Procida inaugura l’ex chiesa di San Giacomo
L’amministrazione comunale di Procida inaugura il restauro e presenta il report ufficiale dell’anno da Capitale Italiana della Cultura. Il sindaco Ambrosino sottolinea numeri e ricadute di un progetto che ha proiettato l’isola nel mondo

DI GUIDO INVERNIZZI
Procida si prepara a vivere una giornata simbolica per la sua storia recente e per il percorso intrapreso negli ultimi anni nel segno della cultura. Domenica alle ore 11.00 sarà inaugurato il restauro dell’ex chiesa di San Giacomo, un intervento finanziato con fondi dedicati e concepito per restituire alla cittadinanza un bene architettonico di grande valore. Contestualmente verrà presentato sull’isola il report ufficiale di Procida Capitale Italiana della Cultura. “Restituiamo alla cittadinanza un bene risistemato con i fondi della Cultura”, afferma il sindaco Dino Ambrosino, sottolineando come la riqualificazione dell’ex edificio religioso sia anche l’occasione per fare il punto sui risultati ottenuti durante l’anno della Capitale. “Dimostriamo, tabelle alla mano, che la Cultura genera economia”, aggiunge il primo cittadino, ponendo l’accento sulle ricadute misurabili dell’investimento. Secondo il report che sarà illustrato nel corso dell’incontro, l’iniziativa ha permesso all’isola di raggiungere una visibilità globale senza precedenti. “È impressionante il dato sui risultati del progetto, grazie al quale Procida ha raggiunto oltre 1 miliardo di persone nel mondo. Spaventoso”, osserva Ambrosino. Numeri che confermano l’impatto del brand culturale procidano e la capacità dell’isola di inserirsi in circuiti mediatici e turistici internazionali. Il sindaco evidenzia inoltre come il valore economico generato da tale esposizione proseguirà negli anni a venire: “Un investimento che continuerà a produrre attenzione per l’isola, per generazioni, con un valore economico stimato che vale tante e tante volte l’intero bilancio annuale del Comune”.


Il report, tuttavia, non si limita a registrare successi. Al suo interno vengono messi in luce limiti, difficoltà e criticità affrontate durante l’anno da Capitale. Elementi che, secondo l’amministrazione, costituiscono una base utile per programmare i prossimi passi e delineare nuove strategie. “Nello studio dell’impatto di Procida Capitale sono messi in evidenza anche i limiti e le problematiche del percorso”, spiega Ambrosino, indicando la volontà di trasformare l’esperienza in uno strumento progettuale per il futuro. “Un’utile traccia di lavoro per confrontarci sul futuro dell’isola: un porto in mezzo al mare che custodisce la sua tradizione marinaresca e si propone con forza anche nel mercato turistico”. Con la riapertura dell’ex chiesa di San Giacomo e la presentazione del report, Procida compie dunque un nuovo passo nel percorso intrapreso negli ultimi anni: valorizzare il patrimonio culturale e architettonico e rafforzare il ruolo dell’isola nel panorama turistico nazionale e internazionale.




