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Procida, allarme rosso per l’ospedale

Di Guglielmo Taliercio

PROCIDA – Aumenta nuovamente il livello di guardia per quel che riguarda il servizio sanitario dell’isola di Graziella con una serie di questioni che, neanche il tempo di sistemarle, si riaprono in maniera deflagrante. Tanto per iniziare non sono pochi i cittadini che, nei giorni scorsi, affidando il proprio grido di allarme ai social network hanno segnalato che presso Ospedale “Gaetanina Scotto di Perrotolo”  è stato cancellato, con un colpo di spugna, più o meno dalla sera alla mattina, il reparto di gastroenterologia (visite, gastroscopia, colonscopia).

Il servizio – testimoniano i cittadini – funzionava perfettamente e non si riesce a comprendere i motivi di tale scelta, per lo più avvenuta nel silenzio assoluto delle istituzioni. Immediato  l’intervento di Aniello Scotto di Santolo, responsabile isolano del Tribunale del diritto del malato: «Abbiamo già formulato le nostre rimostranze – dice Scotto di Santolo – al Commissario dell’ASLna2 Nord chiedendo l’immediato ripristino del Servizio di Gastroenterologia nella struttura di Procida.Tra l’altro – conclude Aniello Scotto  – tale sospensione non appare giustificata vista l’affluenza di cittadini utenti. L’accaduto, quindi, ha causato un improvviso disagio ai cittadini che usufruivano di tale servizio e che adesso sono costretti a rivolgersi a privati o a strutture pubbliche situate in terraferma con grosso disaggio per gli spostamenti».

Ma, le brutte notizie, non finiscono qui, e riguardano il servizio di trasporto ambulanza 118. Infatti, in una nota inviata al Commissario ASLna2 Nord, dr. Antonio D’Amore, da parte dell’Associazione Cittadinanza Attiva, Tribunale del diritto del malato leggiamo: “Si fa presente che dopo la sospensiva data alla Soc. P.A.F.  per l’interdittiva antimafia, la ditta subentrante non ha provveduto  fornire l’isola di un Ambulanza “Porter” per l’accesso alle strade strette che poi sono la gran parte delle strade procidane. L’assenza del  Porter, causa il mancato soccorso a gran parte della popolazione  procidana. Procida si è battuta a lungo, con tutte le forze politiche e sociali, per poter avere in dotazione la suddetta piccola ambulanza e soltanto da qualche mese era riuscita ad ottenerla  con grande beneficio di tutta la cittadinanza. Pertanto si prega codesta Direzione di ripristinare con urgenza  tale mezzo di soccorso. La nostra Associazione dichiara la propria disponibilità a qualsiasi confronto per poter illustrare e dimostrare  l’indispensabilità di tale Servizio, precisa inoltre e denuncia che l’assenza del Porter sull’isola provoca il mancato soccorso e danni irreversibili a pazienti che abitano in zone non raggiungibili dall’Autoambulanza. Pertanto si chiede a codesta Direzione la soluzione del problema”.

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