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Procida, il sindaco Ambrosino rinvia la ripresa delle lezioni in presenza

La decisione di sospensione dell'attività scolastica in presenza per almeno una settimana si rende necessaria per far stabilizzare il quadro epidemiologico

In attesa (per oggi) della sentenza del TAR Campania in merito all’esposto presentato dal geom. Michela Scotto circa l’andamento dell’elezioni comunali tenutesi lo scorso settembre, che in un modo o nell’altro, non mancherà di suscitare polemiche nelle prossime ore, la politica procidana, e non solo, in modo particolare attraverso gli oramai indispensabili social, si è appassionata alla discussione sulle modalità di ripresa in presenza delle attività scolastiche. In effetti, dopo la circolare dell’I.C. Capraro, pubblicata il 9 gennaio, nella quale si disponeva il rientro degli alunni della scuola dell’infanzia e delle prime e seconde classi della primaria per questa mattina, così come previsto dalle disposizioni nazionali e regionali, nella giornata di ieri il Sindaco Dino Ambrosino, ha anticipato in una nota l’intenzione di prolungare, con apposita ordinanza, le lezioni in didattica a distanza per tutte le scuole dell’isola per un’altra settimana.

«Per settimane – scrive il Sindaco Ambrosino – a Procida l’incremento del numero dei contagiati da coronavirus è stato inferiore a quello degli altri comuni della Campania. Oggi altrove si conferma la diminuzione, e sulla nostra isola si verifica una controtendenza, con un aumento significativo in termini percentuali. Non so se, avendo noi l’opportunità di conoscere in anteprima i dati, registriamo l’andamento in anticipo sugli altri. Oppure se è un fenomeno puramente locale. Sta di fatto che la condivisione di spazi chiusi con persone che non facevano parte degli stretti nuclei familiari ha portato una propagazione dei positivi.

L’USCA sta ricostruendo la rete di contatti dei positivi, ed il lavoro è in pieno svolgimento. In queste condizioni non abbiamo la serenità di consentire la ripresa delle attività scolastiche in presenza. Ho atteso fino all’ultimo minuto per poter avere il report aggiornato della diffusione del contagio. Avrei voluto scongiurare questa iniziativa.

Ma si rende necessario mantenere sospesa l’attività scolastica in presenza almeno per una settimana, fin quando non sarà stabilizzato il quadro epidemiologico. Sarà adottata ordinanza sindacale.

I cittadini sanno bene che l’assunzione di responsabilità amministrative è solo una piccola parte della strategia di dispersione del virus. Per tutelare i nostri congiunti più fragili, è necessario restare a casa senza incontrare nessuno».

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Quasi immediata la risposta del gruppo consiliare “Procida per tutti” che, dopo l’intervento del candidato sindaco Luigi Muro il quale aveva ritenuto “Pericolosa ed irresponsabile incoerenza” riaprire le scuole quando nei mesi passati, con contagi stabili sono state chiuse, affida la propria replica ad un post pubblicato sulla propria pagina social: “A poche ore dalla riapertura della scuole, e dopo che tutto era ormai già organizzato(?), il Sindaco ha annunciato invece la chiusura degli istituti scolastici che erano prossimi ad aprire i cancelli. Forse si è accorto solo adesso che i contagi erano in aumento e che gli insegnanti, e gli operatori, non erano stati sottoposti agli screening necessari? O forse ha apprezzato la riflessione generata dall’intervento di ieri di Luigi Muro.

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Non siamo né per aperture né per chiusure ideologiche e scisse dall’analisi del reale.

La situazione per famiglie, insegnanti e soprattutto ragazzi e bambini è difficile e dolorosa e auspichiamo un loro ritorno alle aule e, soprattutto, a quella socialità che è formazione di vita tanto quanto la scuola. Ma questo non può accadere senza un atteggiamento responsabile e attento.

Caos e confusione, invece, che sono le modalità di azione dell’amministrazione Ambrosino, non ci porteranno lontano”.

Tutto rimandato, quindi, per ora, alla prossima settimana.

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