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Progetto bocciato dalla giunta, la disabile resta “prigioniera”

ISCHIA – Una delibera sulle cui motivazioni sicuramente bisognerà svolgere un supplemento di indagine, ma che comunque desta più di qualche perplessità, soprattutto se si considera che il “no” dell’ente pubblico arriva su una questione decisamente delicato. La giunta municipale di Ischia ha votato la delibera n. 98/2016 avente ad oggetto la richiesta di “realizzazione opere abbattimento barriere architettoniche con allargamento asse viario per accesso mezzi di soccorso portatori di handicap via II Traversa Arenella, richiesta parere”. La vicenda trae origine da una richiesta che era stata formulata al Comune di Ischia da Francesco Florido, nella sua qualità di procuratore generale di una donna, classe 1980, residente presso l’indirizzo riportato nell’oggetto della delibera. Che, per la cronaca, è – come si legge dall’atto – “portatrice di handicap, in condizione di handicap in situazione di gravità con necessità di assistenza continuativa globale e permanente”. Una situazione decisamente particolare e sui generis che aveva così portato alla richiesta di esecuzione delle opere che avrebbero potuto consentire un più agevole arrivo di mezzi di soccorso laddove richiesto.
Nel corpo centrale della delibera si ricorda che “le opere di allargamento dell’attuale asse viario interessano il taglio di alcuni tratti dei muri laterali alla strada comunale, con relativo arretramento degli stessi all’interno delle proprietà, dove i rispettivi proprietari hanno fornito il loro atto di assenso, muri laterali che risultano di proprietà comunale”, e poi si aggiunge che la proposta di Florido “non è meritevole di accoglimento in quanto le opere insistono in zona di alto valore paesaggistico e ambientale e prevedono la demolizione di muri di proprietà comunale con conseguente allargamento della sede stradale pubblica in zona ad alto rischio idrogeologico già interessata dagli eventi franosi”. Non solo, sindaco ed assessori spiegano altresì “che non possa allo stato escludersi la possibilità di rendere carrabile l’intera sede stradale che collega la frazione di Campagnano con la zona dell’Arenella a seguito di opportune e approfondite valutazioni relative all’impatto ambientale, paesaggistico e della circolazione stradale da effettuarsi previo idoneo studio di fattibilità da parte delle autorità preposte ai rispettivi vincoli e dell’amministrazione procedente, anche a seguito di attenta ponderazione degli effetti di tale ipotizzato intervento sul complessivo assetto idrogeologico particolarmente compromesso della zona interessata”. Una lunga e complessa spiegazione per deliberare di non approvare in linea tecnica il progetto presentato. Vince la burocrazia, almeno per adesso: la disabile può attendere. Viva Ischia, e viva l’Italia.

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