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Procida, brutto stop interno col Casagiove

PROCIDA. Un pessimo Procida viene battuto in casa dall’Hermes Casagiove che si dimostra ancora una volta bestia nera della squadra isolana. A 10 mesi di distanza la scena si ripete: i casertani festeggiano nel centrocampo dello Spinetti, i biancorossi tornano negli spogliatoi con la testa china e lo sguardo perso nel vuote. In quell’occasione, però, la sconfitta costò al Procida la retrocessione in Promozione. Ieri, invece, è stato solo un incidente di percorso che ha tolto ai biancorossi le ultimissime speranze di puntare a qualcosa d’importante. E non è la prima volta che accade, visto che il Procida già contro Stasia e San Giorgio aveva avuto delle buone opportunità di agganciarsi al treno play-off. Se tutte queste occasioni sono state sprecate, un motivo ci sarà. Il Procida è una squadra senza carattere e poco ambiziosa, che ha soltanto tre o quattro elementi di spessore in grado di lottare per obiettivi importanti. Di questi, il difensore Massimo Russo era fuori per squalifica e l’altro, Micallo, ha dovuto alzare bandiera bianca dopo 19’ a causa di un fastidio muscolare. Il Casagiove, invece, ha fatto la sua onesta partita, chiudendosi bene indietro e sfruttando le lacune difensive del Procida nella ripresa. Il primo tempo è scialbo e avaro di vere emozioni. Al 20’ Spadera non riesce a indirizzare la palla in rete da pochi passi con la testa, al 41’ è invece Fragiello a mandare la palla a lato su cross di Botta. Nella ripresa la gara è più viva, anche perché il Casagiove la sblocca dopo soltanto 1’: cross da calcio di punizione dalla sinistra, Del Prete in area di rigore viene lasciato liberissimo di calciare a rete e batte Bardet. All’8’ ci prova Scognamiglio con il destro, ma il suo diagonale si perde di poco a lato. Il Procida è in difficoltà e all’11’ resta addirittura in dieci: Procolo Caiazzo viene ammonito per un fallo di gioco, poi protesta e prende il secondo cartellino giallo in pochi secondi. Un’esagerata espulsione targata Guida di Torre Annunziata, che si ripete al 17’ quando regala un rigore al Casagiove per fallo di Botta su Scognamiglio. Del Prete dal dischetto non sbaglia e porta a due i gol di vantaggio della squadra casertana. Il Procida si veglia quando ormai, forse, è troppo tardi. Al 23’ è capitan Gaveglia, l’ultimo ad arrendersi, a permettere ai biancorossi di rialzare la testa: grande punizione all’incrocio e Merola battuta per l’1-2. Al 25’ il portiere casertano si supera con un colpo di reni su un bel tiro di Menna diretto sotto la traversa. Al 34’ lo stesso Merola si ripete su un tiro ravvicinato di Dodò, al termine di una bell’azione personale. E due minuti dopo, sempre dopo un’iniziativa di Dodò, è decisivo l’intervento di Laezza a respingere la conclusione a botta sicura di Lorenzo Costagliola. Finisce 2-1 per il Casagiove, che sogna la salvezza. Il Procida, invece, si avvia verso un finale di stagione senza particolari ambizioni.

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