CULTURA & SOCIETA'

Primavera ischitana sui sentieri dell’isola. Polito: «L’occasione giusta per conoscere e rispettare il nostro magnifico entroterra»

La preparazione laboriosa, la riapertura dell’itinerario di Piano Liguori, le soste in cantina lungo il percorso. Dal Presidente della Pro Loco Panza le prime anticipazioni sulla kermesse che si svolgerà dal 26 aprile al 1 maggio

«‘Andar per sentieri’ è senz’altro la manifestazione che meglio sintetizza l’identità dell’isola d’Ischia e la crescita evidente di un turismo ambientale ed ecosostenibile che va assecondato con una tutela crescente della sentieristica e iniziative green, proprio come le ordinanze anti-plastica che i sei comuni dell’isola stanno adottando. Il futuro è verde, l’isola lo è sempre stata.». Dopo i numeri e l’impatto, anche mediatico, dell’edizione 2018, Leonardo Polito, presidente della Pro Loco Panza, non nasconde soddisfazione e ottimismo per il ritorno della manifestazione che, in sei giorni, offrirà ai partecipanti un’immersione totale nel polmone verde dell’isola, per apprezzare il fascino di una natura mutevole e ricchissima, riscoprire il piacere della lentezza propria di ogni cammino, celebrare l’enogastronomia così intimamente legata alla storia e alle tradizioni agricole dell’entroterra ischitano. Un’iniziativa dal successo crescente, che coinvolge sempre più turisti e offre loro la possibilità di guardare con occhi nuovi una realtà magari meno nota, ma meritevole di essere conosciuta per quello che racconta e regala alla curiosità del visitatore.

Nuova edizione di ‘Andar per sentieri’ ancora una volta a fine aprile. Un abbinamento collaudato.
«Dopo il successo della passata edizione, anche quest’anno approfittiamo del lungo ponte di fine aprile, che in fondo apre la nuova stagione turistica e quindi ci è sembrato opportuno collocare la manifestazione che celebra i nostri sentieri durante un periodo della primavera così importante per la nostra economia. Tanti itinerari naturalistici con un ritorno molto atteso, quello del sentiero di Piano Liguori, il cui ripristino è stato completato di recente dall’amministrazione comunale di Ischia. Ci fa molto piacere perché è uno dei posti più belli e fotografati dell’isola Ischia, quindi dopo la pausa dell’anno scorso, farà di nuovo parte dell’elenco dei sentieri disponibili in questa edizione che presto ufficializzeremo in una conferenza stampa.»

L’appuntamento è preceduto dalla tradizionale pulizia degli itinerari naturalistici sparsi nell’entroterra isolano. Cosa hanno trovato i volontari?
«Come ogni anno, un bel po’ di rifiuti abbandonati. Una vergogna. E poi incuria, abbandono, degrado. Devo tuttavia ammettere che, rispetto ai primi anni, i danni sono minori. Questo significa che c’è una sensibilità crescente da parte dei fruitori dei sentieri e quindi maggiore attenzione a non lasciare rifiuti in giro.»
Solo e sempre volontari?
«Abbiamo sollecitato più volte gli enti comunali a darci una mano, ma al momento la pulizia e la sistemazione dei sentieri è realizzata solo dalle associazioni di volontariato. Tra l’altro mi dispiace che proprio dalle pagine del Golfo sia arrivato un attacco del geologo Di Iorio ai tanti volontari che sacrificano tempo ed energia senza alcuna remunerazione. Le insinuazioni su possibili guadagni sono in mala fede, dannose perché gettano un’ombra sull’amore sincero che tanti ischitani hanno per il proprio territorio. Quest’anno, oltre al CAI e all’associazione Nemo, con cui organizziamo ‘Andare per sentieri’, stiamo cercando di instaurare un rapporto di collaborazione anche con i cacciatori. Abbiamo trovato dei buoni interlocutori nell’associazione Libera caccia, i cui soci, per tre domeniche consecutive, hanno dato una grossa mano nella sistemazione e nella pulizia dei sentieri, soprattutto quelli di Panza.»

Come sono i rapporti con le amministrazioni comunali?
«Abbiamo chiesto loro il patrocinio morale. Di più, al momento, non riusciamo a ottenere. Solo il Comune di Serrara Fontana ci sta dando una mano anche con un contributo a sostegno della manifestazione.»
Qual è la difficoltà organizzativa o logistica più grossa?
«Mettere insieme tante realtà e avere la garanzia che tutto vada per il verso giusto. Andar per sentieri non è una serata con un palco, dove si ascolta della musica e tutto finisce lì. Dietro c’è grosso lavoro di preparazione, di programmazione, di coordinamento e di responsabilità. Ricordiamoci che  andare in montagna comporta anche dei rischi, quindi bisogna fare molta attenzione.»
Casamicciola, il comune più colpito dal sisma di due anni fa, ha un sentiero molto bello, quello dell’allume. Ci sarà?
«Purtroppo no. Almeno per quest’anno si è ritenuto di non poterlo inserire in programma perché non sicurissimo. Speriamo nelle prossime edizioni, perché è un cammino suggestivo e importante, rispecchia la storia e le tradizioni, anche economiche, di un territorio che merita di rinascere.»
Altre novità?
«‘Andar per sentieri’ è abbinata anche alla nostra strepitosa enogastronomia che ha decretato il successo della manifestazione gemella di settembre ‘Andar per cantine’. Quindi abbiamo pensato, durante il percorso, di effettuare delle soste per degustazioni speciali in cantine e aziende agricole.  Saranno coinvolte, tra le altre, la Cantina Tommasone e la Cantina di Casa d’Ambra, circondate da vigneti. Sarà un momento molto particolare che incontrerà certamente i consensi di chi vi parteciperà.»
Speriamo anche tanti ischitani.
«Certo, la manifestazione non è rivolta solo ai turisti. Tanti isolani non conoscono la sentieristica, la varietà naturalistica del nostro territorio. Al di là del consenso da parte dei visitatori italiani o stranieri, mi auguro anche ‘Andar per sentieri’ possa rappresentare l’occasione giusta per tanti isolani di conoscere meglio l’entroterra dell’isola.»

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