Procida e gli impatti da capitale della cultura

Sarà presentato presso il Palazzo Reale, nell’ambito del Campania Libri Festival, il primo studio universitario a livello nazionale dedicato agli impatti del progetto Capitale Italiana della Cultura. La ricerca, curata congiuntamente dall’Università Federico II di Napoli e dall’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, rappresenta un approfondito contributo scientifico che analizza in dettaglio le ricadute economiche, sociali e culturali dell’esperienza di Procida Capitale Italiana della Cultura 2022. Il report, articolato in quasi cinquecento pagine, raccoglie analisi di carattere sociologico e testimonianze di esperti, restituendo un quadro complesso dei cambiamenti generati dall’iniziativa. L’attenzione è rivolta non soltanto alle trasformazioni misurabili in termini di flussi turistici, indotto economico e nuove attività culturali, ma anche all’impatto sulle comunità locali, alle dinamiche di partecipazione civica e alla costruzione di un’identità collettiva rafforzata dal riconoscimento nazionale.


Dal 2015, anno di istituzione del bando per la Capitale della Cultura, centinaia di comuni italiani hanno deciso di candidarsi, riconoscendo in questa opportunità uno strumento di promozione e sviluppo territoriale. L’esperienza di Procida riveste, in questo contesto, un valore particolare: il Comune campano, con poco più di diecimila abitanti, è infatti l’unico, fino ad oggi, ad aver ottenuto il titolo senza essere capoluogo di provincia. La sua vittoria ha mostrato come anche realtà di dimensioni ridotte possano competere su scala nazionale, attivando progettualità innovative e innescando processi di rigenerazione culturale. L’evento di presentazione, in programma per venerdì alle ore 11.15, intende offrire al pubblico e agli operatori del settore culturale l’occasione di riflettere su un modello di sviluppo che coniuga tradizione e innovazione, patrimonio locale e prospettive europee. “Il report delle Università Federico II e Luigi Vanvitelli analizza gli effetti economici, sociali e culturali di Procida 2022, con quasi 500 pagine di contributo sociologico di grande pregio”, ha dichiarato il sindaco Dino Ambrosino. Attraverso i dati e le interpretazioni raccolte, lo studio ambisce a diventare un punto di riferimento per le future capitali culturali italiane, offrendo strumenti di valutazione e linee guida per la progettazione. La presentazione a Napoli si configura, dunque, non solo come momento celebrativo dell’esperienza procidana, ma anche come un’occasione di dibattito e confronto per amministratori, studiosi e cittadini interessati a comprendere il ruolo della cultura come motore di trasformazione e coesione sociale.




