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CRONACA

Procida 022: Si rispettino i procidani e non si deturpi la nostra perla

Proposte per il futuro dell’isola giungono dal presidente Abbac GuestItaly Agostino Ingenito e da Fabrizio Luongo, Vice presidente dalla Camera di Commercio di Napoli.

La proclamazione ufficiale di “Capitale della Cultura 2022”, avvenuta il 18 gennaio 2020, giorno che rimarrà indelebile nella storia dell’isola, ha suscitato un notevole interesse da parte del sistema mediatico nazionale ed internazionale in più tanti sono stati i commenti, attraverso i social e non solo, pervenuti dai cittadini e “figli di Procida” disseminati per l’intero globo, amanti del territorio che frequentano l’isola da “epoche non sospette” così come da coloro che l’hanno appena conosciuta, ma anche dalle massime rappresentanze del mondo politico, culturale ed imprenditoriale. Proprio su questo versante si inserisce l’intervento del presidente Abbac GuestItaly Agostino Ingenito che, in una lettera, scrive: “La scelta di Procida a capitale della cultura 2022 è un grande segnale di speranza e che alimenta in tutti noi operatori turistici un’eccezionale energia positiva e che pone l’isola all’attenzione della filiera internazionale.

Agostino Ingenito

A tutela di Procida chiediamo subito l’attivazione di un tavolo istituzionale con la costituzione di un osservatorio per arginare rischi di speculazioni ed infiltrazioni. Serve puntare alla piena sostenibilità ed al contempo lavorare per cogliere quest’eccezionale opportunità per qualificare il patrimonio abitativo con un piano di ospitalità diffusa senza stravolgerne natura ed evitare seri rischi speculativi – sottolinea – Agostino Ingenito – Proponiamo un percorso condiviso ed univoco che tuteli i residenti dal rischio di turistificazione, stravolgimenti degli assetti urbanistici e difformità non controllate. Occorre un piano strategico che valorizzi il patrimonio immobiliare, lo metta in sicurezza e lo renda fruibile ma con proposte condivise e di qualità e sostenibilità. Serve anche garantire consapevolezza dei residenti e di chi intenderà investire, ecco perché occorre ora un’azione forte di vigilanza, accompagnamento e formazione di chi intende aprire strutture ricettive ed ottenere giusti benefici da investimenti che vanno verificati però per evitare il rischio di speculazioni e infiltrazioni. La scelta di Procida rimette in luce tutto il territorio flegreo e dell’area metropolitana di Napoli con grandi opportunità per tutta la regione e i nostri grandi attrattori culturali e naturalistici – continua Ingenito- Ecco perché auspico una sinergia con la tutta la filiera economico turistica e le istituzioni che possa consentire, una volta terminata questa fase pandemica di guardare a nuove opportunità turistiche ma in linea con l’agenda 2030 che impone la riduzione di impatto ambientale. Auspicando che si possa ritornare presto in piena mobilità, poniamo all’attenzione anche la necessità di avviare un progetto eco sostenibile nell’isola e per l’isola anche prevedendo accessi contingentati e flussi programmati considerato che certamente diversi soggetti aggregativi intenderanno organizzarsi per visite guidate giornaliere che determinerebbero rischi di turistificazione”.

Fabrizio Luongo

Soddisfazione e massima disponibilità giunge dall’ente autonomo di diritto pubblico che svolge funzioni di interesse generale per le imprese curandone lo sviluppo nell’ambito locale ovvero la Camera di Commercio di Napoli attraverso le parole del vice presidente Fabrizio Lungo: “Procida capitale della cultura 2022: miglior auspicio non poteva esserci. Procida restituisce a Napoli e alla Campania un 2021 la voglia di credere e investire sul futuro per un grande progetto, un grande attrattore, conquistato dalla più piccola delle sue perle del golfo. Infrastrutture, servizi, entusiasmi per l’economia, nuova occupazione e rilancio turistico in concomitanza con l’auspicata uscita dal tunnel della pandemia. Procida ci regala una speranza, la voglia di guardare con ottimismo al futuro, la voglia di progettare, sognare e realizzare qualcosa che guarderà l’Italia intera e quindi l’Europa e il Mondo. Ne beneficeranno anche Napoli e la Campania indirettamente ma si rispettino i procidani e non si deturpi la nostra piccola perla, affinché spenti i riflettori continui a brillare di una luce propria, rinnovata e imperitura. Con Procida la Cultura non si isola, ma brilla tra sole acqua e cielo. La Camera di Commercio di Napoli – conclude Lungo – farà la sua parte”.

Come auspicio di tutti, fatto salvo i risultati già raggiunti, il bello deve ancora arrivare!

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