CRONACA

Procida, il Grand Tour parte tra le polemiche

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Da oggi e fino al 16 Ottobre prossimo, l’artigianato della Campania si mette in mostra nella “Capitale italiana della Cultura 2022”. Presso Villa Lavina, sul promontorio di Via Pizzaco, infatti, si terrà “Exempla. Il Grand Tour del Saper Fare campano”, un racconto espositivo delle eccellenze divenute simboli identificativi della regione nel mondo. L’evento, ideato e realizzato dalla Regione Campania nell’ambito delle iniziative a supporto del programma di “Procida Capitale italiana della Cultura 2022”, ha dato luogo, però, ancora prima di prendere il via, ad una serie di polemiche e di interventi sia da parte di associazioni di categoria sia dal mondo politico regionale, in maniera trasversale.

Tutto parte da una nota della Giunta regionale nella quale si legge: “In collaborazione con le CNA della Campania – comparto orafo, intarsio, ceramica, arte del corallo, arte presepiale e comparto moda – l’amministrazione regionale vuole promuovere il patrimonio artistico, artigianale e turistico che è ancora fortemente vivo nella cultura del territorio e che, pertanto, ha un alto valore di testimonianza identitaria”. “Rinnoviamo con questa iniziativa l’esperienza positiva dell’Esposizione Universale, esempio di sinergia tra istituzioni, territorio e imprese, che possa essere da incoraggiamento, in questo non facile momento storico, per la ripresa e il rilancio del nostro tessuto produttivo e del turismo, con l’impegno a tenere alta, a partire dalla Capitale italiana della Cultura, l’immagine della nostra straordinaria Regione e del suo “saper fare” in Italia e nel mondo”, ha dichiarato il presidente Vincenzo De Luca.

La risposta di Aicast, Casartigiani e Confartigianato non si è fatta attendere e la presidente di Aicast Napoli, Liliana Langella, il presidente di Casartigiani Napoli Luciano Luongo e il presidente di Confartigianato Napoli Enrico Inferrera, hanno inviato una nota al Presidente della Giunta Regionale della Campania, Vincenzo De Luca e alla Dirigente delle Politiche Culturali, Rosanna Romano nella quale chiedono chiarimenti urgenti sull’affidamento esclusivo alla CNA dell’organizzazione dell’evento.

Nella lettera le storiche associazioni datoriali spiegano: “Non sfugge la conoscenza del mondo della rappresentanza Artigiana e dei suoi pesi rappresentativi, il cui coinvolgimento è chiesto nelle azioni periodiche di ratifica delle attività dell’Ente regionale al tavolo di partenariato, ed è per tale motivo che non riusciamo a comprendere la motivazione politica e l’azione amministrativa messa in campo a favore di una singola sigla associativa del comparto”.

Stefano Caldoro

“Tale limitazione – aggiungono Aicast, Casartigiani e Confartigianato – ad avviso delle scriventi rende paradossale l’evento nella capitale della cultura che dovrebbe avere obiettivo la condivisione e la più ampia compartecipazione, dimostrando conoscenza e contezza di chi opera a favore delle imprese del territorio”.

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“Certi che vorrete chiarire tempestivamente il ruolo della CNA – conclude la missiva – e la sua scelta esclusiva che la vede privilegiata in un contesto importante come la capitale della cultura, a danno della scriventi organizzazioni che a pari titolo esprimono e rappresentano know how del tessuto economico di settore”.

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Le Associazioni chiedono quindi che occorre comprendere e far luce sulla ratio della partecipazione delle imprese coinvolte, ovvero come sono state selezionate. Perché, per esempio, le imprese operanti proprio sull’isola o associate ad altre sigle non hanno potuto essere messe in condizione di rappresentare il comparto? Sono questi i veri interrogativi a cui tendono le tre organizzazioni di categoria al cui appello si è unita una schiera numerosa e bipartisan di consiglieri regionali che hanno presentato interrogazioni scritte al presidente De Luca.

Proprio su questo versante incalzante l’intervento di Stefano Caldoro (Forza Italia) che dice: “Coinvolgere solo una organizzazione nelle attività che ruotano attorno a Procida Capitale della Cultura 2022, fa pensare che ci possa essere una gestione ‘privata’ dei fondi pubblici da parte della Regione Campania. Non si comprende come siano lasciate fuori dalle attività di promozione Artigiana sull’isola, con l’iniziativa Exempla gran tour del saper fare campano, sigle di rilievo e rappresentative come Casartigiani, Confartigianato e Aicast – sottolinea Stefano Caldoro – e come sia possibile invece coinvolgere in un progetto così importante per l’intera regione, una sola organizzazione del settore”. “Chiederemo chiarimenti – conclude – anche sulle procedure amministrative attivate per arrivare a questa situazione”.

Per il Consigliere Severino Nappi (Lega): “Conoscendo il variegato mondo artigianale campano e le sue diverse forme di aggregazione, è parso chiaro chiedersi il perché della presenza di una solo sigla aggregativa e soprattutto se sia stato utile alla Regione, in un territorio ricco di artigiani, limitare la collaborazione alla sola CNA, evitando la necessaria e costruttiva aggregazione che l’evento richiede”.

Carmela Fiola

A chiedere spiegazioni anche la Presidente della VI Commissione Consiliare Permanente Carmela Fiola (Partito Democratico) che in una nota, tra l’altro, scrive: “Al fine di fornire convincenti spiegazioni alle altre associazioni di categoria dell’artigianato ugualmente o maggiormente rappresentative in Regione Campania che hanno chiesto chiarimenti sull’argomento, si desidera inoltre sapere se analoga opportunità, attraverso manifestazione d’interesse e/o altra modalità, è stata offerta anche alle stesse”.

Anche il gruppo Azione-Moderati-Europa Verde, attraverso il presidente Pasquale Di Fenza, prende posizione sulla questione: “La manifestazione, ideata e realizzata dalla Regione Campania per “Procida Capitale Italiana della Cultura 2022” vede la presenza, per la promozione del patrimonio artistico-culturale-artigianale della solo CNA ed esclude, senza alcun motivo, le restanti. Tutto ciò sembra andare in senso contrario a quanto detto nella conferenza stampa di apertura per “Procida capitale italiana della cultura 2022” dal Presidente De Luca che chiedeva e si augurava il coinvolgimento totale di tutte le realtà produttive presenti nella nostra regione. E’ mia grossa preoccupazione che tutto ciò possa creare divisioni in un settore che, se ben pubblicizzato, potrebbe essere trainante per l’economia regionale”.

Seguiremo gli ulteriori sviluppi.

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