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Procida: hashish nascosta nel panettone, due arresti

L’operazione è stata condotta dai Carabinieri della Stazione locale, che al porto hanno bloccato due incensurati arrivati da Pozzuoli

Panettone all’hashish. Non è una nuova specialità gastronomica natalizia, né uno scherzo, ma la realtà che si è dipanata in seguito a un’operazione dei Carabinieri della Stazione di Procida nella serata di venerdì. Operazione che si è conclusa con l’arresto di due persone, un 34enne e un 19enne, entrambi incensurati, originari del quartiere Arenella, che l’altro ieri erano sbarcato sull’isola di Arturo con l’ultimo traghetto partito da Pozzuoli.

I militari dell’Arma stavano pattugliando la zona durante una normale ricognizione di controllo del territorio: durante le fasi di sbarco, la coppia di passeggeri in arrivo dallo scalo puteolano era subito stata “inquadrata” dalle Forze dell’ordine, che avevano intuito la loro origine extraisolana. Circostanza che ha contribuito alla decisione di avviare un’operazione di controllo e di identificazione dei due. E proprio durante tale intervento qualcosa ha insospettito i Carabinieri: forse la premura, o la preoccupazione di uno dei due, ha indotto i militari ad avviare una perquisizione. Uno dei due reggeva una busta in mano: all’interno i Carabinieri hanno trovato un panettone. Nulla di strano all’apparenza: in fondo il periodo delle feste natalizie è appena terminato e numerose famiglie hanno in casa ancora grandi “scorte” di questo dolce tipico che accompagna le libagioni con cui si celebra la ricorrenza della nascita di Gesù e l’arrivo del nuovo anno.

Tuttavia, seppur apparentemente ancora intatto nella sua confezione, il pacco aveva un’aria piuttosto “sospetta”. L’ispezione quindi non si è fermata, ma si è anzi focalizzata proprio sulla confezione: i Carabinieri hanno aperto il pacco e hanno esaminato direttamente il dolce. Ed ecco la “sorpresa”, forse più adatta a un uovo di Pasqua che non a un panettone natalizio: all’interno il dolce era scavato, e nella cavità erano state nascoste delle buste contenenti circa 90 grammi di hashish e uno di marijuana. Decisamente una serie di “ingredienti” a dir poco anomali, e di sicuro quel tipo di “ripieno” non era stato deliberato dall’azienda produttrice del panettone.

L’epilogo è stato inesorabile: i due sono stati bloccati e condotti in caserma per gli accertamenti di rito, poi è scattato per loro l’arresto con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente a fini di spaccio. I due partenopei sono stati posti agli arresti domiciliari e attendono il giudizio con rito direttissimo. È quindi andato a vuoto l’insolito tentativo per trasportare il quantitativo di “fumo” cercando di eludere la rete dei controlli, ma i militari non si sono fatti ingannare dall’inconsueto contenitore: l’episodio, a parte la nota di “colore” costituita dalla natura dell’espediente, è indicativo della fantasia insonne con cui spacciatori e corriere cercano di escogitare soluzioni alternative per far filtrare la merce da spacciare sulle isole del Golfo.

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