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Processo a Capuano, ai raggi x l’acquisto di una casa a Ischia

Ieri a Roma udienza dedicata a una vicenda secondaria rispetto alle contestazioni principali mosse al giudice già in forza al Tribunale di Ischia e agli altri cinque imputati

Udienza interlocutoria ieri a Roma nell’ambito del processo originato dall’inchiesta anticorruzione della Procura capitolina, nella quale è imputato anche il dottor Capuano, giudice già in forza al Tribunale di Ischia. Interlocutoria perché dopo le due udienze precedenti, svoltesi a distanza ravvicinata nei giorni scorsi e dipanatesi per diverse ore, stavolta lo svolgimento è stato piuttosto rapido, e senza un gran numero di testimoni da ascoltare. Inizialmente c’è stato spazio per un mero adempimento da parte del consulente tecnico incaricato della trascrizione delle intercettazioni, che ha depositato i testi di altre conversazioni trascritte, sulle quali verterà in futuro il dibattimento.

Successivamente è stato chiamato a deporre l’ingegner Di Iorio di Ischia, su una vicenda tutto sommato marginale tra quelle oggetto delle contestazioni verso gli imputati. Si tratta dell’episodio riguardante l’acquisto di un’abitazione sulla nostra isola. Di Iorio era il tecnico di fiducia del possibile acquirente che avrebbe dovuto raccogliere informazioni prima che si procedesse all’acquisto dell’appartamento. Come alcuni ricorderanno, nell’udienza precedente si era già trattato di questa vicenda quando a deporre era stato chiamato l’ingegner Grasso del comune di Ischia il quale riferì che in una sola circostanza il dottor Capuano gli chiese, in occasione di un incontro fortuito al molo Beverello, se poteva dare un consiglio tecnico ad un suo amico per la vicenda relativa agli acquisti di un immobile, escludendo che il dottor Capuano gli avesse chiesto di trovare documenti così come aveva escluso di aver mai ricevuto richieste di raccomandazioni o di favoritismi da parte del Giudice di Ischia. In quella occasione un altro teste, il signor Buonocore, aveva confermato di aver visto una sola volta il dottor Capuano, proprio in occasione della stipula del preliminare di vendita di un suo immobile ai signori Anaclerio e Iovine, chiarendo che il magistrato era presente in quanto amico è testimone di nozze di Anaclerio, ma che non ha mai avuto alcun ruolo per la rimozione di una sopraelevazione costruita abusivamente accanto agli immobili di via Champault di Ischia Ponte.

L’udienza è terminata dopo circa un’ora, in quanto gli imputati non sono stati sottoposti a esame, riservandosi di fare successivamente delle dichiarazioni spontanee all’esito dell’istruzione dibattimentale. Oltre al dottor Capuano, gli altri imputati sono il consigliere circoscrizionale di Bagnoli Antonio Di Dio, Giuseppe Liccardo, Elio Bonaiuto e Valentino Cassini. A loro carico la Procura di Roma ha ipotizzato diversi reati tra cui il millantato credito, traffico di influenze illecite, favoreggiamento personale, corruzione per esercizio della funzione, corruzione in atti giudiziari, tentata estorsione. Dopo una serie di udienze ravvicinate, il processo adesso osserverà la consueta pausa estiva, per poi riprendere a fine settembre, con la deposizione dei testi indicati dalla difesa dell’imputato Di Dio. Finora, il dipanarsi del dibattimento ha comunque soddisfatto i difensori di fiducia del magistrato, il professore avvocato Alfonso Furgiuele e l’avvocato Alfredo Sorge, che dopo l’escussione dei testi di polizia giudiziaria e gli altri indicati dall’accusa hanno rimarcato il carattere suggestivo delle ipotesi su cui si basa la ricostruzione accusatoria.

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