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Procida, Carannante e i conti virtuosi

Di Guglielmo Taliercio

PROCIDA – Gli ultimi giorni di dicembre per tutti, o quasi, rappresentano il momento ideale per fare un bilancio delle attività svolte ed anche gli amministratori non si sottraggono a questa prassi. A tal fine abbiamo incontrato l’assessore Antonio Carannante che, tra le deleghe affidategli dal Sindaco Ambrosino, ha il compito di dirimere i contenziosi aperti con l’Ente. «Il settore contenzioso è un po’ la cartina di tornasole per un ente giacché ne rispecchia eventuali criticità nella gestione. Posso annunciare – dice con visibile soddisfazione l’assessore Carannante –  che in questi giorni sono state chiuse delle transazioni giudiziarie per un risparmio di ben 250mila euro, con un abbattimento di un terzo dei debiti fuori bilancio. Si tratta di quattro contenziosi nei quali il Comune era stato condannato pesantemente (e quindi debiti riconosciuti fuori bilancio), e transatte con somme ridotte, entro i limiti dell’esigua anticipazione di liquidità fornita dal Governo centrale per il pagamento di tali debiti. Il risultato è ancor più vantaggioso se si tiene conto che le suddette transazioni portano anche all’abbattimento di un terzo dei debiti fuori bilancio e quindi il raggiungimento, per la prima volta, di uno degli obiettivi del Piano di riequilibrio finanziario pluriennale presentato alla Corte dei Conti. Colgo l’occasione – continua Carannante – per ringraziare i creditori del Comune per gli accordi conclusi, il Segretario Comunale dott.ssa Letizia e il personale che in queste ultime settimane ho costretto a un piccolo tour de force lavorativo per raggiungere quest’obiettivo in tempi ristretti. Devo dire che all’atto dell’insediamento si è avuta la necessità di avere contezza delle controversie pendenti anche per compiere un’analisi tecnica sullo stato di salute dell’ente, per cui non ho potuto fare altro che contattare i professionisti convenzionati con il Comune. Precisamente questi ultimi erano tre (settore civile, amministrativo e penale), cui si pagava complessivamente circa 100.000,00 Euro all’anno solo per la consulenza, oltre le competenze (calcolate secondo le tariffe minime professionali ridotte in percentuale) maturate per l’attività processuale svolta. Pertanto è stato istituito un archivio informatico delle stesse per avere sempre il polso della situazione e, insieme ai miei colleghi, si è deciso di istituire una short list di legali senza le spese di consulenza, e di non rinnovare le convenzioni con i suddetti avvocati sia per motivi economici (tenendo peraltro anche conto delle cospicue competenze professionali nel frattempo maturate in questi anni, e ancora non quantificate) sia tecnici poiché il Comune, a oggi, non ha una mole di contenzioso così ingente e complesso che possa giustificare un simile costo, tenendo altresì conto che in giunta ci sono due avvocati e che, quindi, perlomeno un’analisi preventiva delle problematiche legali è compiuta abbastanza agilmente. In questo modo si è quindi raggiunto l’obiettivo di un risparmio secco di circa 100.000,00 Euro l’anno senza però sguarnire l’Ente di un’adeguata tutela giuridica. Tra le varie controversie che coinvolgono il Comune  – sottolinea l’assessore – ve ne erano alcune (di un certo valore economico) che rappresentavano una vera emorragia economica per l’amministrazione e per le quali era utile trovare, appunto, delle adeguate soluzioni transattive al fine di non far lievitare ulteriormente gli interessi e spese legali. Prima per tutte l’annosa questione della nave oceanografica Bannock. Un progetto partito nel 2005 che prevedeva la realizzazione di una nave-museo tramite un finanziamento di 500.000 Euro, ma per il quale però non ci si era accorti che il fondale del porto di Procida per problematiche geologiche non lo poteva permettere. Quindi questa gloriosa motonave rimaneva ormeggiata tristemente nel Porto di Napoli, e le spese di guardiania venivano addebitate al Comune senza che venisse proposta opposizione a tale provvedimento della Capitaneria del Porto di Napoli. Come immaginabile, ne è nata una controversia contro il Comune per lo sgombero della stessa e il pagamento delle spese di custodia per circa 500.000 Euro, pendente già da qualche anno. Pertanto, insieme al Sindaco, da subito, ci siamo adoperati per chiudere questo contenzioso concludendo in tempi rapidi l’iter amministrativo avviato in precedenza ma stagnante da mesi e che implicava il trasferimento del Bannock alla stessa società che vantava il credito nei confronti del Comune, in compensazione di ogni pretesa economica. In questo modo almeno non ci abbiamo rimesso neanche un euro. Occorre razionalizzare le risorse del settore contenzioso, e prevenire l’insorgere di liti in danno del Comune sollecitando in fase preventiva i vari Settori a interagire tra loro e a compiere nella maniera più efficiente e tempestiva possibile l’attività di rispettiva competenza. L’obiettivo – conclude Antonio Carannante – è evitare vertenze dovute all’inerzia dell’amministrazione e/o a un non perfetto funzionamento dei propri uffici».

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