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CULTURA & SOCIETA'

Punto D, impegno e ascolto contro la violenza sulle donne

Un equipe mutidisciplinare che collabora in sinergia con forze dell’ordine e servizi sociali ma non solo, quest’anno il 25 novembre mancheranno gli eventi ma continua forte l’impegno sulla delicata tematica

Il 25 novembre è la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, un fenomeno che purtroppo non arretra. La data è stata scelta come giorno della ricorrenza in cui celebrare attività a sostegno delle donne, sempre più vittime di violenza, molestie, fenomeni di stalking e aggressioni tra le mura domestiche. La Dottoressa Cristina Rontino del Punto D, proprio in occasione di questa ricorrenza, ha fortemente voluto ricordare che nonostante la particolarita’ e la delicatezza del momento, il Punto D continua a essere attivo e di supporto. “Qualche anno fa, grazie al sindaco Castagna e all’amministrazione  Comunale di Casamicciola Terme , ed in particolare all’ Avvocato Nunzia Piro, e in seguito al sindaco Del Deo e all’amministrazione Comunale di Forio d’Ischia , ed in particolare all’ assessore Angela Albano, viene affidata alla nostra Associazione e alla Cooperativa 12 Stelle San Michele, la gestione degli sportelli ascolto donna Punto D, che operano per la prevenzione e il percorso di ascolto , psicoterapia, sostegno, denuncia e riabilitazione emotiva delle donne che subiscono violenza e che per troppo tempo sono rimaste nel silenzio. L’equipe multidisciplinare collabora in sinergia con forze dell’ordine, servizi sociali e CAV, non solo isolani, anche per reinserimento lavorativo, gruppi di muto aiuto e eventi in cui il focus e la sensibilizzazione sulla prevenzione sulla violenza di genere. Quest’anno non abbiamo potuto organizzare eventi  che coinvolgessero la cittadinanza come negli anni scorsi, ma vogliamo comunque ricordare che i nostri servizi sono sempre attivi, sia con incontri in presenza che attraverso il numero messo a disposizione per ascolto online (3484928999). Ad oggi le donne che si sono rivolte al nostro Centro Ascolto Punto D sono circa 60, di cui molte giovanissime. E solo una piccola parte denuncia penalmente i propri aguzzini. Molte continuano la loro vita allontanandosi, seguendo percorsi di riabilitazione emotiva e restando in contatto con le figure professionali e le volontarie dello sportello”. 

“Un grazie personale – continua – va alle donne che hanno permesso il  realizzarsi di un progetto che ha una grande importanza sul territorio  e che continuera’ a crescere con l’obiettivo che siano sempre meno le vittime di violenza fisica e psicologica , perche’ insieme si puo’ uscirne. Ci sono momenti in cui solo la poesia trova le parole. Nei versi di Maya Angelou, poetessa e scrittrice afroamericana spentasi nel 2014, tutta la drammaticita’ della sofferenza di chi subisce abusi. Un’infanzia terribile la spinse a smettere di parlare, ma la voce che poi trovo’ ha ispirato tutti noi a essere migliori. In questa data in cui commemoriamo le donne morte per femminicidio, l’augurio e le speranze che chi soffre e vive nel silenzio possa risollevarsi  e riprendere in mano la propria vita”. 

Riportiamo i versi della poesia di Maya, affinche’ ogni donna, nel leggerla, possa trovare la forza di sollevarsi: “Tu puoi scrivere di me nella storia, con le tue bugie amare e contorte. Puoi calpestarmi nella sporcizia ma io, come la polvere, mi solleverò. La mia sfacciataggine ti irrita? Perché sei assediato dalla malinconia? Perché io cammino come se avessi pozzi di petrolio che sgorgano nel mio salotto. Proprio come le lune e i soli, con la certezza delle maree, proprio come la speranza che alta si slancia, ancora io mi solleverò. Volevi vedermi spezzata? Con la testa china e gli occhi bassi? Le spalle cadenti come lacrime. Indebolita dal mio pianto, che viene dall’anima. La mia superbia ti offende? Non prenderla così male. Perché io rido come se avessi miniere d’oro scavate nel mio cortile. Puoi spararmi con le tue parole. Puoi ferirmi con i tuoi occhi. Puoi uccidermi con il tuo odio, ma io, come l’aria, mi solleverò. È la mia sensualità a disturbarti? Ti arriva come una sorpresa, il fatto ch’io danzi come se avessi diamanti all’incrocio delle mie cosce? Fuori dalle capanne della vergogna della storia, mi sollevo. Su, da un passato che ha le radici nel dolore, mi sollevo. Sono un oceano nero, ampio, che balza, zampillando e gonfiandomi, genero nella marea. Lasciando alle spalle notti di terrore e paura, mi sollevo. In un’alba che è meravigliosamente chiara, mi sollevo. Portando i doni che i miei antenati mi diedero, io sono il sogno e la speranza dello schiavo. Mi sollevo. Mi sollevo. Mi sollevo”.

Prima di concludere, deciso e nitido l’intervento dell’Avvocato Nunzia Piro grazie alla quale e’ stato possibile l’apertura del primo Punto D. Ancora oggi,  Nunzia Piro continua a essere di supporto  come avvocato nell’assistenza con gratuito patrocinio per le donne vittime di violenza. “Ringrazio la dottoressa Cristina Rontino e il Punto D per l’impegno in favore delle donne e un plauso va a tutti coloro che sul territorio lavorano per la tutela della dignita’ delle donne. Un apprezzamento particolare va ai Carabinieri e alla Polizia di Stato e, per tutti loro, ringrazio il Capitano Dottor Mitrione e la Commissaria di Polizia Dottoressa Ferrara per la instancabile operosita’ e la continua professionalita’ che dimostrano nel gestire emergenze spesso difficili. A Casamicciola, pur con la ferita dolorosa del terremoto, decidemmo, col Sindaco e l’amministrazione comunale, tramite l’Ambito Sociale, di istituire sul territorio un Centro di ascolto quale presidio specializzato di supporto alle madri, mogli, sorelle, figlie. Decidemmo altresi’ di collocare sul Corso Luigi Manzi anche un’opera in ceramica raffigurante le scarpette rosse e di pitture col colore rosso una panchina, per richiamare, con segni caratteristici, l’attenzione delle persone su tale problematica. La violenza sulle donne purtroppo e’ un tema di attualita’ e nn solo per il femminicidio che e’ un gesto di estrema efferatezza e atrocita’ o per gli stupri, le violenze sessuali, i pugni e i calci, gli spintoni e gli schiaffi, i lanci dei piu’ svariati oggetti, ingiurie, o per la prostituzione. La violenza sulle donne che si perpetra quasi sempre in casa che finisce per diventare un inferno anziche’ il luogo della gioia e della condivisione trova espressione, a mio parere, anche nella emarginazione per le scelte familiari, nella solitudine nei momenti del dolore, nella incomprensione sulla necessita’ del riposo, nella mancata collaborazione nella organizzazione domestica, nella delega completa nella crescita dei figli specie dopo la fine di una  relazione sentimentale o autonoma economica e esprimere nel lavoro, nella politica, nelle attivita’ di volontariato , le proprie capacita’, le proprie aspirazioni e i propri doni, le donne talvolta devono forzare se stesse per superare i sensi di colpa nel lasciare ad altri la responsabilita’ e la gioia di seguire giorno per giorno la crescita dei propri figli. L’esperienza professionale mi ha fatto conoscere tante brutte realta’ nella nostra comunita’ isolana e sicuramente la consapevolezza della presenza sul territorio di persone specializzate cui rivolgersi anche solo per essere ascoltata, rende la donna piu’ forte e determinata nel tutelare la propria integrita’ fisica e morale. Va bene, anzi benissimo, la istituzione di una  giornata internazionale contro la violenza sulle donne come occasione di riflessione su questo tema e di verifica su quanto fatto e su quanto c’e’ ancora da fare. Ma, secondo me, per arginare e debellare questo fenomeno occorre agire soprattutto sulle nuove generazioni, sulle bambine e sui bambini e far capire loro, con l’esempio dei genitori e degli educatori, che la tolleranza e il rispetto reciproco devono improntare sempre ogni azione umana e da ogni relazione sociale , familiare, lavorativa”.

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