Procida sostiene Gaeta “Capitale Italiana del Mare”

Il Comune di Procida ha deliberato ufficialmente il proprio sostegno alla candidatura di Gaeta al titolo di Capitale Italiana del Mare, iniziativa nazionale volta a valorizzare l’identità marittima delle comunità costiere italiane e il loro patrimonio storico, culturale e ambientale legato al mare. La decisione è stata assunta in sede di Giunta comunale e nasce da un rapporto consolidato di collaborazione e amicizia tra le due città, accomunate da una lunga tradizione marinara e da una storia che affonda le radici nei traffici e nelle relazioni via mare. Un legame che, nel corso dei secoli, ha rappresentato un elemento centrale nella vita economica e sociale delle comunità insulari e costiere del Tirreno. «In Giunta abbiamo deliberato il sostegno per Gaeta, Capitale Italiana del mare – commenta il Sindaco Ambrosino – Nel corso degli anni abbiamo stretto un rapporto di forte amicizia, con una città che pure vanta due millenni di storia marinaresca. In passato i rapporti tra le nostre comunità erano molto più frequenti, perché le vie del mare erano più battute di quelle di terra».
Il riconoscimento di Capitale Italiana del Mare è un progetto promosso dal Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, e si ispira, nelle modalità di selezione, al più noto concorso per la Capitale Italiana della Cultura. L’obiettivo è mettere in rete territori, esperienze e buone pratiche legate alla dimensione marittima, incentivando sviluppo sostenibile, turismo consapevole e valorizzazione delle tradizioni locali. «Capitale Italiana del Mare è una bella iniziativa del Ministro Musumeci, che di recente abbiamo apprezzato a Lipari nell’ambito del convegno ANCIM. Con le stesse modalità del concorso per Capitale della Cultura, questo appuntamento si propone di valorizzare l’identità del nostro paese», ha aggiunto il primo cittadino. Procida, pur riconoscendo il valore strategico dell’iniziativa, ha scelto di non presentare la propria candidatura nella prima edizione, valutando insufficienti i tempi a disposizione per costruire un progetto ampio e condiviso con il territorio. Una scelta che non esclude, tuttavia, una partecipazione futura.
«Per noi non c’erano le condizioni per partecipare a questa prima edizione, troppo stretti i tempi tra la fase di candidatura e la designazione per il 2026, prevista già a febbraio. Ma ci potremmo proporre per le prossime edizioni, avendo il tempo di pubblicizzare il bando e raccogliere adesioni e proposte dei soggetti del territorio. Già da oggi potrebbe partire un focus sui temi e sugli eventi legati al mare, per farci trovare pronti alla prossima chiamata».





