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Puglia (M5S): «Il Governo faccia chiarezza sul progetto Forio, ad alto rischio sismico per Ischia»

 

di Francesco Castaldi

ISCHIA – «Centralina geotermica a Serrara. Si ragionava un po’ sull’interrogazione del 5 stelle e la risposta avuta, addirittura un esposto ai carabinieri di Casamicciola. Alla domanda sul fatto che la società abbia cambiato nome e ragione sociale la risposta potrebbe essere: embè? Sulla circostanza che il progetto abbia subito delle modifiche, non è affatto vero». Queste le considerazioni dell’ex grillino e attivista di Ischia Forum Davide Iacono, che nella giornata di ieri ha ribattuto a un comunicato diffuso dal Movimento 5 Stelle in merito alla questione della centrale geotermica isolana. «Lo studio – prosegue Iacono lamentando il lassismo di alcuni portavoce – è stato sempre lo stesso, tanto è vero che Toccaceli, arrabbiato perché fatto fuori dal progetto, accusava di aver usato lo studio di un’area che poi non è quella interessata dalle perforazioni. In parole povere un attacco a vuoto senza leggere i documenti. Fantastici! Il 5stelle isolano contro le rinnovabili per mero consenso popolare: roba da prima Repubblica!».

Intanto, nella nota diffusa alla stampa da Sergio Puglia, il senatore ha esternato tutta la propria preoccupazione riguardo la centrale, e pertanto ha chiesto lumi al premier Renzi e ai competenti ministri. «Basta con sperimentazioni che utilizzano cittadini e turisti come cavie. Il Governo faccia chiarezza, al più presto, sul progetto Forio, ad alto rischio sismico per i sei comuni dell’isola d’Ischia. È a partire dal 2012 – afferma Puglia – che sul territorio dei sei comuni dell’isola verde è in atto un progetto pilota sperimentale (in attuazione del decreto legislativo n. 28 del 3 marzo 2011), denominato “Forio”, sull’utilizzo dei flussi geotermici per la produzione di energie rinnovabili. Un progetto inizialmente affidato alla società richiedente Taddei Green Power, passato nel 2015 nelle mani e nella gestione di un’altra società, la Ischiageotermia».

«Un passaggio di mano rispetto al quale – prosegue il senatore pentastellato – non vi è traccia o evidenza di alcun iter amministrativo. Alla Ischiageotermia risulta, allo stato, associato un nuovo progetto con sostanziali differenze e più invasive caratteristiche (tra cui l’aumento di pozzi di perforazione), senza che sia stato emesso un nuovo documento di valutazione di impatto ambientale (VIA). L’unica documentazione esistente è relativa al precedente progetto della Taddei Green Power, con l’evidente elusione di un iter amministrativo che è fondamentale misura di sicurezza per la comunità. Considerato che esperti di vulcanologia e geofisica come i professori Franco Ortolani e Giuseppe Chiodini riferiscono della pericolosità di progetti pilota che prevedono l’estrazione di fluidi caldi e la loro successiva reiniezione in sottosuoli ad alta pressione, e alla luce della giustificata preoccupazione dei residenti dei sei comuni dell’isola, chiediamo che sia fatta chiarezza al più presto su questa procedura quantomeno anomala».

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«A seguito di un esposto presentato dal nostro Meetup locale – ricorda infine il senatore M5S – il gip Maria Luisa Miranda, dopo aver rigettato la richiesta di archiviazione della Procura, ha chiesto di avviare tutte le indagini necessarie affinché sia individuato il responsabile di tale procedimento. Responsabile da individuare tra le figure preposte all’interno del ministero per lo Sviluppo economico, tenuto conto che, in base alle modifiche apportate al decreto 28, lo Stato ha avocato dalle Regioni a sé la competenza sugli impianti pilota, escludendo quindi sia gli enti locali che la cittadinanza dei Comuni interessati dai processi decisionali e consultivi possibilmente relativi agli impianti».

Qualche mese fa il senatore Sergio Puglia era stato firmatario – insieme agli attivisti del Meetup Amici di Beppe Grillo di Ischia – di un’interrogazione al Governo sul rischio sismico indotto dai progetti pilota di sfruttamento industriale di energia geotermica a Scarfoglio, Cuma e Forio. «Il gruppo di cittadini attivi dell’associazione di fatto Meetup “Amici di Beppe Grillo di Ischia”, nel monitorare l’andamento del progetto dal sito, ha avuto modo di verificare l’evidenza di due gravi anomalie procedurali: 1) dal 2012 al 2015 è cambiato il nome della società richiedente (nel 2012 risultava essere la Taddei Green Power, ad oggi risulta essere Ischiageotermia) senza che vi sia traccia o evidenza di un iter amministrativo al riguardo; 2) in concomitanza col cambio della società richiedente, alla nuova società Ischiageotermia risulta associato un nuovo progetto con sostanziali differenze e più invasive caratteristiche (tra cui l’aumento dei pozzi di perforazione), cui non risulta associato un nuovo documento di valutazione di impatto ambientale (VIA), ma bensì la documentazione VIA relativa al precedente progetto della Taddei Green Power, quindi con l’evidente elusione di un iter amministrativo che è fondamentale misura di sicurezza per la comunità».

«Il gruppo di cittadini attivi – si legge ancora nel testo dell’interrogazione –  delegando la propria esponente Caterina Iacono all’azione giudiziaria, ha presentato esposto-denuncia in data 7 agosto 2015, presso la stazione dei Carabinieri di Casamicciola Terme, relativamente alle suddette anomalie. Dopo un’iniziale richiesta di archiviazione avanzata dal pubblico ministero, il giudice per le indagini preliminari Maria Luisa Miranda si è espressa con atto depositato il 19 maggio 2016: a) per il rigetto della richiesta di archiviazione avanzata dal pubblico ministero; b) perché siano compiute le indagini in motivazione con l’identificazione del responsabile del procedimento. Ad oggi – concludono i grillini – risulta agli interroganti in corso un procedimento giudiziario per l’identificazione del responsabile all’interno del Ministero di tale procedimento anomalo».

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