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Psicosi collettiva, Ischia “trema”: due ricoverati al Cotugno

ISCHIA – La morte del povero Lino Maltese – come abbiamo già avuto modo di riferivi nelle scorse edizioni del nostro quotidiano (e in particolare in quella di ieri) – ha generato e continua a generare una psicosi collettiva sull’isola verde. A nulla sono valse le rassicurazioni del direttore dell’Asl Napoli 2 Nord Antonio d’Amore, che seppur tardivamente – nella tarda mattinata di sabato – ha divulgato un breve ma esaustivo comunicato stampa, nel quale il dottor d’Amore riferiva che «in queste ore c’è grande apprensione sull’isola per il caso di Meningococco che ha colpito il giovane di Serrara Fontana. Tuttavia, come medico e come Direttore Generale dell’ASL mi sento di rassicurare la popolazione. Il Dipartimento di Prevenzione e i sanitari del Rizzoli hanno già messo in atto tutte le misure previste per questi casi».

Neanche le parole del sindaco di Serrara Fontana Rosario Caruso – confortato nella circostanza da numerosi professionisti – sono servite a placare la popolazione (in particolare quella del Comune montano), che oltre a tempestare di telefonate il primo cittadino e alcuni medici privati hanno dato luogo a scene “apocalittiche” e dal sapore manzoniano: fin dalle prime luci di sabato, infatti, sia il Pronto Soccorso dell’ospedale “Rizzoli” sia gran parte delle farmacie presenti sull’isola sono stati letteralmente presi d’assalto. Risultato? Nel giro di pochissime ore tutte le scorte di antibiotici (in particolare di ciproxin) si sono esaurite. La circostanza – che non ha fatto altro che contribuire ad aumentare il panico – ha costretto i farmacisti a chiedere i rinforzi dalla terraferma.

La “calma” è tornata soltanto nel tardo pomeriggio di sabato, quando i titolari delle farmacie isolane sono stati riforniti degli antibiotici da destinare ai cittadini. Anche a coloro che, per la verità, non avrebbero avuto alcun bisogno di sottoporsi alla profilassi prevista dai protocolli per coloro che hanno avuto un contatto diretto con l’ammalato. La caotica situazione potrebbe aggravarsi nelle prossime ore: per mercoledì è infatti previsto un drastico calo delle temperature. La repentina escursione termica potrebbe condurre ad un picco influenzale che qualche cittadino potrebbe erroneamente confondere con la recrudescenza del temuto batterio che scatena la patologia.

ALTRE DUE PERSONE TRASFERITE PRECAUZIONALMENTE AL COTUGNO. Ad acuire sensibilmente la preoccupazione degli isolani in queste ore è inoltre la notizia, diffusa nella giornata di ieri, che conferma un’indiscrezione trapelata già nella tarda mattinata: al Cotugno, oltre allo zio di Lino Maltese, sono state ricoverate – seppur precauzionalmente – altre due persone. Lo si apprende da una nota ufficiale (che di seguito vi riportiamo nella sua interezza), caratterizzata tuttavia da un tono ottimistico.

«La Regione Campania – si legge nell’incipit del comunicato – sta attuando un attento e continuo monitoraggio dei casi di meningite da Neisseria meningìtidis (meningococco) verificatisi di recente sull’isola di Ischia. Per supervisionare e coordinare al meglio la gestione di tale patologia, presso la Regione Campania è attivo un gruppo di lavoro costituito da dirigenti regionali e professionisti dell’Ospedale Cotugno che valuta e monitora in tempo reale ogni segnalazione che si verifichi sul territorio regionale. In tal modo le Direzioni Generali delle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere sono prontamente allertate per la messa in atto di tutte le misure di prevenzione occorrenti. Per quanto attiene i casi registrati sull’isola di Ischia, al momento non esiste alcuna situazione epidemica, la circolazione dei germi è nella norma attesa e sono state messe in atto tutte le misure di prevenzione, controllo e contrasto alla diffusione della malattia, come già comunicato dalla Direzione Generale dell’ASL Napoli 2 Nord».

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«In base a quanto previsto dai protocolli scientifici e dalle direttive del Ministero e dell’Istituto Superiore di Sanità – prosegue la nota – la prevenzione della meningite si attua mediante: la pronta identificazione dei casi e la profilassi antibiotica dei contatti stretti; la vaccinazione antimeningococcica di maggiore efficacia. La Direzione Generale dell’ASL NA2 nord, in stretto coordinamento con la Direzione Generale della Tutela della Salute della Regione Campania, ha deciso di intensificare l’offerta di vaccinazione antimeningococcica estendendola gratuitamente anche a quanti non rientrano nelle fasce di età indicate dall’attuale calendario vaccinale. Al momento i pazienti degenti al Cotugno di Napoli a seguito di trasferimento dall’ospedale Rizzoli di Ischia per sintomatologie compatibili con infezioni da Meningococco sono due. In entrambi i casi le analisi hanno scongiurato la diagnosi di infezione da Meningococco e i pazienti versano in buone condizioni».

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IL VADEMECUM DIVULGATO DAL COMUNE DI SERRARA FONTANA. Per tranquillizzare ulteriormente la popolazione, nelle scorse ore il sindaco Rosario Caruso ha divulgato un vademecum curato dal dottor Carlo Tascini, direttore U.O.C malattie infettive ad indirizzo neurologico del Cotugno. “Si comunica che tutti i sierotipi di N. Meningitidis (meningococco) compresi i tipi A, B, C, Y e W 135 sono profilassabili con i farmaci indicati: rifampicina (10 mg/kg, massimo 600 mg, ogni 12 ore per 4 dosi), ciprofloxacina 500 mg in unica dose o ceftriaxone 1 g in unica dose. Non esistono al momento segnalazioni nel nostro paese di resistenza di N. Meningitidis a questi farmaci. Si ricorda che il modo migliore per profilassare la malattia invasiva meningococcica è la vaccinazione: esiste il vaccino adiuvante tetravalente che protegge contro i sierotipi A, C, Y e al momento segnalazioni nel nostro paese di resistenza di N. Meningitidis a questi farmaci. Si ricorda che il modo migliore per profilassare la malattia invasiva meningoeoceica e la vaccinazione: esiste il vaccino adiuvante tetravalente che protegge contro i sierotipi A, C, Y e W 135 ed il vaccino contro il sierotipo B”.

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