POLITICAPRIMO PIANO

Principe vs GB atto secondo: revocate le indennità al segretario

Prime conseguenze dopo le accuse lanciate dal dirigente, che dopo diverse settimane di assenza aveva definito gli uffici del Capricho a forte rischio di contagio da covid

Eravamo stati facili profeti. La guerra, non tanto fredda, tra il segretario comunale di Casamicciola dottor Giuseppe Principe, e il sindaco Giovan Battista Castagna, è già innescata. Dopo la durissima missiva protocollata due giorni fa, in cui Principe accusava l’amministrazione comunale di scarsa considerazione verso la propria salute e quella degli altri dipendenti, nell’inoltrare richiesta urgente di visita per causa di servizio per Covid-19 vista la sua prolungata assenza dagli uffici del Capricho, arriva la prima risposta concreta dell’ente. E arriva direttamente tramite un decreto del sindaco Castagna, con cui viene revocata con effetto immediato la maggiorazione d’indennità di posizione, pari al 25%, stabilita lo scorso 30 luglio all’atto dell’insediamento del segretario comunale. Si tratta di una maggiorazione della retribuzione a cui si ha diritto in presenza di condizioni soggettive quali incarichi di responsabile di servizio, settore o area, e di condizioni oggettive come la complessità organizzativa e funzionale, o il disagio ambientale. Ed è proprio in relazione alle condizioni soggettive previste dall’articolo 1 del contratto collettivo nazionale dei segretari che, secondo il decreto firmato da Castagna, sono venute meno in relazione alla “perdurante assenza per malattia” del segretario, “che non gli ha consentito di svolgere alcuna delle attività gestionali, nonché la sopraintendenza a qualsiasi progetto speciale, attività queste che consentivano l’erogazione di retribuzioni accessorie”. Tutte funzioni che “nell’assenza dello stesso sono state di volta in volta effettuate da parte delle restanti dotazioni funzionali organiche ed extraorganiche dell’ente”.

Era prevedibile che lo “scontro istituzionale” si sarebbe alzato di tono, dopo le accuse lanciate dal segretario, nominato nemmeno tre mesi fa, il quale ha sostenuto che fino ai primi di settembre aveva svolto servizio presso il Comune e che dopo pochi giorni aveva accusato malesseri accompagnati da febbre e cervicobrachialgia, dichiarando inoltre che dall’ultima decade di settembre era stato in casa ad attendere il tampone, che il 27 settembre come esito risultava “debolmente positivo”, mentre dal 25 settembre al 15 ottobre ha continuato a rimanere chiuso in casa per attendere i due tamponi negativi, arrivati rispettivamente il 4 e il 14 ottobre, ma con postumi dolorosi da valutare in sede medico legale. Una premessa all’accusa secondo cui “l’ambiente lavorativo era già esposto a grave rischio di generalizzata contaminazione atteso che all’epoca risultavano conclamati alcuni casi di dipendenti o tecnici esterni risultati già positivi da accertamenti sanitari”, e che il “medico curante dottore Arturo Cincimino, per due settimane ha inviato al Comune due certificati Covid ma senza risultato utile”. L’accusa più pesante, come si ricorderà, era venuta contro il sindaco, definito come “noncurante di rischiare la vita”. Secondo Principe, il primo cittadino avrebbe chiesto al segretario di dare le dimissioni, per poi fare parziale marcia indietro e proporre di rivolgersi congiuntamente all’Agenzia dei Segretari per la risoluzione consensuale del rapporto quando invece Principe ha dichiarato di essere “stato ammalato con serissimo rischio della propria incolumità fisica nonché della vita”. Adesso, dopo la revoca delle indennità, resta da vedere come evolverà lo scontro nell’ambito di un rapporto di servizio partito non certo coi migliori auspici e proseguito peggio.

Articoli Correlati

Rispondi

Back to top button