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CULTURA & SOCIETA'

Procida, i bimbi riprogettano l’isola con Cucinella e lo street artist Pao

Fino a domani per “Restart from the future” va in scena il progetto “Ri_Pro’”: sagome disegnate racconteranno i nuovi abitanti di Procida

Tutti insieme per riprogettare l’isola nella lingua dei bambini. Con abitanti dalle sembianze umane ma un po’ pesci, un po’ alberi, un po’ pinguini. Accompagnati da un grande architetto internazionale da uno street artist. A Procida è tempo di “Restart from the future. Scuola di architettura per bambini”, il progetto a cura del Farm Cultural Park, inserito nel programma culturale della Capitale Italiana della Cultura 2022. Da ieri e fino a domani domenica 11 settembre (con restituzione al pubblico alle 11.00 nell’ex tenimento agricolo di Palazzo d’Avalos”) arriva “Ri_Pro’”, un laboratorio che chiede ai bambini di riprogettare e ripopolare Procida, ovvero “riprocidare”.

L’evento è ideato da Mario Cucinella, architetto ed educatore, founder dello studio MCA – Mario Cucinella Architects, specializzato nella progettazione architettonica che integra strategie ambientali ed energetiche. Il gruppo di lavoro presente sull’isola abbraccia lo street artist Paolo Bordino, noto con lo pseudonimo di Pao, e Laura Pasquazzo, con il coordinamento dell’architetto Caterina Malinconico, didactic coordinator  di SOS – School of Sustainability, post graduate program di Mario Cucinella architettura e design sostenibile con sede a Milano, e il contributo tecnico dell’azienda partner Fonolab.

L’installazione finale, cui i giovanissimi partecipanti al workshop lavoreranno venerdì 9 e sabato 10 nelle Officine di Misteri di Terra Murata (ore 10.00-12,30 / 17.00-19.30), si comporrà di una serie di grandi  sagome che – disposte tutte insieme – racconteranno come saranno i nuovi abitanti di Procida.

 “Ancora una volta costruiremo un percorso di senso con i bambini, e non per i bambini, in linea con il nostro dossier”, dice Agostino Riitano, direttore di Procida 2022. “Lo facciamo ospitando con orgoglio un team di creativi di fama internazionale che ha anche firmato ‘1,5°C COP26, Communiqué’ di Architecture 2030, una lettera aperta ai governi che dimostra l’impegno delle aziende e delle organizzazioni a rispettare il piano dell’abbassamento di 1,5°C dell’accordo di Parigi e chiede ai governi di fare lo stesso. Uno degli obiettivi che perseguiamo con la nostra azione culturale è di mettere il bambino al centro dello sviluppo urbanistico, poiché è nella relazione con lo spazio pubblico è capace di indicare vie e nuove direzioni”.

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