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CRONACA

«Procida? Chiamatela capitale dell’indifferenza»

La denuncia di Mimmo D’Amore a Il Golfo: «Ho chiesto aiuto e mi è stato negato. Dov’è finito il nostro essere comunità?»

«Ho chiesto aiuto al Comune di Procida, al 118 ed alla Protezione Civile e da tutti mi è stato negato». Così comincia l’amara denuncia di Mimmo D’Amore. L’uomo racconta a Il Golfo quanto successo venerdì pomeriggio. «Venerdì la mia anziana mamma è stata dimessa dall’ospedale di Pozzuoli. Le sue condizioni non sono delle migliori ed una volta arrivati a Procida a bordo di un taxi volevo un aiuto per entrare in casa». I 26 scalini che separano la strada dalla casa della mamma di Mimmo D’Amore, in questo momento, per le condizioni di salute della donna, sono un ostacolo insormontabile. «Per questo – continua l’uomo – sono andato in Comune e ho chiesto aiuto. Non solo mi è stato negato. Sono stati anche chiamati a carabinieri per allontanarmi in quanto ero agitato».

Mimmo D’Amore mentre ci racconta la vicenda, ci trasmette tutta la sua amarezza. «Sono arrabbiato, deluso. È inammissibile. Fino a qualche tempo fa Procida ed i procidani erano una grande famiglia. Oggi non siamo più né una famiglia né una comunità. Nessuno mi ha teso la mano, malgrado la mia richiesta». Il signor D’Amore, dopo l’esposizione orale ai Carabinieri, si riserva di presentare formale denuncia. Nel contempo non manca la delusione. «Avevo chiesto un aiuto alla mia comunità per salire questi 26 scalini perché mamma, dopo l’intervento, non certo poteva salire da sola questi scalini». «Vedere che nessun mio compaesano ha aiutato né me né mia madre, mi ha ferito», continua l’uomo. «Mi vergogno di essere procidano», incalza. «Questa situazione mi mette in imbarazzo. Nessuno mi ha aiutato ed alla fine per portare mia mamma in casa l’ho caricata sulle spalle, lentamente e non senza difficoltà siamo riusciti a salire i 26 scalini». E chiosa Mimmo D’Amore: «Il prossimo anno la nostra isola sarà capitale della Cultura. Per ora, però, è solo la capitale dell’indifferenza»

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Antonio

Ridicoli.
Sapete che 118 e protezione civile devono essere attivati dalla co.re? E poi che altro il sig D’Amore è a conoscenza del fatto che avendo trasportato la madre dall’ospedale a Procida in taxi poteva arrecare danni magari imputabili a questi ultimi che poi in realtà colpe non ne hanno?

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