CULTURA & SOCIETA'

Procida, dedicata una strada a Cesare Brandi

Già cittadino onorario dal 1987 con l’allora Sindaco Enzo Esposito, dedicare al noto critico d’arte una strada rappresenta la doverosa chiusura di un percorso avviato nel tempo

“Ora, Procida, è tutta in quell’arrivo che si fa a Marina Grande, venendo da Napoli o da Pozzuoli; e che mi lasciò senza fiato. Perché da lontano, tanto è schiacciata l’isola quasi non si vede, o sembra la predella di quel grande altare che è Ischia. Procida, la predella d’Ischia, non ci godrebbero affatto i procidani, che amano solo se stessi e neppure vogliono sentire dire che sono napoletani; ma l’immagine vale nella prospettiva del Golfo, dove Procida, se non si sa come è fatta, non si distingue da Ischia, sembra una propaggine di Ischia. Per questo la sorpresa si ha tutta insieme. Ed ecco la sorpresa. Un allineamento di case di tutti i colori, strette come una barricata, con tante arcate chiuse a mezzo, come strizzassero un occhio. E sopra un verde intenso, prepotente, quasi selvaggio, tanta è la forza dei getti e dei tralci: viti e limoni. Vi posso assicurare che Procida è tutta qui, e nell’interno, e fino all’altro capo del paese la Chiaiolella, ripete lo stesso spettacolo. Ma è impossibile stancarsene. Perché, almeno fino a qualche anno fa, niente era più autentico della palazzata senza palazzi, della barricata di case che sembra sbarrare l’ingresso a chi entra, al forestiero”. (da Terre d’Italia, Bompiani, Milano, 2006, p. 467)

Nato a Siena nel 1906, Cesare Brandi si laureò in Lettere all’Università degli Studi di Firenze nel 1928. E’ stato uno dei maggiori critici e storici dell’arte, fondatore della teoria del restauro, studioso di estetica, saggista, scrittore e poeta. Ha ricoperto, accanto all’attività accademica, importanti incarichi nell’amministrazione statale delle Antichità e Belle arti. Nel 1938 ha progettato assieme a Giulio Carlo Argan l’Istituto Centrale del Restauro, che ha poi diretto fino al 1959; è stato il primo che abbia colto in tutta la sua portata teorica-metodologica la centralità ed il nuovo significato delle attività di recupero e conservazione delle opere d’arte. Dal 1960 Brandi ha insegnato nell’Università di Palermo e poi in quella di Roma; per due volte ha vinto il premio Feltrinelli per la critica d’arte e nel 1977 ha vinto il premio Viareggio per la saggistica. Accademico dei Lincei e Accademico di S. Luca, Medaglia d’oro per i benemeriti della Cultura (1960), fondatore e collaboratore di numerose riviste specializzate, firma prestigiosa del “Corriere della Sera”, ha pubblicato un grande numero di volumi.E’ Morto a Vignano il 19 gennaio 1988.

Cittadino del Mondo, nel giugno del 1987 il Consiglio Comunale ha conferimento la cittadinanza onoraria al Prof. Cesare Brandi che aveva eletta Procida come suo luogo dell’anima e descritta la sua architettura in numerosi saggi. In quell’occasione per rendere omaggio al critico d’arte venneorganizzata la mostra “L’agave su lo scoglio: 15 artisti e il mare” che richiamò a Procida molti visitatori.

Nei giorni scorsi scorso il Comune di Procida ha voluto formulare un ulteriore riconoscimento all’illustre cittadino dedicandogli una strada: “Stamane – sottolinea l’assessore Antonio Carannante – abbiamo inaugurato l’intitolazione di una strada allo storico dell’arte Cesare Brandi. E’ stata una bella mattinata con appassionati interventi che hanno ricordato la figura di questo grande amante di Procida e la sua cittadinanza onoraria del 1987 con l’allora Sindaco Enzo Esposito, come a doverosa chiusura di un percorso avviato nel tempo.Ricordarlo – conclude Carannante -significa entrare nella nostra storia, avere consapevolezza di cosa significa vivere in questo luogo così prezioso, da lui definito un’isola fatata”.

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