CRONACAPRIMO PIANO

Principe di Piemonte, De Siano all’attacco

Durissimo affondo del sindaco lacchese contro il suo predecessore. Nel mirino le condizioni della scuola dopo i lavori e una spesa che pure avrebbe raggiunto i 3,3 milioni di euro

L’inizio del nuovo anno scolastico riaccende a Lacco Ameno uno degli scontri politici più duri tra l’attuale amministrazione guidata dal sindaco Domenico De Siano e quella che l’ha preceduta. A far esplodere la polemica è la scuola Principe di Piemonte, finita al centro di un pesantissimo intervento pubblicato sui canali social della lista “Sempre per Lacco Ameno”. Un attacco rivolto senza troppi giri di parole alla precedente gestione dell’ex sindaco Giacomo Pascale e che prende le mosse dalle condizioni nelle quali, secondo la maggioranza, sarebbe stato trovato il plesso nonostante i lavori realizzati e le ingenti risorse impiegate. Il post è accompagnato da una serie di fotografie utilizzate dalla lista per documentare le criticità contestate e parte proprio dall’inaugurazione della scuola, avvenuta alla presenza di rappresentanti istituzionali e autorità. Il tono diventa immediatamente durissimo: «Ve la ricordate, qualche mese fa, l’inaugurazione del Principe di Piemonte? Quando c’erano gli amministratori con la fascia tricolore, i bambini (felici ed innocenti), l’assessore Fortini, le autorità militari? Dimenticatevela. La scuola che ci hanno lasciato è questa che vedete in queste foto, bisognosa di ulteriori interventi nonostante i TRE MILIONI E TRECENTOMILA EURO spesi – a dire di qualcuno – per renderla sicura ed agibile per i nostri figli. Queste foto sono ancora più amare proprio oggi, all’indomani dell’inizio dell’anno scolastico. Perché dietro quelle porte entrano ogni mattina i nostri bambini, ma lavorano anche insegnanti, collaboratori scolastici e personale che hanno diritto a svolgere le proprie attività in ambienti decorosi, funzionali e all’altezza di una comunità civile».

Il documento social prosegue: «Non pubblichiamo queste fotografie per alimentare polemiche né per cercare alibi nel passato. Le pubblichiamo perché questa è la situazione che abbiamo trovato e perché abbiamo il dovere di cambiarla. Dopo milioni di euro spesi, Lacco Ameno avrebbe dovuto avere una scuola restituita pienamente alla sua funzione e in condizioni adeguate. Evidentemente non è così. Adesso occorrerà capire fino in fondo cosa non abbia funzionato, verificare ogni criticità e soprattutto intervenire». Poi l’atto d’accuse continua così: «Siamo al governo del paese da pochi mesi e sappiamo bene che non tutto può essere risolto in poche settimane. Ma c’è una cosa che possiamo garantire fin da ora: non ci abitueremo a considerare normale ciò che normale non è. La Principe di Piemonte deve tornare ad essere un luogo del quale Lacco Ameno possa essere orgogliosa. Lo dobbiamo prima di tutto ai bambini che ieri hanno cominciato un nuovo anno tra quelle mura». Poi la chiusura, altrettanto netta: «La scuola dovrebbe essere il posto nel quale cominciamo a costruire il futuro. Non possiamo permettere che sia il luogo nel quale continuiamo a vedere i problemi del passato. Come se fossimo ancora fermi agli anni ottanta».

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