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CRONACA

«Procida capitale della Cultura? Non scherziamo»

Fa discutere la lettera indirizzata al Corriere da un turista che quest’estate ha visitato l’isola investita di questo riconoscimento per il 2022. E che si chiede come è possibile che siano finite in secondo piano altre candidature

Adesso non vorremmo che la cosa assumesse una valenza diversa da quella che merita. Si tratta di una semplice lettera indirizzata all’autorevole Corriere da un cittadino milanese che però fa discutere nel momento in cui il firmatario mette in discussione la scelta di Procida come capitale della Cultura 2022. E lo fa attraverso una serie di riflessioni condivisibili o meno, ma che comunque crediamo vadano sviscerate in maniera tale da lasciare al lettore la possibilità di ricavare la propria personale idea su quanto messo nero su bianco dal sig. Saverio De Filippis, che detto per inciso ha l’esperienza di chi si è recato in vacanza sull’isola di Arturo e dunque ha maturato una serie di convinzioni. Il De Filippis nella sua missiva esordisce: “Scrivo dopo una visita questa estate a Procida dalla quale siamo tornati, con mia moglie e due miei amici, a dirlo con le parole di una nota cantautrice ‘delusi… e confusi’. Dopo un’immersione di cultura tra Napoli, Pompei, Ercolano, Caserta, non volevamo perdere l’occasione di visitare Procida, capitale della cultura 2022 d’Italia. Immaginavamo una città in cui fervono i preparativi e di poter gustare, in anteprima, un qualsiasi evento che ci immergesse nella cultura pluri secolare dell’isola”.

Una premessa dalla quale si evince in maniera chiara il senso di delusione di Saverio De Filippis che non a caso rincara la dose: “Nulla di nulla – scrive – solo traffico di roboanti motorini, apecar che schizzano impazziti tra le viuzze della cittadina. Non una indicazione turistica di scoperta culturale. Bellissimi paesaggi, colori pastello dei paesini arroccati sugli scogli, ma la cultura dov’è? Non è stato possibile nemmeno visitare il Palazzo D’Avalos, ex colonia penale. Gli abitanti ai quali ci siamo rivolti a caccia di informazioni parevano infastiditi dalla nostra presenza”. E poi si arriva al finale della lettera indirizzata al Corriere, che se vogliamo è fin troppo scontato: “Mi chiedo, ma come è possibile che Procida abbia surclassato candidature come Ancona, col suo ricchissimo Museo Archeologico, l’Arco Traiano, o L’Aquila, medievale, immersa nei parchi naturali e ancora Bari tra bizantini e normanni, o la splendida Taranto, capitale della Magna Grecia con il suo Museo Archeologico Nazionale, invidiato in tutto il mondo e poi Volterra, Cerveteri. Qualcosa non torna, ancora una volta le influenze politiche hanno ‘orientato’ una scelta per noi incomprensibile?

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Raimondo Paone

Ho scritto al Corriere condividendo a pieno la lettera del lettore di Milano. Sono un cittadino partenopeo che frequenta da tempo l’isola di Procida : quest’anno ho rilevato aumento Ingiustificati dei prezzi e l’aumentato del transito di motorini roboanti ad ogni ora del giorno e della notte. Per non parlare delle ricevute fiscali…bisogna scrivere a ..” Chi lo ha visto”

Raimondo Cozzella

Perfetto

renato

Perfettamente d’accordo ! tutto vero ! sono oltre 45 anni che vado saltuariamente per brevi o lunghi periodi , e credo nessuno più di me può condividere lo sfascio totale , la mancanza di organizzazione , l’assenza di controlli , anche i più banali , in cui sta sempre di più precipitando l’isola , ho scritto anche io sia al comune che a vari giornali denunciando la grave incuria in cui versa oramai l’isola ,da anni , credo che questa sia stata la mia ultima visita sull’isola , non credo ci sia più volontà di recupero , il traffico è un vero e proprio cancro che attanaglia tutta l’isola , anche stradine senza sbocco ed uscita sono incredibilmente trafficate in maniera caotica , con grandissimo inquinamento acustico e ambientale , tutti corrono in maniera frenetica e pericolosa , per andare dove non si capisce! visto che ad un certo punto le strade finiscono ! le stradine strette e prive di protezione per i pedoni sono da percorrere , causa il traffico , solo in fila indiana, quindi si è impossibilitati a fare una passeggiata rilassante ed a parlare con un convivente, questo è vietato ! il traffico no ! Le spiagge sono abbandonate all’incuria generale , prive di ogni servizio essenziale , sporche negate malissimo ,senza nessun servizio di pulizia ,nemmeno settimanale , assurdo! la sporcizia nelle viuzze strette regna sovrana , con un servizio di raccolta rifiuti assolutamente inefficiente , e quindi di pari passo vi è un proliferare di insetti blatte , mosche , zanzare , le zanzare a Procida sono un tormento unico, manco fossimo in africa nelle zone più incolte ! Cultura poi non ho mai capito come sia stata nominata per questo titolo , e assente in tutte le forme, manca un cinema , manca un museo , manca una biblioteca , manca un teatro ! dov’è che si fa cultura? ma questo non da adesso , da sempre . insomma, ho solo fatto un piccolo excursus di quello che oramai è diventato questa piccola isola , che una volta , tanti anni fa , era un oasi di tranquillità, che triste declino , che tristezza i procidani che accettano supinamente il loro ineluttabile destino . Renato Gaudio

Christine

Fanno mostre culturali nelle piazze per non parlare delle ricorrenze per ricordare la storia e la tradizione del posto. L’isola è piccolissima e giustamente possiede pochi siti culturali tra cui un unico cinema ma noi stessi vedemmo una mostra di abiti antichi e popolari in una struttura adibita appositamente. Verrebbe da chiedere che isola avete visitato. Poiché durante l’anno trabocca di arte e folclore

Ultima modifica di 2 mesi fa da Christine
Benedetto

Non poteva che un milanese capire cos’è la cultura: monumenti,musei, indicazioni, ecc.Di fronte alle scorribande di vespini e scontrosità dei locali(meno male!).Guarda un po’ non c’è niente di spettacolare, di società dello spettacolo….direbbe Deborg.Per fare una rivelazione, ha mai saputo di armatori procidani?
Per non svelare altre cose, che lascio la scoperta per una visita in altra occasione, magari in un “buio” inverno, senza però essere munito di voucher, sa che cosa è il chiaccherino?
Per saperlo consiglio di togliersi i panni di cittadino da happy hour e magari leggere prima qualcosa del critico d’arte Brandi, a parte qualcosa di storia, e poi passeggiare nei luoghi della “non cultura “omologamente intesi.
Cortesemente
Benedetto Manna
cell 3336656874

Bruno

Parzialmente d’accordo. Procida va vista e visitata in tutti le sue peculiari e uniche caratteristiche. Palazzo d’avalos è sicuramente visitabile negli orari e giorni previsti. Tuttavia cultura significa anche: non sostare sulle strisce bianche (specialmente i locali); non circolare con motorini contromano; vigilare (ma dove sono i vigili) che nugoli di ragazzini non usino le bici elettriche e monopattini a tutta velocità come se si fosse su un velodromo; che i cestini vengano svuotati regolarmente e con maggiore frequenza; che ci sia una maggiore presenza dei vigili urbani nelle strade del centro
Cultura vuol dire anche civiltà ma con i pochi soldi messi a disposizione non si possano fare miracoli.

Federica Mormando

Ohimè superficiale milanese! Ovvio che città trasudanti cultura siano evidenti. Lo scopp della capitale cultura è svelare i tesori culturali non universalmente noti. L’isole di Procida ha una secolare storia che pochi conoscono, e sarà questa l’occasione. Manifestazioni premi letterari festival musicali e cinematografici a Procida ci sono da molti anni. L’anno di capitale non è questo e spero sarà frequentato sa persone capaci di vedere oltre al traffico d’agosto , peraltro comune a moltissimi luoghi.

renato gaudio

Mi chiedevo come mai un isola così bella stia cadendo in un declino inesorabile , ecco la spigazione è in queste risposte , di procidani offesi, offesi poi di cosa? della pura verità che è sotto i loro occhi ma a cui non vogliono credere , e danno la colpa alla mancanza di soldi , al mese di agosto super affollato , ma cari signori è proprio in questi periodi che bisogna provvedere e fare in modo di crescere , allora diciamola tutta , non avete mai accettato una limitazione del traffico! dico una , nemmeno di un ora ! infatti quando viene applicata la limitazione si cammina di più con motorini ed auto , tanto non controlla nessuno! vigili zero e quando ci sono fanno passare tutti amici e parenti ! dovremmo visitare l’isola a febbraio con pioggia e temperature di 10 gradi per trovare un isola meno affollata , grazie tante , ma non è così che funziona , allora la prossima volta tenteremo di passeggiare per l’isola alle 4 del mattino così può essere che ci fanno camminare ! invece di provare a cambiare qualcosa si invoca la voglia di voler criticare , ma scusate se uno si trova bene perché dovrebbe criticare , e poi lo sapete bene anche voi , i problemi sono quelli , sono i soliti , e non sono bugie , ora capisco perché l’isola difficilmente uscirà fuori da questo inesorabile declino !

Serenella

Sono pienamente d’accordo con questo turista anch’io con mio marito siamo stati quest’estate in vacanza a Procida che ha un paesaggio molto suggestivo, degli ottimi ristoranti ma scarsa di risorse locali.. di monumenti ed artisti particolari (nulla da paragonare a Matera) … Soprattutto poi il popolo procidano che abbiamo trovato di una calma imperturbabile!!! Beati loro!!!!

Non sono affatto d’ accordo con questo signore e non capisco quale Procida abbia visitato. Sono salita in alto fino alla Terra Murata e ho visitato il Castello, il Museo e la biblioteca. Sono entrata nell’ antica Chiesa di San Michele, sono scesa fino alla stupenda spiaggia della Corricella e poi fino a quelle di Chiaiolella e Chiaia. Persone disponibilissime e visite straordinarie. Si stanno organizzando e da qui al 2022 tutto sarà conpletato. Quanto al traffico non è ho visto, anzi. Salendo verso l’ ospedale e il Belvedere c’ è tanto di quel silenzio e solitudine che, a mio giudizio, non è il caso di avventurarcisi da soli la sera.

renato gaudio

Ma certo ha una faccia tosta incredibile ! ma come si fa a dire che il traffico non esiste! ma lei veramente pensa che nascondendo le cose , queste migliorino o svaniscono, le spiagge di cui parla sono state contaminate , ed erose dai mari e dalle correnti e ridotte a piccole lingue , e nulla si fa per proteggerle , ma di cosa parla lei ?

renato gaudio

Be non può essere d’accordo , ma è semplicemente la verità, oramai dichiarata da tutti i turisti , che credo di questo passo difficilmente torneranno , piuttosto che mettere la testa sotto la sabbia , sarebbe più opportuno dare contributi per un cambiamento , ed iniziare ad indignarsi un pochino, e protestare anche verso le istituzioni che guidano ed indirizzano le decisioni !

Carmela

Ha perfettamente ragione, io da procidana quale sono ancora non comprendo il motivo per il quale Procida sia stata scelta come capitale della cultura. Non abbiamo niente da offrire a tutta quella mole di gente che verrà e sinceramente noi procidani non siamo molto predisposti all’accoglienza calorosa dei turisti. Per non parlare del fatto che le persone che vengono pensano che Procida sia più un villaggio turistico che un’isola, ma non è colpa loro ma di tutti i documentari in cui fanno vedere solo le parti di Procida in cui non ci sono veicoli, cosa totalmente sbagliata.
Faremo una figura di merda.

Assuntina

Sono una cittadina molisana ed ho visitato l’ isola di Procida qualche domenica fa. Beh, che dire!!! Sono pienamente d’accordo con il sig. De Filippis , mi sono chiesta anch’io più volte come mai è stata eletta capitale della cultura….ma dov’è questa cultura?? ….la sto ancora cercando!! Che delusione!!!

Christine

Visitate un isola in piena estate e vi lamentate che sia caotica??? Ma per cortesia… Chi scrive queste sciocchezze non ha capito un bel niente della bellezza antica di quest’isola che nulla ha da invidiare alle altre del golfo. Vi consiglio di tornarci in autunno o primavera e addentrarsi nella sua storia e cultura. P.s. se l’isola è sporca sarà forse a causa dell’inciviltà dei turisti?

Ultima modifica di 2 mesi fa da Christine
renato gaudio

E ti pareva che alla fine , gira e rigira la colpa non andava a finire ai turisti ! proprio tipico di chi non vuole cambiare e non vuole recepire le critiche costruttive , ha ragione signora Christine , la colpa è dei turisti che ci vengono ! penso ancora per poco !!

Francesco

Concordo pienamente vivo a Napoli ma scegliere l isola di Procida come capitale della cultura non saprei cultura di che??? Non esistono bus dopo una certa ora ,tutto chiuso alle 22 locali pochissimi mostre per nulla ecc ecc non ci sono molte parole.

Anna Iovane

D’accordo, sono stata a Procida l’estate 2020, sporca, caotica e cara, avevo bei ricordi dell’isola ma sono rimasta molto delusa, sarà stata anche colpa del periodo particolarmente affollato

Teresa

Questo è il suo personalissimo pensiero, tutt’altro è accaduto a noi invece abbiamo ilvisitato l’isola immersi nella natura e nella sua storia, abbiamo partecipato ad eventi e visite culturali di ogni tipo, discusso con storici e professori ed alle presentazioni di libri della storia dell’isola e di alcune residenze nella magica atmosfera del Castello Aragonese….
Abbiamo vissuto una esperienza molto soddisfacente ed abbiamo amato da subito quest’isola meravigliosa.

Marco 1964

Il parere del Sig. De Filippis è condivisibile al 100%. Procida è in assoluto un posto invivibile specie in piena estate col flusso di migliaia di turisti. Purtroppo pochi pochissimi operatori del turismo conoscono il significato della parola accoglienza. Musei?? Opere d’arte?? Mha forse sono custoditi sotto terra….il fatto poi che il Castello sia chiuso unica vera opera architettonica antica dell’isola, la dice lunga……non vado oltre.

Benedetto

Dando seguito al proprio commento, che riporto, non posso fare a meno di leggendo gli altri, che si vuole fare la scoperta dell’acqua calda.
Si vogliono addossare i mancati allineamenti con la cultura ufficiale(soprattutto nordica), con una manifestata arretratezza di senso civico.Rispondo che è così.Procida è parte ancora di un Medioevo che la rende magica e dalla storia è stata assegnata al suo ruolo di isolamento culturale che non isola.Metà dell’abitazione è in giro per il mondo avendo il mare come prima via di comunicazione fra le diverse culture.
Non a caso è presente il primo istituto nautico della penisola.
Ogni viaggio è una ricchezza che si nasconde tra le “rovine apparenti” delle grange fortezza a difesa degli assalti dei Saraceni e oggi della cultura dominante.
Lasciamo poi ad un’altra storia ancora da riscattare la rivoluzione partenopea del 1799 nella quale Procida fu parte attiva.Andare in “piazzetta” dei Martiri non solo per lo splendido Belvedere sopra la Corricella, ma per sentire lo spirito di una rivolta mancata repressa, come testimoniano i rinculi dei cannoni di Nelson capovolti a bitta sul pontile dell’antico molo.
Ciò quanto basta e documentarsi per credere, per uscire dalla prigione mentale dei condizionamenti di questa nostra rovinosa epoca.

“Non poteva che un milanese capire cos’è la cultura: monumenti,musei, indicazioni, ecc.Di fronte alle scorribande di vespini e scontrosità dei locali(meno male!).Guarda un po’ non c’è niente di spettacolare, di società dello spettacolo….direbbe Deborg.Per fare una rivelazione, ha mai saputo di armatori procidani?
Per non svelare altre cose, che lascio la scoperta per una visita in altra occasione, magari in un “buio” inverno, senza però essere munito di voucher, sa che cosa è il chiaccherino?
Per saperlo consiglio di togliersi i panni di cittadino da happy hour e magari leggere prima qualcosa del critico d’arte Brandi, a parte qualcosa di storia, e poi passeggiare nei luoghi della “non cultura “omologamente” intesi.”

Benedetto

Dando seguito al proprio commento, non posso fare a meno di osservare, leggendo altri, che si vuole fare la scoperta dell’acqua calda.
Si vogliono addossare i mancati allineamenti con la cultura ufficiale(soprattutto nordica), con una manifestata arretratezza di senso civico.Rispondo che è così.Procida è parte ancora di un Medioevo che la rende magica e dalla storia è stata assegnata al suo ruolo di isolamento culturale che non isola.Metà dell’abitazione è in giro per il mondo avendo il mare come prima via di comunicazione fra le diverse culture.
Non a caso è presente il primo istituto nautico della penisola.
Ogni viaggio è una ricchezza che si nasconde tra le “rovine apparenti” delle grange fortezza a difesa degli assalti ieri dei Saraceni e oggi della cultura dominante.
Lasciamo poi ad un’altra storia ancora da riscattare la rivoluzione partenopea del 1799 nella quale Procida fu parte attiva.Andare in “piazzetta” dei Martiri non solo per lo splendido Belvedere sopra la Corricella, ma per sentire lo spirito di una rivolta mancata repressa, come testimoniano i rinculi dei cannoni di Nelson capovolti a bitta sul pontile dell’antico molo.
Ciò quanto basta e documentarsi per credere, per uscire dalla prigione mentale dei condizionamenti di questa nostra rovinosa epoca.

“Non poteva che un milanese capire cos’è la cultura: monumenti,musei, indicazioni, ecc.Di fronte alle scorribande di vespini e scontrosità dei locali(meno male!).Guarda un po’ non c’è niente di spettacolare, di società dello spettacolo….direbbe Deborg.Per fare una rivelazione, ha mai saputo di armatori procidani?
Per non svelare altre cose, che lascio la scoperta per una visita in altra occasione, magari in un “buio” inverno, senza però essere munito di voucher, sa che cosa è il chiaccherino?
Per saperlo consiglio di togliersi i panni di cittadino da happy hour e magari leggere prima qualcosa delcritico d’arte Brandi, a parte qualcosa di storia, e poi passeggiare nei luoghi della “non cultura”.”

Pasquale Defonte

Condivido pienamente il commento del sig. Defilippis. Anche mia moglie ed io siamo stati in vacanza a Procida, questa estate, e non abbiamo commenti positivi da fare.

Benedetto

Ai De Filippis e al suo seguito non rimane da dire che tra sordi e muti non c’è comunicazione(v.Stromboli di Michelangelo Antonioni).
Procida non conosce la globalizzazione, ringraziando Iddio.
Non è luogo di Expo e resterà sempre l’Isola di Arturo, nel passato nel presente e nel futuro.

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