ARCHIVIO 2SPORT

Pur di dimagrire qualsiasi scorciatoia va bene

Bere molto d’estate e allenarsi al mattino o di sera, sembrerebbe un consiglio abbastanza scontato ma in realtà non lo è perché si vede gente che corre anche alla due del pomeriggio. Quindi, idratarsi bene, ricordando che oltre all’acqua anche molti cibi hanno la capacità di idratarci. Camminare trenta minuti minimo tre volte la settimana, diventa uno stimolo al metabolismo, diventa un meccanismo che permette di sciogliere i grassi, riduce il colesterolo, migliora la circolazione, rinforza i muscoli, diminuisce il peso, riduce il rischio di ipertensione e d’osteoporosi che camminando è protetta dal movimento che si fa. La camminata è un movimento naturale, però bisogne essere sempre pronti a capire se la postura è corretta. Quindi il bacino deve essere in asse con i piedi, i piedi devono toccare prima di tacco poi la punta, capire che questi meccanismi sono, comunque per quanto apparentemente banali un meccanismo di propriocettività, cioè, il fatto di  mantenere attraverso il cervello la postura adeguata. Munirsi di un paio di bastoncini che servono per la coordinazione, braccio destro gamba sinistra e viceversa, il bastoncino protegge la coordinazione, protegge tutta quella che è l’attività cerebrale che misura il tipo di attività. Se la postura è corretta, se la camminata è corretta si protegge la colonna, si proteggono i piedi e i muscoli sono allenati nella maniera giusta.

A ognuno la sua scarpa

Le scarpe devono essere proporzionate, ovviamente, alla misura e su questo non c’è dubbio. Anche per le escursioni in montagna, non quelle troppo massicce, troppo grosse. Ci sono oggi delle scarpe da montagna che permettono di avere una libertà di movimento e che permettono di avere una giusta coordinazione. Perché il tipo di movimento che si fa agisce sui tendini e molto spesso una scarpa sbagliata fa incrementare una tendinite achillea, il tendine posteriore del polpaccio praticamente e quelle cose che, diciamo, si manifestano in pochi minuti e poi, per essere curate ci vogliono mesi.

Ottimo camminare sulla spiaggia

C’è un problema di propriocettività della pianta piede. La sabbia stimola una serie di meccanismi, addirittura sulla circolazione linfatica e ovviamente bisogna farlo nei tempi e con la temperatura giusta, preferibilmente sulla sabbia asciutta ma non bollente, quello che permette di avere una camminata armonica, coordinata, che dà molti buoni risultati per la circolazione del sangue. Per l’artrosi, camminare, è uno di quei meccanismi che riesce in qualche modo a mitigare la sofferenza e migliorare semmai la qualità della vita. E’ ovvio che se ci sono problemi di distorsioni o fratture, prima vanno guarite e poi successivamente si va avanti e si cammina tranquillamente. Per chi ha i crampi d’estate può anche essere un segno di disidratazione.

Quello che non dovresti acquistare in rete

In vista dell’estate pur di dimagrire qualsiasi scorciatoia va bene e cosa c’è più veloce di un click? Online c’è tutto, anoressizzanti, anabolizzanti, stimolatori ormonali, metformina, etc sostanze spesso vietate in Italia o il cui utilizzo è previsto solo dietro la prescrizione medica. L’acquisto spregiudicato e indiscriminato sul web di anoressizzanti è un fenomeno che spesso comporta poi delle conseguenze. Iniziamo dalla Metformina, che nel nostro paese si può acquistare solo per la cura del diabete, mentre è vietata la vendita a scopi dimagranti. Molti autonomamente assumono metformina, triac, tirosina e altre sostanze, e spesso hanno tanti effetti collaterali. Dalla caduta dei capelli, all’ansia, all’insonnia, alla tachicardia e di peso ne perdono ben poco, rispetto a una buona dieta e del movimento quotidiano. Gli stimolatori ormonali che agiscono sul metabolismo favorendo la perdita di peso, ma a quale prezzo? Possono alterare il nostro equilibrio ormonale, ci possono far diventare ansiosi, nervosi, avere tachicardia, pressione alta. C’è poi il 7-keto Dhea, già inserito nella lista nera delle sostanze e metodi proibiti il 1 gennaio 2016. E’ un precursore degli ormoni steroidei che può dare disturbi epatici. E’ sempre bene farsi consigliare da un esperto e non il fai da te. Anche quando si tratta dei cosidetti integratori, che in dosi blande non fanno nulla, ma se ne prendiamo in megadosi potrebbero fare lo stesso effetto di un farmaco che va prescritto.

Il the freddo

Fresco, dissetante, ma quando comprate la bottiglia guardate l’etichetta perché potrebbe trattarsi di una bevanda che col te non c’entra molto. Innanzitutto guardate se si tratta d’infuso o estratto di te. L’infuso è molto più simile a quello che potremmo fare noi a casa. Invece l’estratto è ottenuto dalla polverizzazione delle foglie del te e quindi è liofilizzato. In entrambi i casi se il colore è così intenso, probabilmente sono stati aggiunti coloranti. In realtà, spesso il colore è aiutato da coloranti artificiali come, per esempio, il caramello. E il caramello non solo ci da altri zuccheri ma se assunto in grandi quantità può risultare cancerogeno. E poi ci sono gli aromi. Se c’è scritto aromi naturali, un po’ di limone o pesca dentro c’è davvero, ma giusto un pezzettino. Se invece trovate solo aromi, senza naturali, significa che si tratta di sostanze chimiche. Infine, fateci caso, il te industriale è meno amaro di quello fatto in casa, questo perché dal te industriale vengono tolti i polifenoli che danno  al te che facciamo a casa il sapore amarognolo ma sono anche quelli che ci fanno bene. Quindi depriviamo il te di una proprietà benefica che è quella di proteggerci dai danni dei radicali liberi.

Bevande che non tolgono neanche la sete

Bevande che sono una fonte di zucchero che invece dobbiamo ridurre. Oggi si vedono sempre più bambini che sono si magretti ma hanno tutti un po’ di pancia che è segno di steatosi epatica e insulina resistenza ormai pervasiva, perché la nostra alimentazione è piena di zucchero ovunque, addirittura nelle bibite. Se noi facessimo una bibita a base di acqua, caramello e un po’ di zucchero non ci verrebbe mai in mente di berla. I dolcificanti artificiali sono ancora peggio dello zucchero nell’indurre iperglicemia e insulino resistenza, un buon te verde facciamolo a casa, costa poco ed è più buono.

Macedonia la regina dell’estate

La frutta va scelta e mixata in base agli zuccheri che contiene, perché se la quantità di zucchero nel sangue si alza troppo, rapidamente si abbassa poi altrettanto rapidamente e in breve ci viene fame e ci sentiamo scarichi di nuovo. Scegliamo la frutta a basso indice glicemico da associare eventualmente a frutta ad alto indice glicemico. A basso indice: fragole, ciliegie, pesche, mirtilli, albicocche, frutti di bosco, prugne, mele, pere, uva. Molto zuccherini sono: banana, kiwi, albicocche, anguria e ananas. Un esempio di macedonia, anguria, banana, kiwi pieni di zuccheri e mela, meno. Meglio, quindi, scegliere un solo frutto molto zuccherino, una banana matura ad esempio e aggiungerne altri che lo sono meno, prugne, ciliegie, fragole e mirtilli. E dimenticatevi la macedonia a fine pasto. Sarebbe opportuno mangiare la macedonia agli spuntini, lontano dai pasti. Questo perché un pasto già comprende una quota di carboidrati, con la macedonia a fine pasto noi ne aggiungiamo di ulteriori.

Yogurt, un toccasana per l’intestino

E’ una fama un po’ esagerata, lo yogurt ha tutti i pregi nutritivi del latte ed è in parte predigerito con calcio facilmente assorbibile, il lattosio è parzialmente scisso nello yogurt. Però dal rinnovare o migliorare le flora batterica intestinale e di risolvere eventuali problemi di stipsi, in realtà funziona  abbastanza poco per il fatto che i suoi ceppi batterici vengono in gran parte distrutti dal PH molto acidi dello stomaco. Diverso è il problema dei latti fermentati perché hanno dei batteri che resistono bene al PH acido dello stomaco e arrivano a colonizzare l’intestino e colon migliorando la flora batterica.

A cura di Angelo Roja, insegnante tecnico federale nazionale F.I.P.C.F. – C.O.N.I., preparatore atletico e allenatore

Articoli Correlati

Rispondi

Back to top button
Close