POLITICAPRIMO PIANO

Procida, è scontro politico sul porto

Il finanziamento per l'escavo di Marina Grande accende il confronto tra maggioranza e opposizione. Il vicesindaco Capezzuto parla di tre milioni stanziati dalla Regione, mentre il gruppo "La Procida che Vorrei" invita a distinguere tra programmazione e finanziamento

Si accende il confronto politico a Procida sull’annunciato finanziamento destinato ai lavori di escavo del porto di Marina Grande. A far discutere è il contenuto del comunicato diffuso dal vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Vincenzo Capezzuto, che parla di uno stanziamento regionale di tre milioni di euro per l’intervento. Una ricostruzione contestata dal gruppo consiliare di minoranza “La Procida che Vorrei”, che interviene con una nota per precisare il contenuto degli atti approvati dalla Regione Campania. Ad aprire il dibattito è stato il comunicato dell’amministrazione comunale, nel quale si annuncia l’arrivo delle risorse regionali per un’opera ritenuta strategica per il futuro dello scalo di Marina Grande. «Con la delibera n. 398 del 23 luglio 2026, la Regione Campania ha destinato 3 milioni di euro alla realizzazione dei lavori di escavo del porto di Marina Grande. Il finanziamento rappresenta un passaggio fondamentale verso l’attuazione di un’opera pubblica attesa e di particolare rilevanza per Procida. L’intervento consentirà di migliorare la sicurezza della navigazione, l’accessibilità e la piena funzionalità dello scalo, infrastruttura essenziale per la mobilità dei residenti, per i collegamenti marittimi e per l’economia dell’isola. Il risultato è stato raggiunto anche grazie alle interlocuzioni istituzionali promosse dal vicepresidente della Regione Campania Mario Casillo e dal vicesindaco Vincenzo Capezzuto, che fin dal proprio insediamento ha seguito con attenzione l’iter finalizzato al reperimento delle risorse necessarie. “Lo stanziamento di 3 milioni di euro costituisce un risultato estremamente importante per la nostra comunità. L’escavo del porto di Marina Grande non è soltanto un intervento tecnico, ma un’opera strategica per la sicurezza, l’efficienza dei collegamenti e il futuro dello scalo principale dell’isola. Abbiamo lavorato con determinazione, mantenendo costante il confronto con la Regione Campania e rappresentando con chiarezza le esigenze del territorio. Ringrazio il vicepresidente Mario Casillo per l’attenzione e la disponibilità dimostrate nei confronti di Procida. Quando i diversi livelli istituzionali collaborano in modo concreto, è possibile raggiungere risultati significativi per i cittadini”. L’Amministrazione comunale continuerà a seguire ogni fase dell’iter, assicurando la necessaria collaborazione istituzionale per arrivare alla realizzazione dei lavori».

Alle dichiarazioni del vicesindaco ha fatto seguito la presa di posizione del gruppo di opposizione “La Procida che Vorrei”, che, pur accogliendo favorevolmente ogni iniziativa finalizzata a reperire risorse per il porto, ritiene necessario chiarire la portata del provvedimento regionale. Nella nota diffusa dal gruppo consiliare si legge: «Accogliamo con favore ogni iniziativa che possa portare risorse per il porto di Marina Grande e per le infrastrutture strategiche della nostra isola. Proprio per questo riteniamo doveroso fare chiarezza sulle notizie diffuse in queste ore. Dalle verifiche effettuate sugli atti pubblicati dalla Regione Campania emerge che, ad oggi, non risulta un provvedimento di concessione del finanziamento di 3 milioni di euro per l’escavo del porto, bensì l’inserimento dell’intervento nel Programma Triennale delle Opere Pubbliche della Regione. Si tratta di una differenza sostanziale. Il Programma Triennale rappresenta infatti uno strumento di programmazione, attraverso il quale la Regione individua gli interventi che intende realizzare o finanziare nel triennio, prevedendo una programmazione delle risorse tra le diverse annualità. L’inserimento nel Programma costituisce certamente un segnale positivo, ma non coincide, di per sé, con l’adozione dell’atto amministrativo che dispone il finanziamento dell’opera. C’è un ulteriore elemento che merita attenzione. Nel Programma Triennale approvato all’inizio del 2026, per il medesimo intervento era prevista una programmazione complessiva di 9 milioni di euro. Nell’aggiornamento recentemente pubblicato tale previsione risulta ridotta a 3 milioni di euro, distribuiti nelle annualità del Programma. Anche questo aspetto merita di essere chiarito dagli enti competenti. Per un’opera strategica come l’escavo del porto di Marina Grande è fondamentale che cittadini e operatori economici ricevano informazioni precise e fondate sugli atti amministrativi. Come gruppo consiliare continueremo a seguire con attenzione l’evoluzione della vicenda, auspicando che la Regione Campania possa arrivare quanto prima all’adozione dei provvedimenti necessari per garantire la piena copertura finanziaria dell’intervento. L’interesse di tutti è uno solo: vedere quest’opera finalmente realizzata». La vicenda, dunque, resta aperta. Da un lato l’amministrazione comunale interpreta la delibera regionale come un passaggio decisivo verso la realizzazione dell’escavo del porto di Marina Grande; dall’altro la minoranza invita a distinguere tra la programmazione dell’opera e l’effettiva concessione del finanziamento, chiedendo maggiore chiarezza sugli atti e sull’iter amministrativo che dovrà portare all’avvio dell’intervento.

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