialmente nega alla Santissima Vergine ed è per questo che, a livello di venerazione, si tratta di una delle celebrazioni più amate, apprezzate e diffuse, specialmente nel territorio italiano. Molti aree infatti questa figura alla tradizionale festa della Visitazione di Maria a Elisabetta, il 2 luglio o in altri casi nell’ultimo giorno del mese di maggio. Anticamente la festa si teneva il lunedì in Albis: poi fu spostata al 2 luglio, e ancora oggi in quest’ultima data la si continua a festeggiare nella maggior parte delle località nelle quali è venerata la Madonna delle Grazie.L’onomastico è stato festeggiatoi ieri 2 luglio.

Lo hanno festeggiano tutte le persone che portano il nome di: Grazia, Graziella, Maria Grazia, Grazia Maria, Graziana e Graziano (ma esiste anche San Graziano di Tours, 18 dicembre). Prima della messa Il Vescovo Pascalerella accompagnato dal parroco don Emmanuel Monte ha visitato la CHIESA CONGREGA DI SANTA MARIA DI VISITAPOVERI di cui diamo cenni storici. Poco distante dal Soccorso, tra la chiesa di San Franceso D’Assisi e l’inizio del Rione dei Pescatori (vicolo che termina sul “Molo Borbonico”, la parte più antica del porto di Forio) si trova appunto l’Arciconfraternita Santa Maria di Visitapoveri. Qui le chiese sono addirittura due per una piazza sola, quella Piazza Municipio dove d’estate hanno luogo spettacoli e manifestazioni culturali. La chiesa di Visitapoveri pur essendo piccola e un po’ defilata viene ugualmente notata dai passanti. Merito della doppia facciata, l’aspetto che balza immediatamente agli occhi di chi capita nei paraggi. La prima introduce in un atrio in pietra da cui, a sua volta, si accede alla chiesa passando per un portale rettangolare come la facciata che lo sormonta. Ai lati, due piccole finestre e una meridiana, proprio come sulla cupola della più famosa chiesa di San Gaetano. L’interno, invece, colpisce per il senso di maestosità che trasmette. Una sensazione che però è del tutto slegata dalle dimensioni, trattandosi di una piccola chiesa a una navata.

Sono i poderosi scranni lignei ai lati e i tondi alle pareti a suggerire un senso di austerità, che diventa quasi mistero osservando l’ovale nei pressi della zona absidale. Due incappucciati, in preghiera, l’uno di fronte all’altro, con la data 1791. Questo maiolicato, come il restante della chiesa, con tutta probabilità è stato realizzato da un membro della famiglia Chiaiese, maiolicari assai attivi nel XVIII secolo tra Napoli e provincia. I temi agresti – l’uva e il limone su tutti – ritornano anche sul sagrato della Chiesa del Soccorso e conferiscono quel tocco di mediterraneità patrimonio di molte chiese dell’Italia meridionale. Le decorazioni parietali, invece, sono opera di Francesco Starace, anche quest’ultimo, insieme al fratello Cesare, molto attivo sull’isola nel corso del ‘700. Settecento che fu il secolo in cui visse e operò anche Alfonso Di Spigna, l’autore dei tondi prima citati nonché, per molti anni, anche priore della congrega di Visitapoveri. Di Spigna, pittore assai prolifico, ha lasciato molte opere in giro per le chiese dell’isola d’Ischia. Tele, che indipendentemente dal valore artistico, raccontano la ricerca stilistica del tempo, imperniata sul recupero dei temi classici in opposizione alle sproporzioni del manierismo seicentesco. Ultime, ma solo per ragioni espositive, le statue della Corsa dell’Angelo. Sono tutte e quattro conservate nella sagrestia della chiesa di Visitapoveri. In realtà sono cinque perché di angeli ce ne sono due. Quello originale è chiuso in una teca a muro e può essere ammirato solo così. Le altre, invece, vengono portate a spalla sul corso di Forio la domenica di Pasqua. Una tradizione che dura da quattrocento anni, proprio come l’età della chiesa che le custodisce, costruita a cavallo tra ‘500 e ‘600.

 info@ischiamondonlog.com

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