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PUC a Ischia, i dettagli della convenzione

Ecco i particolari dell’accordo siglato con la Federico II: definiti attività, tempi e supporto per la pianificazione del territorio. Il lavoro istituzionale è stato seguito dai consiglieri Trofa e Migliaccio

DI GUIDO INVERNIZZI

È stata sottoscritta nella sede comunale, nei giorni scorsi, la convenzione tra il Comune di Ischia e il Centro Interdipartimentale di Ricerca in urbanistica “Alberto Calza Bini” dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, atto che segna l’avvio operativo del percorso di redazione del Piano Urbanistico Comunale (PUC), in attuazione della normativa regionale vigente. L’accordo, formalizzato come scrittura privata con valore di legge tra le parti, disciplina l’affidamento di un servizio di alto profilo tecnico-scientifico a supporto degli uffici comunali impegnati nella pianificazione urbanistica. A rappresentare l’ente è l’architetto Giuseppe Monti, responsabile del Servizio 5 e 20 dell’Area Tecnica, mentre per l’ateneo ha sottoscritto il direttore del centro di ricerca, professor Antonio Acierno. La convenzione si inserisce nel quadro delle recenti modifiche normative regionali, che hanno rafforzato i principi di riduzione del consumo di suolo, rigenerazione urbana e semplificazione dei processi di pianificazione. In tale contesto, il Comune di Ischia è chiamato alla redazione del PUC, strumento obbligatorio ai sensi della legge regionale sul governo del territorio, con l’obiettivo di disciplinare in modo organico lo sviluppo urbanistico locale.

Il documento evidenzia come la complessità del territorio ischitano, caratterizzato da fragilità ambientali e da una rilevante pressione urbanistica, renda necessario il ricorso a competenze multidisciplinari. Da qui la scelta di affiancare agli uffici comunali un soggetto di elevata qualificazione scientifica, in grado di garantire supporto nelle diverse fasi di elaborazione del piano. Nel merito, l’Università Federico II, attraverso il proprio Centro interdipartimentale, sarà impegnata nella definizione di linee guida metodologiche e nel supporto tecnico alle attività preliminari e strutturali del piano. Tra i compiti previsti figurano la redazione degli indirizzi per il preliminare di piano, la costruzione del rapporto ambientale e l’elaborazione delle metodologie per la trasformabilità urbanistica, inclusi criteri per la classificazione degli ambiti territoriali, la progettazione della rete stradale e la determinazione degli standard urbanistici. Una parte significativa delle attività riguarda anche l’assistenza alle controdeduzioni relative a pareri e osservazioni, nonché l’eventuale revisione dei documenti a supporto delle decisioni dell’amministrazione comunale, a conferma del ruolo continuativo del centro di ricerca nel processo pianificatorio. La convenzione definisce inoltre con precisione gli obblighi del Comune, che dovrà fornire un ampio patrimonio informativo: dalle banche dati territoriali alla cartografia, dai dati demografici a quelli relativi al patrimonio edilizio, fino agli studi geologici, socio-economici e alla zonizzazione acustica. Un insieme di elementi indispensabili per costruire un quadro conoscitivo completo e aggiornato del territorio. Dal punto di vista temporale, l’accordo ha durata fino al 30 giugno 2027, termine fissato in coerenza con le scadenze regionali per l’approvazione del PUC. Le attività sono scandite da precise tempistiche: 60 giorni per la fase preliminare, 210 giorni per la fase strutturale successiva all’approvazione del preliminare e assistenza continuativa fino alla conclusione del procedimento.

Sul piano organizzativo, il coordinamento delle attività è affidato al responsabile unico del procedimento, individuato nell’architetto Giuseppe Monti, mentre il centro universitario opererà attraverso un gruppo di lavoro interno guidato dai responsabili scientifici Antonio Acierno e Alessandro Castagnaro, con il coinvolgimento di personale docente e tecnico-amministrativo. La convenzione disciplina anche gli aspetti economici dell’incarico, stabilendo un corrispettivo complessivo di 55.270 euro oltre IVA, da erogare secondo stati di avanzamento legati alle diverse fasi di attività, dall’anticipazione iniziale fino al saldo finale al completamento delle prestazioni previste. Tra gli elementi rilevanti figura anche la proprietà condivisa degli elaborati prodotti, che potranno essere utilizzati sia dal Comune sia dall’Università per finalità istituzionali, scientifiche e divulgative, inclusa la partecipazione a convegni e pubblicazioni. Il complesso delle disposizioni contenute nell’accordo delinea quindi un percorso strutturato e articolato, fondato sulla collaborazione tra amministrazione locale e istituzione accademica, con l’obiettivo di giungere alla definizione di uno strumento urbanistico aggiornato e coerente con le esigenze del territorio. L’attività istituzionale che ha condotto alla definizione e alla sottoscrizione della convenzione è stata seguita dai consiglieri comunali Massimo Trofa e Alessandro Migliaccio.

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