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Procida, effetto domino sul covid nelle scuole: adesso è allarme

Apprensione sull'isola per la diffusione del contagio in ambito scolastico: circa cento persone in isolamento. Il sindaco Ambrosino tenta di ridimensionare il problema ma, nonostante l'applicazione dei protocolli, restano le incognite alla vigilia della zona arancione

Apprensione sull’isola di Procida per la diffusione del contagio da covid-19 in ambito scolastico. Ieri diverse persone sono finite in quarantena precauzionale: circa settanta bambini iscritti alla scuola dell’Infanzia, quasi venti insegnanti e alcuni collaboratori scolastici si trovano in isolamento nell’attesa di una serie di esiti di esami. In pratica, una decina di classi in quarantena. La dirigenza scolastica dell’istituto Capraro ha comunque deciso di far continuare regolarmente le lezioni in un altro piano del plesso, che ospita le scuole elementari. Tuttavia nelle ore pomeridiane è giunta notizia di un caso di positività in una classe terza del plesso centrale, con relativa quarantena per tutti i componenti, circostanza che fa aumentare il computo totale delle cifre.

Il sindaco Dino Ambrosino nel tardo pomeriggio in una diretta social su facebook ha cercato di ridimensionare l’episodio, rimproverando i media di aver erroneamente esagerato i termini del problema, cercando di separare gli ambiti scolastici in relazione all’allerta, per cui la scuola d’infanzia va considerata in maniera differenza rispetto a elementari e medie, in quanto nel primo caso è impossibile far indossare i dispositivi di protezione ai bimbi, quindi più esposti alla circolazione del virus, a differenza delle altre scuole, dove i bambini sono più consapevoli nel mantenere le precauzioni. Anche per questo il sindaco ha dichiarato di condividere la decisione della dirigenza scolastica e dell’Asl di sospendere le attività della scuola dell’infanzia visti i casi citati di positività. Tutti gli alunni, i docenti, il personale amministrativo del plesso capoluogo sono stati messi in quarantena precauzionale.

Da sabato al Municipio di Procida iniziano le vaccinazioni per gli anziani e le categorie fragili. Tuttavia montano le perplessità quando, come sembra probabile, aumenterà il numero di studenti che frequenteranno le lezioni in presenza

Per le altre scuole ci sono stati interventi più circostanziati, con l’isolamento stabilito solo per le classi in cui si è riscontrata la presenza di casi positivi. Il sindaco Ambrosino ha richiamato i protocolli di sicurezza, augurando pronta guarigione ai contagiati e, ricordando la grande velocità di propagazione del virus, ha invitato a evitare i comportamenti più rischiosi, a partire dagli assembramenti, anche tra famiglie. Dalla Protezione civile sono arrivati i dati che parlano di 27 cittadini positivi, altri 7 nelle ultime ore, 2 guarigioni. Intanto, da sabato iniziano le vaccinazioni per gli ultrasettantenni e le categorie più fragili presso il Municipio di Procida, i cui ambienti sono stati reputati ideali per le operazioni, senza impiegare alcun plesso scolastico come hub vaccinale.

Sarà predisposto un ufficio di accettazione per la verifica delle iscrizioni sulla piattaforma, poi un ulteriore step per l’anamnesi dei cittadini, che servirà ai medici per valutare il tipo di vaccino da somministrare tra quelli messi a disposizione dall’Asl. Il sindaco ha invitato i cittadini a fidarsi della professionalità dei medici, spingendo gli ultrasettantenni e le categorie più fragili ad approfittare dell’appuntamento di sabato: chi per necessità è lontano da Procida, potrà comunque vaccinarsi appena possibile e la sua iscrizione non sarà cancellata. Cartelloni e indicazioni aiuteranno ad orientarsi. Un’altra questione su cui si attendevano notizie era quella dei marittimi: il sindaco ha spiegato che i dati dei lavoratori verranno raccolti manualmente e inviati all’Asl che li inserirà nella banca dati. Ambrosino ha ribadito la necessità del vaccino per fronteggiare l’emergenza che tuttora sta facendo centinaia di vittime al giorno. Tuttavia, nonostante le rassicurazioni e tornando all’ambito scolastico, sono in molti sull’isola a chiedersi cosa potrebbe succedere nelle prossime settimane, viste le cifre procidane, dal momento che oggi la cabina di regia del Ministero della Sanità dovrebbe comunicare l’imminente passaggio in zona arancione della Campania a partire da lunedì, cosa che doveva già avvenire la scorsa settimana. Da lunedì quindi le lezioni in presenza coinvolgerebbe anche tra il 50% e il 75% degli studenti delle scuole superiori: un ulteriore elemento che potrebbe favorire eventuali contagi. Un problema col quale si dovrà convivere, visto il consistente aumento degli studenti che ritorneranno fisicamente nelle aule scolastiche.

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