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Proteggere il mare, il ministro Costa incontra anche i pescatori ischitani

NAPOLI. Ha incontrato i pescatori di Ischia che hanno partecipato all’operazione Fondali Marini “Ischia Clean Blitz” ai quali ha illustrato le nuove norme che presto saranno al vaglio del Consiglio dei Ministri. Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa è intervenuto al convegno “Politiche, Ecosistemi e Biodiversità: strategie per la tutela degli ecosistemi acquatici e terrestri dall’inquinamento delle plastiche” nel corso del quale è stata illustrata l’operazione ‘Ischia Clean Blitz’ promossa dall’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno” in collaborazione con i sindaci dei sei Comuni dell’Isola di Ischia, la Capitaneria di Porto e l’Arma dei Carabinieri. “Attualmente – ha spiegato il Ministro – l’articolo 256 decreto legislativo 152 del 2006 del codice dell’ambiente prevede che se un pescatore raccoglie la plastica in mare commette un reato. Il 18 ottobre scorso ho depositato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri un disegno di legge chiamato ‘Salva mare’ che prevede la riduzione delle plastiche in mare per anticipare la direttiva europea sulla plastica. Oltre la direttiva comunitaria, ho aggiunto altre cose. In primis, ha detto il ministro Costa, ho proposto di cambiare l’articolo 256 prevedendo che se un pescatore trova delle plastiche durante la sua attività quel rinvenimento di plastiche in mare non deve essere configurato come una gestione illecita di rifiuti. Smette quindi di essere un reato penalmente rilevante quando si tratta di pesca occasionale”.
Il pacchetto ‘Salva mare’ è già depositato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e sarà al vaglio del Consiglio dei Ministri prima, e del Parlamento poi, dopo la finanziaria, ovvero il prossimo gennaio. La norma presentata dal Ministro Sergio Costa va in direzione di quanto realizzato nel corso dell’operazione ‘Ischia Clean Blitz’. “Ischia e Procida grazie all’area Marina protetta della Marina di Nettuno – ha spiegato il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli – diventano un progetto pilota di pulizia del nostro territorio. La norma attuale prevede che se dei pescatori raccolgono in mare della plastica gli conviene rigettarla in mare perché lo smaltimento sarebbe a loro carico. Grazie al lavoro dell’Area Marina Protetta a questo progetto, invece, ai pescatori di Ischia e Procida sono stati dati dei contenitori nei quali raccolgono le plastiche pescate in mare e poi li consegnano all’Area Marina Protetta che provvede allo smaltimento con fondi propri. In questo modo aiutiamo la pulizia del mare ed i pescatori diventano spazzini del nostro Golfo. Questo è molto importante perché la plastica ci sta uccidendo e la battaglia contro la plastica deve partire dalla quotidianità e da azioni concrete altrimenti nel 2050 ci sarà più plastica che pesci nei nostri mari”. L’idea dell’Area Marina Protetta, come spiegato dal responsabile dell’area Marina Regno di Nettuno, Antonino Miccio “è quello di estendere questo progetto a tutte le aree Marine Protette e soprattutto fare una battaglia frontale nei confronti delle plastiche usa e getta”.
Nel corso dell’Operazione Ischia Clean Blitz sono stati raccolti più di 10 quintali di immondizia trovati sui fondali marini di Ischia. Nel corso dell’operazione della pulizia dei fondali ci sono state 12 immersioni, che hanno coinvolto 4 gruppi di sub specializzati, affiancati da altri 10 sub per video e foto sui fondali marini, motovedette della Guardia Costiera, il nucleo subacquei dell’Arma Carabinieri, pescatori e volontari, tutti insieme. In campo anche i mezzi dell’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno”, le motovedette della Guardia Costiera ed il nucleo subacquei dell’Arma dei Carabinieri, ma anche barche da pesca e pescherecci.
“Abbiamo trovato pezzi di barche, bottiglie di plastica, sacchetti di plastica, lattine, un cappello, un superliquidator, tubi di plastica, molte carte di caramelle – ha dichiarato Antonino Miccio direttore area marina protetta Punta Campanella e responsabile dell’area Marina Regno di Nettuno che ha presentato il progetto innovativo con i pescatori locali per la pulizia del mare realizzato proprio dall’Area Marina Protetta Regno di Nettuno che comprende le isole di Ischia e Procida-   posate e bicchieri di plastica, cassette per la frutta rotte. Ed ancora nasse, secchi, bottiglie di vetro, copertoni di ruote, pezzi di barche di vetroresina, anche tubi di plastica, pezzi di rete, cime, lattine di alluminio, ciabatte in plastica, mazze di scopa.  Abbiamo constatato che non c’era, per fortuna materiale molto inquinante e dunque i fondali marini di Ischia sono sicuri”.

 

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