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Procida: l’invisibile “punto” diventa Capitale Italiana della Cultura 2022

Ieri 9 aprile 2022, con la manifestazione ufficiale alla presenza del Capo delle Stato Sergio Mattarella, si è concretizzato quello che per molti poteva essere solo un sogno

“Se puoi sognarlo puoi farlo”così disse Walt Disney e mai come in questigiornitutto assume un significato diverso. Da ieri, 9 aprile l’isola di Procida, che con i suoi quattro chilometri quadrati è la più piccola dell’Arcipelago Campano dopo Ischia e Capri, è ufficialmente Capitale Italiana della Cultura 2022.

Quello che la poetessa Annarosaria Meglio in un dolcissimoscritto di alcuni anni fa definiva come “L’invisibile punto” si trova a vivere una giornata, ed un anno, che entrerà nella storia.

Il progetto della capitale italiana della cultura è nato nel 2014 da un’idea di Dario Franceschini, ministro dei Beni culturali e del turismo. L’iniziativa ha, tra gli obiettivi, quello di “valorizzare i beni culturali e paesaggistici” e di “migliorare i servizi rivolti ai turisti. Negli anni, prima di Procida, il titolo di Capitale della Cultura è stato assegnato alle città di Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena nel 2015; Mantova nel 2016; Pistoia nel 2017, Palermo nel 2018, Parma nel 2020 e nel 2021.

Ritornando alla cronaca della frenetica ed emozionante giornata, tutto ha avuto inizio al molo di Napoli verso le ore 14,00 dove sul traghetto messo a disposizione della società di navigazione Caremar, che ha accolto circa 1.000 ospiti, sospesa nel ventre della nave, la giovane pianista Renata Benvegnù ha eseguito prima della partenza vari generi musicali: dalla musica leggera al jazz, dalle colonne sonore del grande cinema alla musica contemporanea.

Per le vie dell’isola e in Piazza Marina Grande,poi, i tanti turisti e procidani che hanno voluto assistere dal vivo all’evento, dalle ore 16,30, ispirati alla suggestione dei “Miti del Mare”, oltre 200 gli artisti, i ragazzi delle scuole, il Coro Polifonico San Leonardo, la Banda musicale “Città di Procida” e tante altre associazioni e volontari, che sono stati impegnati in vari spettacoli, il clou alle ore 18,40 quando ha preso il via alla cerimonia istituzionale nell’ex convento di Santa Margherita Nuova a Terra Murata alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, giunto sull’isola verso le ore 16,30 a bordo di un elicottero sbarcato all’elisuperficie dedicata ad “A. Meglio”,del Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico, del ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, del Sindaco MetropolitanoGaetano Manfredi, il Sindaco di Pesaro Matteo Ricci (Capitale della Cultura per il 2024) e del direttore di Procida 2022, Agostino Riitano.

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Qui, dopo l’inno nazionale intonato dalla Fanfara dei Carabinieri del 10° Rgt. Campania, e gli interventi istituzionali, l’artista Osvaldo Di Dio ha eseguito la sua composizione Legni Paralleli.

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Prima del momento solenne, il Presidente Sergio Mattarella,accompagnato dalla figlia Laura, scendendo per le scale di San Rocco, si è recato in visita al borgo dei pescatori di Marina Corricella dove, tra gli altri, ha incontrato gli studenti delle scuole dell’isola: l’Istituto Superiore “Caracciolo – G. da Procida” e il 1° C.D. “A. Capraro”.

Ad accoglierlo i dirigenti scolastici prof.ssa Maria Salette Longobardo edott.ssa Rossella Salzano, con il coro della “Capraro”, guidato dal Maestro Maria Autuoro, che ha intonato le note di “Meraviglioso”, per poi sopraintendere al varo della flotta di barche di carta realizzate da bambini e ragazzi dell’isola con origami in carta riciclata, grazie al supporto degli istituti scolastici.

Il Capo delle Stato si è recato poi nella “Cittadella dei Misteri” dove ha incontrato prima i rappresentanti dell’associazione Isola dei Misteri, che è tra coloro che portano avanti la tradizionale costruzione dei “Misteri” e contribuisce a mantenere viva laProcessione del Venerdì Santo organizzata dalla Congrega dei Turchini, e quindi una delle ultime ricamatrici dei costumi dela Graziella.

“Un’isola tra le minori del Mediterraneo che diventa capitale può apparire singolare a taluno. Invece è una sfida di modernità e, insieme, un ritorno all’antico, alle sue migliori tradizioni e ai valori che ci ha trasmesso. Potremmo dire che si tratta di un moderno ritorno alla lunga storia della cultura italiana”. Lo afferma Sergio Mattarella nel corso del suo intervento.”Nel tempo che viviamo non ha senso, ed è davvero inattuale, ragionare di centro e di periferie, come se al primo appartenesse un primato perpetuo e i ruoli territoriali non fossero frutto, invece, delle relazioni costruite sui territori.

Siamo, sempre più, tutti, centro e periferia nello stesso momento. L’isola e la terraferma, la metropoli e il piccolo borgo, l’area montana e quella interna partecipano insieme alla vita, all’economia, al tessuto sociale e culturale del Paese e, ormai, della dimensione globale, quella che meglio corrisponde alla cultura. La pandemia ce ne ha dato prova, quando abbiamo scoperto che il virus era penetrato nel nostro Paese, a Codogno”.

Per l’occasione l’isola, nel suo complesso, si è fatta trovare pronta e con un look particolarmente curato: “Sono in corso tante iniziative di abbellimento dell’isola, frutto del lavoro di tutta l’amministrazione – ha sottolineato il Sindaco Ambrosino non nascondendo la sua soddisfazione- ma la cosa di cui sono più contento, è leggere l’orgoglio negli occhi dei concittadini. Non chiamateci più Cenerentola delle isole del Golfo. Da oggi Procida è una regina”.

“Abbiamo avuto poco tempo per prepararci ed abbiamo dovuto produrre uno sforzo organizzativo importante anche perchè abbiamo voluto coinvolgere la popolazione in quest’anno da capitale” dice Agostino Riitano direttore di Procida Capitale della Cultura 2022. “Abbiamo coniato uno slogan – ‘La cultura non isola ‘ – prima della pandemia divenuto poi popolare ed oggi, in concomitanza con la guerra in Ucraina, diventato ancor più simbolico perché proprio con la cultura dobbiamo creare legami, accoglienze e ponti.

Abbiamo voluto ‘aprire’ qui sull’isola con lo spettacolo Moby Dick poiché il mare, il Mediterraneo, è l’elemento in cui si è formata la cultura del mondo occidentale ed il mare è parte dell’identità di questo luogo e che in questo momento ci insegna che non c’è distanza”.

Sui prossimi eventi in programma dopo l’inaugurazione Riitano dice ancora: “Da domani entriamo nel vivo del nostro programma con la settimana pasquale che per Procida riveste un significato particolare a maggior ragione col ritorno della processione del Venerdì Santo che è stata fermata per due anni dalla pandemia; poi si dipanerà il calendario degli eventi con progetti sempre improntati al coinvolgimento come quello di fine aprile, la Flotta di Carta, per il quale 2022 bambini di Procida e dei Campi Flegrei stanno costruendo altrettante barchette di carta che saranno varate sotto la guida dell’artista Frank Bolter (RPT Bolter) a simboleggiare quanto la forza del mare possa ispirarci a progettare il futuro. Procida è un evento grandioso poiché costituirà una occasione straordinaria per generare un progetto di sviluppo a base culturale e non solo un grande evento e che durerà anche nei prossimi decenni poiché sarà capace di produrre attenzione sulle ricchezze di un luogo che ne custodisce tante che potranno essere valorizzate come l’ex carcere di Terra Murata”.

Imponenti le misure di sicurezza prese per tutta la durata dell’evento, con un contingente di oltre 230 uomini delle forze dell’ordine coordinati dalla Polizia di Stato e con il divieto assoluto di sosta e circolazione veicolare dalle ore 12.00 alle ore 21.00 che ha riguardato, oltre a macchine e ciclomotori, anche le bici.

Foto Franco Trani

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