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Procida: efficienza energetica e decoro degli immobili, tutto tace

Di Guglielmo Taliercio

PROCIDA – Tra il dire è il fare, come dice un vecchio adagio, c’è di mezzo il mare, a volte, forse, un vero e proprio oceano. Questa, l’impressione, se non la certezza, che ha avuto un noto artigiano della nostra isola, Ettore Coppola, che più volte e in più sedi, non ultimo dalle pagine del nostro giornale, ha sollecitato le Istituzioni competenti a promuovere interventi di credito agevolato a favore dei cittadini per favorire investimenti nel campo dell’efficienza energetica e del decoro urbano in modo tale da ottenere un duplice risultato, da un lato, aver un’isola più vivibile, dall’altro, dare nuovo slancio ad un comparto, quale quello edile, che sta risentendo non poco dei “morsi” della crisi economica. Le cose, però, non sembrano andare in questa direzione. «In primavera – ci dice Ettore – ho seguito con attenzione la campagna elettorale delle quattro liste che si sono proposte agli elettori procidani, ho letto i loro programmi ed ho interagito con molti candidati dei diversi schieramenti. Tutti ravvedevano un interesse e un’attenzione diffusa tra la gente a riguardo dell’attuale stato di degrado del patrimonio edile (decoro urbano ed efficienza energetica) sia residenziale che pubblico,e quindi tutti concordavano che era uno dei punti fondamentali da perseguire. A luglio ho condiviso con entusiasmo la proposta di collaborazione, estesa a tutti i cittadini, formulata dalla nuova amministrazione e pensando che intorno a tali argomenti ci fosse bisogno di una discussione aperta e costruttiva ho pensato di scrivere un articolo, dalle pagine di questo giornale, sull’accesso al credito per finanziare le ristrutturazioni per il decoro urbano e l’efficienza energetica, (perché penso che sia una formula che dà la libertà di scelta a tutti i cittadini e non solo a chi ha i mezzi per finanziarli o accedere a eventuali finanziamenti), sperando che potesse essere un primo approccio alla discussione. Ad oggi – continua rammaricato Ettore Coppola – non ho avuto alcun riscontro, ne prendo atto, sicuramente come cittadino ho peccato di presunzione credendo che le mie idee potessero essere oggetto di interesse e quindi essere utile alla comunità. Come artigiano idraulico, invece, mi sento un po’ orfano della politica, mi spiego: secondo il mio punto di vista, di artigiano che investe le propri risorse sull’isola, manca la programmazione a lungo termine di quello che si vuole attuare e gli obiettivi che si vogliono raggiungere, può darsi che mi sbaglio ma, se è vero, allora vuol dire che c’è qualche problema di comunicazione, in quanto, non ho ancora capito niente. Chiaramente – conclude Coppola – tutto questo è frutto di un mio pensiero personale, non ho pretese di verità assoluta, né tantomeno amo polemizzare, semmai il mio è un tentativo di capire se realmente c’è un interesse della gente riguardo l’argomento trattato e se nascesse una discussione costruttiva ne sarei felice».

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