CULTURA & SOCIETA'

Processione del Venerdì Santo “virtuale” all’epoca del coronavirus

La Pasqua del 2020 sarà senza i tradizionali riti e solo chi è “procidano”, di origine o di adozione, può comprendere cosa significhi rinunciare alla Processione degli apostoli del Giovedì Santo e, in modo particolare, alla Processione del Venerdì Santo con il suono stridulo della tromba e i tre tocchi di tamburo, gli unici “misteri”, gli angioletti, il Cristo Morto, la straziante “Jone”.

Per cercare di riempire questo vuoto una proposta viene lanciata da Giovanni Righi che in post scrive: “Mi rivolgo a tutti i costruttori di ” misteri” e non: Facciamo delle piccole tavole e postarle Venerdì Santo alle 7:00. Il nonno “confratello” porta tra le sue braccia, ormai dilaniate dal lavoro di marittimo, il suo nipotino vestito da “angioletto”. Il “CRISTO” giace sofferente sulla tavola dei nostri peccati”. Anche la Congrega dell’Immacolata dei Turchini, organizzatrice della Processione del Venerdì Santo, attraverso il priore Matteo Germinario, dice: “Venerdì Santo, dopo la diretta della mattina, per tutta la giornata, inonderemo di filmati delle passate edizioni della processione, specialmente del passaggio del Cristo Morto. Pertanto cominciate a preparare i filmati (che siano brevi in modo da dare spazio a tutti)”.

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