POLITICA

Procida, Scala contro il sindaco: Troppe ombre nelle gare di beni e servizi

Di Guglielmo Taliercio

PROCIDA – Dopo la seduta di Consiglio Comunale tenutasi mercoledì scorso con all’ordine del giorno varie interrogazioni, il gruppo di minoranza “Per Procida”, promotrice delle stesse, attraverso una lunga nota del consigliere Menico Scala, riapre il fronte di discussione. «Meglio tralasciare la problematica amministrativa relativa all’attribuzione del decreto ad un dipendente comunale – dice il capogruppo Menico Scala –  visto che ci sono altri organi preposti a farlo a seguito della denuncia di un’Associazione Sindacale, meglio soffermarsi sulle determine di affidamento per fornitura di servizi e prestazioni nell’ambito della Sagra del Mare, che nel mese di Agosto sono state oggetto di discussione di tutti nell’isola e non,  poi prossimamente avremo modo di discutere su altre situazioni analoghe per altri affidamenti. Di certo il valore della trasparenza è sempre stato considerato alla base di tutta la campagna elettorale de “La Procida che vorrei”, ma, in fondo, non si è avuto il minimo sentore nel modo in cui sono stati adottati gli atti. Nelle prime riunioni alle Associazioni veniva detto che la mancanza di denaro metteva in discussione parecchi eventi, che non si potevano dare contributi, palchi e quant’altro per sostenere eventuali eventi. Queste, sfiduciate, hanno forse lasciato il campo ad altre che ben sapevano di poter avere tutti i benefici di questo bel finanziamento della Legge Regionale con il progetto sugli Itinerari. Per questo – continua la nota – si è cercato di dare molto risalto e agevolazione alle associazioni e altri amici in modo da far scontare la cambiale politica del maggio scorso, ringraziando degli aiuti profusi con un po’ di contributi vari. Il caso riguarda Ditte che non avevano né iscrizioni al Mepa né albo fornitori del Comune, e neanche in altri istituti come Camera di Commercio, etc, ditte che hanno aperto la propria attività nel breve, mi chiedo: come si fa a definirle fiduciarie dell’amministrazione? Nonostante ciò sarebbe stata premiata, senza fare una gara di evidenza pubblica, senza prendere in considerazioni che altre ditte isolane avevano presentato richiesta protocollata legittimante agli uffici competenti per svolgere attività di servizi concessi ad altri. Associazioni che sono state premiate per la stretta vicinanza all’attuale amministrazione, si parla di unicità a svolgere quel servizio, ma siamo nel 2015 con l’Europa Unita e noi ci fermiamo alle prime e uniche offerte che vengono formulate. Mi sembra molto strano e opportunistico, soprattutto considerando il fatto che fino a pochi mesi fa gli organigrammi di queste associazioni erano contraddistinte dalla presenza anche di soggetti politici o parenti vari, che pur con una semplice dimissione si cerca di superare gli ostacoli, ma penso che in fondo il popolo procidano ha preso atto di queste situazioni.

Come si fa a fermarsi su una valutazione congrua del MEPA con un prezzo congruo quando poi una manifestazione di pubblico interesse avrebbe potuto rendere maggiormente economica l’offerta di tali servizi? Come mai un’associazione invece di un’altra, come mai una ditta invece di altre iscritte regolarmente, senza una comparazione, senza un raffronto di prezzi?

Per quanto riguarda il noleggio di n°4 fotocopiatrici – sottolinea il capogruppo Scala – riproporremo un odg in merito alla situazione che non è chiara. La scelta era ovvia appena è stata pubblicata la delibera 153/2015, a chi sarebbe stato affidato il servizio. Gli uffici non sono stati avvisati e ne consultati, per chiedere se tale servizio fosse ritenuto congruo o meno, infatti sarebbe stato opportuno verificare presso gli uffici che avevano necessità di tipologie di macchine stampanti fotocopiatrici e altri qualche stampante meno professionale, niente di ciò, dice Villani che non c’era necessita di contattare gli uffici. La gara non si è vista neanche l’ombra, richiesta preventivo e poi, direttamente un  contratto di comodato d’uso preparato per 4 fotocopiatrici (di che tipo ?), quali servizi offrono, che caratteristiche hanno, uso scanner, fascicolazione? Basta che si offre il servizio a quel prezzo ritenuto congruo ma senza avere un risvolto sull’economicità dell’offerta. Offerta per 5 anni a chi ha inneggiato in questi mesi l’attuale amministrazione. Fregandosene di tutto e di tutti.

Villani (Consigliere delegato al bilancio), leggendo una nota del ragioniere, dice che Rossi era l’unico sul territorio isolano che noleggia le fotocopiatrici, ho risposto: gli altri rivenditori sono ortofrutticoli che vendono toner carta e similari a contorno della frutta?

C’erano altre ditte che erano interessate che potevano presentare offerte ma non sono state prese in considerazione, ma è economicità della casa comunale o dare la gestione agli amici? Sarebbe onesto annullare la determina e fare una nuova gara, non interessando solo chi esercita sul territorio isolano, ma anche su terraferma, se non altro, mi chiedo: se l’offerta della ditta è considerata la migliore perché presso gli istituti scolastici, la ditta che ha avuto l’affidamento ha perso il servizio a discapito di altra ditta isolana? Si è fatto uno studio di quante copie si fanno? NO, e si applica sull’eccedenza di 100.000 copie il euro 0.027 a fotocopia. La ditta è iscritta all’albo del Comune come fornitore? No, e le altre che sono iscritte guardano. Bel modo di fare per la trasparenza tanto acclamata forse trasparente si intende non far vedere nulla.

Il mancato avviso pubblico ha impedito di venire a conoscenza se sul mercato esistevano offerte inferiori a quelle praticate dal Mepa. Ho verificato ma non ho avuto modo di esprimere tutta le considerazioni perché il presidente mi diceva di rispondere brevemente c’è stata  una Sentenza corte dei conti dell’Emilia Romagna, si poteva tranquillamente, nella ratio del contenimento della spesa, dare seguito a questa fornitura anche al di fuori del MEPA dandone atto nella determinazione a contrarre. Ripeto – conclude nella nota il capogruppo di “Per Procida” Menico Scala – l’aspetto più serio e grave della vicenda sta nel fatto che la mancanza di una procedura ad evidenza pubblica non ha consentito la verifica di tutte le offerte presenti sul mercato, contro gli interessi del comune. Caro sindaco la trasparenza è una cosa seria, non si predica, ma si pratica. Alla terza interrogazione, (richieste di integrazione pratiche di condono edilizio firmate dal Vice Sindaco), la Bassanini dice tutto, mi spiace per questo atteggiamento da parte del vice sindaco, e mi spiace anche perché è un legale e penso che cose di questo genere, proprio per la professione che svolge, non me lo sarei aspettate. Tramuteremo tutto in mozione con atti più chiari».

 

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