POLITICA

Procida, ecco l’avviso pubblico per la short list degli avvocati

Il 14 settembre sono scadute le convenzioni del Comune di Procida con i suoi tre avvocati. L’amministrazione ha deciso di indire un avviso per la costituzione di una short list di legali (nonchè di commercialisti per i giudizi tributari) di cui avvalersi per il futuro. L’assessore con delega al contenzioso Antonio Carannante dichiara a tal proposito: “Non abbiamo cacciato nessun avvocato, come è stato scritto, ci mancherebbe, anzi cogliamo l’occasione per ringraziarli per l’opera prestata e per sottolineare che trattasi di professionisti valenti e disponibili che peraltro continueranno a seguire i processi pendenti fino al loro termine. Semplicemente, come già precisato in Consiglio Comunale, abbiamo ritenuto antieconomico rinnovarle visto che costituivano  per l’ente un costo fisso di oltre 100.000,00 euro annui, a cui si andavano ad aggiungere le competenze maturate per l’attività giudiziaria. Questa decisione è stata agevolata anche dal fatto che siamo due avvocati in giunta, oltre al presidente del consiglio comunale, e che, viste le precarie condizioni economiche delle casse comunali, abbiamo offerto la nostra disponibilità nei limiti del possibile ad effettuare almeno un primo screening delle controversie eventualmente da proporre, riducendo almeno in parte eventuali costi di consulenza. Ad oggi, peraltro, ancora non abbiamo contezza definitiva delle competenze maturate dei suddetti professionisti in quanto trattasi di rapporti professionali con l’ente di vecchia data. Anche per questo motivo appena insediato ho predisposto un elenco informatico delle vertenze in cui è coinvolto il Comune di Procida, da aggiornare volta per volta, in maniera tale da monitorarne l’esito in tempo reale anche in termini di previsione di spesa. Pertanto, in occasione della scadenza delle suddette convenzioni abbiamo deciso di aprire a più professionisti in maniera tale da abolire cospicui costi fissi e creare anche qualche opportunità lavorativa per più legali. In  questo modo auspichiamo di ottenere un contenimento e un miglior monitoraggio delle spese legali, ma anche di offrire qualche chance lavorativa a più professionisti, tra cui anche ragionieri e dottori commercialisti per i giudizi tributari”.

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