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Primera emocion, il successo della quinta edizione della kermesse dedicata al fumo lento

di Isabella Puca

Ischia – Ha registrato un enorme successo la quinta edizione di Primera emocion la kermesse dedicata alla cultura del fumo lento ideata con grande passione da Federico Valentino. Circa 90 gli ospiti provenienti da tutta Italia  e non solo che hanno partecipato ai vari appuntamenti; qualcuno è giunto a Ischia per l’occasione dalla Svizzera, dalla Grecia e dall’Inghilterra conoscendo così, per la prima volta, l’isola d’ischia.L’vento iniziato venerdì scorso e conclusosi domenica ha unito l’affascinante mondo del fumo lento al buon cibo e al buon bere, dal vin santo al vino, passando per il the. «La prima degustazione – ci ha raccontato Federico Valentino – quella di venerdì al Zì Nannina, è stata una degustazione vintage. Un sigaro del 2001 abbinato a tre vinsanti studiati per l’evoluzione della fumata stessa. Il più giovane aveva l’età del sigaro, del 2001 quindi, gli altri erano del ’97 e del 2000. Le persone hanno avuto modo di assaggiare questi vinsanti molto attempati, prodotti che non si riescono a  trovare facilmente, in quanto è un qualcosa che si beve giovane e che  si sta riscoprendo da poco. Berlo così, con 20 anni d’invecchiamento, è stato davvero importante». Particolare anche la storia dell’anno che ha accompagnato la degustazione del sigaro. Nel 2001 a Cuba, il mercato si stava  aprendo fortemente a tutto il mondo. Nonostante la tradizione sia molto antica la commercializzazione è avvenuta proprio in quegli anni quando Fidel Castro impose una imponente produzione di sigari facendo sì che molte persone entrassero a lavorare nel mercato cubano anche senza esperienza. «Gustare un sigaro di quegli anni – ha continuato Valentino – è andare in avanscoperta, inoltre sono pezzi davvero unici perché non si producono più. Durante la serata vintage ci è stata presentata una nuova tecnica di degustazione da uno dei più grandi appassionati europei che ci ha spiegato il suo modo d’intendere la fumata, una tecnica che prevedere dei piccoli fori e un  taglio alla metà del sigaro, un’ evoluzione della fumata differente dal solito, simile al far prendere aria a un bicchiere di vino».

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Pochi gli ischitani che hanno preso parte all’evento, «non si è compreso ancora – ha detto rammaricato Valentino –  che chi  fa parte di questo mondo del fumo lento, un mondo magico davvero, non perde occasione di partecipare a questo tipo di eventi culturali. Chi viene da fuori è abituato a ciò che rappresenta questo mondo mentre invece gli ischitani fanno fatica e non è stimolante». Grande partecipazione anche per il seminario sul the tenutosi nella sorprendete location dei Giardini Ravino, «è stato il  primo seminario ufficiale fatto ad un esperto di The ed  è stato molto interessante. Sono stati presentati 5 differenti the giapponesi, e abbiamo assaggiato infusioni dai 6mila euro al kg, the che non esistono in commercio perché acquistati direttamente a casa dei produttori. Un evento davvero affascinante che ha tutto un suo rituale,  come quello che vede il the servito in primis a un piccolo rospo che deve essere il primo a bere». Riuscita molto bene anche la cena di gala fatta quest’anno al Divina a Sant’Angelo, la prelibatezza delle pietanze stellate e l’incredibile location hanno conquistato soprattutto i partecipanti che prima di adesso non avevano mai visitato l’isola, «abbiamo ricevuto i complimenti dagli organizzatori dell’evento di Matelica, il primo in Italia. Se l’evento è riuscito così bene devo ringraziare il mio socio in organizzazione il dottor Gianluca Sinisi, insomma siamo enormemente soddisfatti».

 

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