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Proroga emergenza sisma, oltre 4300 adesioni

ISCHIA. I cittadini isolani hanno risposto con entusiasmo alla mobilitazione tesa a raccogliere quante più firme possibile per chiedere alle istituzioni la proroga dello stato d’emergenza per i Comuni dell’isola colpiti dal sisma del 2017. Sono state infatti oltre 4300 le adesioni che chiedono una proroga di altri sei mesi dopo la scadenza del prossimo 21 febbraio. La petizione è tesa a chiedere  che “vengano completati gli interventi di messa in sicurezza e di riduzione del rischio residuo” previsti sul territorio, ed affidati allo stesso  commissario per l’emergenza architetto Giuseppe Grimaldi, che da parte sua ha assicurato immutato impegno verso le istanze dei cittadini, indipendentemente dall’arrivo della proroga. I promotori della raccolta di firme hanno paventato i problemi che già si sono verificati in Italia Centrale in caso di stop all’emergenza, con il nocivo allungamento dei tempi per i contributi di autonoma sistemazione. Al momento sono 2475 gli sfollati di cui 2195 assistiti mediante il Contributo di autonoma sistemazione e 280 quelli alloggiati, temporaneamente, in strutture alberghiere o similari e almeno 300 persone che un lavoro non l’hanno più trovato. 1060 le unità immobiliari per le quali è stato dichiarato un esito di inagibilità temporanea, parziale ovvero totale, quest’ultimo attestatosi a complessivi 640 esiti di immobili o unità immobiliari completamente inagibili tra cui 30 strutture ricettive e ristoranti, sei scuole e il Municipio di Casamicciola. Numeri fortemente indicativi della necessità di prorogare l’emergenza. La mobilitazione è stata trasversale, e ha coinvolto non soltanto la cittadinanza ma anche le forze politiche e amministrative dei tre comuni colpiti, oltre che delle varie associazioni operanti sul territorio. Ora tocca al Presidente del Consiglio e alla Protezione civile decidere se prorogare lo stato di emergenza. L’isola spera che lo Stato comprenda le gravissime incognite a cui sarebbero esposti centinaia di sfollati nel caso in cui essa non si concretizzasse.

 

 

 

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