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PROMOZIONE Procida, Micallo: «Si vince o si perde, siamo tutti responsabili»

Il capitano biancorosso fa il punto della situazione dopo la sconfitta della scorsa settimana e replica al tecnico Iovine: «Tutti potevamo fare di più. Quando si vince e quando si perde c’è sempre il merito e/o la colpa di tutti»

E’ un Procida forse ancora un po’ ferito nell’orgoglio, quello di questa settimana per la brutta sconfitta dello scorso weekend con il San Sebastiano dove la compagine di patron Cesarano non solo si ritrova in dieci, ma finisce col perdere l’intera posta in palio che era sicuramente alla sua portata.

Che il Procida fosse arrivato a questa partita alquanto rimaneggiato a causa degli infortuni persistenti che hanno messo in un certo senso ko la squadra e qualche squalifica di troppo, dopo quella famosa gara che ha praticamente tagliato le gambe agli isolani condizionandone il proseguo del campionato, non è certo una cosa non nota, ma resta che bisognava far punti soprattutto tra le proprie mura.

Di questo e altro ne abbiamo parlato col capitano biancorosso, Giovanni Micallo, tra l’altro uno degli infortunati che non sta avendo vita facile.

Partiamo dalla scorsa partita, una brutta sconfitta per il Procida che comunque giungeva a questa gara con non poche difficoltà…

«Si quella di sabato è stata una brutta sconfitta abbiamo preso gol e non siamo riusciti a raddrizzarla anche perché siamo rimasti in dieci. Con un pizzico di fortuna nel finale si poteva pareggiare, ma comunque rimane una brutta sconfitta»

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Il tecnico ha dichiarato che la colpa della sconfitta era sua: «Mi prendo la responsabilità, quando si vince il merito è dei giocatori, quando si perde è l’allenatore che non è stato in grado di fare di meglio». Cosa ne pensi?

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«No, non sono d’accordo con il mister quando si vince e quando si perde c’è sempre il merito e/o la colpa di tutti. Tutti potevamo fare di più, in primis i giocatori. Sicuramente il mister ha cercato di giocarsi tutte le frecce nel suo arco, ma ripeto non era facile dopo lo svantaggio e per lo più in dieci»

Un campionato che vi ha visto lottare fin dall’inizio a causa principalmente del fattore campo… Poi arrivato il campo sembra che siano venuti meno i giocatori… Sicuramente hanno pesato i mesi passati ad allenarsi qua e là… Senza contare quella famosa partita che in un certo senso vi ha un pò condannati tra acciacchi e squalifiche…

«Il fatto di non aver avuto il campo fino a dicembre insieme ad altre circostanze ha influito sul nostro campionato, non abbiamo fatto una preparazione adeguata e soprattutto non abbiamo dato continuità negli allenamenti alla lunga fisicamente lo paghi ed infatti mai come quest’anno siamo stati in parecchi a saltare delle partite la formazione titolare è scesa poche volte in campo, è un rammarico perché il livello medio del campionato è sicuramente più basso rispetto ai precedenti campionato ma c’è da dire anche che L Ischia e il pianura hanno cominciato con programmazione e budget diverso da tutte le altre squadre e alla fine questo ha fatto la differenza»

Emergenza Coronavirus o meglio paura Coronavirus, si ferma tutto almeno fino al 15 marzo… Come vi organizzerete e soprattutto quali possono essere i risvolti di questa situazione in termini puramente calcistici?

«Noi continuiamo ad allenarci normalmente e faremo un amichevole tra di noi per mantenere i minuti nelle gambe o per recuperare chi come me sta in fase di recupero. Adesso dobbiamo continuare fino alla fine cercando di ottenere il terzo posto è alla portata e possiamo farcela senza dimenticarci però che L obbiettivo iniziale del presidente Cesarano e della società è sempre stato quello di fare un buon campionato valorizzando i tanti giovani che sono arrivati dalla nostra juniores per adesso gli obbiettivi sono stati centrati vorremmo toglierci lo sfizio di arrivare più in alto possibile per dare un ulteriore soddisfazione proprio alla nostra società».

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