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“Qualcosa si sta muovendo”: Baranopoli, così spiavano i carabinieri

Di Marco Gaudini

BARANO – “Il segreto di Pulcinella”, avremmo potuto titolare anche così per spiegare cosa è accaduto nei giorni precedenti l’esecuzione delle misure cautelari sulla vicenda che ha assunto diverse connotazioni e denominazioni, ma che a tutti è nota con i nomi di Free Market o Baranopoli. L’inchiesta che ha sconvolto nell’ottobre scorso il Comune isolano, e non solo, e che ha portò in carcere, e poi agli arresti domiciliari a Napoli, il Tenente della Polizia Municipale di Barano Antonio Stanziola. Ma in tutta questa complessa vicenda, c’è anche un filone d’indagine su una fuga di notizie che sarebbe avvenuta nei giorni precedenti all’esecuzione delle misure cautelari.

GENESI DELL’INDAGINE SULLA FUGA DI NOTIZIE –  Il tutto parte nella mattinata del 25 settembre del 2015, quando un personaggio noto negli ambienti baranesi, si presenta alla Stazione dei Carabinieri di Barano, riferendo ai Militari che aveva appreso da altre persone che a breve sarebbero stati notificati, provvedimenti cautelari o avvisi di garanzia nei confronti di un dirigente del Comune di Barano e forse anche nei confronti di altre persone tra le quali l’avvocato Maria Grazia Di Scala. Ovviamente i Carabinieri dichiararono di non sapere nulla, ma quello fu certamente un “campanello d’allarme” in quanto, come poi vedremo, queste voci non erano giunte solo a costui.

LE INTERCETTAZIONI – Alla luce di quanto “si sentiva” in giro, la Procura dispone delle indagini e vengono pertanto intercettate alcune telefonate durante le quali si riscontrano conversazioni “anomale”. Le utenze telefoniche intercettate sono quelle del Comandante della Polizia Municipale di Barano, Ottavio Di Meglio, e di Giovan Giuseppe Lucido Balestrieri, sedicente investigatore privato e tra i maggiori “accusatori” di Stanziola (tra i due infatti sussistono alcuni procedimenti dinanzi all’autorità giudiziaria per una serie di denunce ed esposti ndr). Balestrieri, nei giorni che precedono l’arresto di Stanziola, si apposta fuori la Caserma dei Carabinieri, e vedendo i movimenti dei Militari dell’Arma, ipotizza che da li a breve sarebbe accaduto qualcosa, in riferimento ovviamente ai provvedimenti di misura cautelare per lo Stanziola. Pertanto è il 2 ottobre, quando parte una telefonata per Ottavio Di Meglio:

L.(Balestrieri) – Allora ascoltami sempre, a me tu mi capisci, allora ti ho riferito che quando una persona mi guarda in modo particolare io mi ingrippo!

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  1. (Di Meglio) – Si!
  2. – Allora scendendo, Barano – Servizio, macchina ufficiale (si riferisce ai Carabinieri ndr), mi hanno guardato, per sfizio sono tornato indietro… sono scesi con un Brigadiere foriano, con delle carte in mano, un bel fascicoletto… e ho notato che era un briefing di sottoufficiali di Barano a Ischia! Che stanno ancora la!
  3. – Ho capito!
  4. – Allora tu che dici soltanto di lunedì? .. non poteva succedere nulla questa sera se è possibile no? Anche domani mattina volendo no?
  5. O. – Penso che… bravo! Anche domani mattina! si questo si, se c’è stato questo fatto…
  6. – No stanno ancora là, c’è la macchina del grande capo di Barano, del secondo, normalmente a quest’ora stanno con le famiglie… stanno ancora lì
  7. O. – Infatti qualcosa si…

L.- Io mi auguro che si stia muovendo qualcosa… te lo volevo dire

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  1. – Speriamo bene… embè dobbiamo stare informati, cioè dobbiamo stare sul chi va la’ certo
  2. L. – Anche perché per quello che ti aspetta… tu già sai mi stai capendo ok…? ora vado a mettere un po’ di pepe in culo alla zoccola
  3. O. – D’accordo!
  4. L. – Se è qualcosa ci sentiamo domani…

 

Il tenore della conversazione è molto chiaro, e si comprende che ormai l’intervento dell’autorità giudiziaria è prossimo e i due interlocutori, non solo l’attendono, ma vorrebbero capire quando questo sarà attuato. Ma le altre intercettazioni sono ancora più lampanti. Questa è un’altra telefonata che Balestrieri fa al Comandante Ottavio Di Meglio. L’investigatore in questa telefonata fornisce a Di Meglio delle informazioni, poi rilevatesi più o meno veritiere, rispetto a ciò che sarebbe accaduto nei giorni seguenti in merito all’inchiesta in atto.

  1. – Pronto
  2. – Buonasera amico mio, ascoltami…
  3. – Ah..
  4. – Allora quella cosa si fa… ma si pensa più a un fine settimana …perché comunque c’è stato uno stopù
  5. – Ho capito…
  6. – La persona femmina (ed in questo caso Balestrieri fa riferimento a Maria Grazia Di Scala ndr)è stata sentita la prima volta con due avvocati, questione Villa Bianca
  7. – Ho capito
  8. – Che è un altro provvedimento
  9. – Capisco
  10. – Sono più provvedimenti, in questo qua non è che ci azzecca… sono le mie denunce… su questo qua … la maggior parte … capito… allora va fatto, è probabile per il fine settimana…
  11. – Bene, bene
  12. – Io con questo amico ho parlato un po’ di tutto quello che sto facendo…ha detto Peppe questa è un’altra mazzata che fai.. ha detto mandami una mail subito domani… e io già mi muovo… però va fatto sto fatto. Ha detto c’è uno stop, ma un provvedimento emesso, giustamente come dicevi tu,lo vai a revocare? E perché?
  13. – Infatti!
  14. – Chi se la prende questa responsabilità… ha detto c’è qualcosa di grosso che hanno cercato di fermare tutto….
  15. – Ho capito…
  16. – Mi ha detto Peppe, lo devonoo fare per forza…non è che non lo possono fare… purtroppo stanno avendo… perché già sono emessi (si riferisce ai provvedimenti cautelari) … ha detto stamattina come tu hai detto… sicuramente staranno in difficoltà…
  17. – Bravo, esatto!
  18. – Eeee poi giustamente se ci dovesse essere… di quello di ufficiale è questa villa bianca….. mo, è una persona che non sa un cazzo di Ischia perché sta dall’altra parte dell’Italia (il riferimento di Balestrieri è a questo suo fantomatico informatore, che gli sta dando le notizie che poi lui comunica al Comandante Di Meglio, di volta in volta ndr). Allora questione villa bianca, ha detto che è stata indagata, ha avuto anche … perché c’è un provvedimento d’indagine. Però non dovrebbe centrare con quest’altra cosa qua. Però come dici tu manco i cani qualcosa hanno fermato… figurati se vanno tutti li dietro… figurati quanta gente si è mossa… sicuramente anche questo avvocato ha mosso qualcuno… perché ha detto … il cugino (con riferimento al parente del Tenente Stanziola, il Giudice Maurizio Stanziola ndr), non è che si può muovere più di tanto come prima!
  19. – Infatti condivido… condivido pienamente…
  20. – Dato che ci siamo lasciati da poco…poi sono passato per mettere il pepe in culo alla zoccola… capisci a me…
  21. – Bene…

Poi i due iniziano a discutere sullo “stato d’animo” di Antonio Stanziola. Balestrieri lascia intendere a Di Meglio, che Stanziola sa dell’indagine ed anche della misura nei suoi confronti allora il Comandante Di Meglio risponde:

  1. – Io apparentemente lo vedo troppo tranquillo… che ti devo dire o non ha capito nulla …
  2. – si vuole far vedere ma la merda in culo ce l’ha…perché ieri che era domenica ti posso garantire che non è uscito di casa…
  3. – Capisco…

 

I giorni passano ma l’operazione tanto attesa delle Forze dell’Ordine non arriva. Allora l’azione di ricerca delle informazioni messa in campo da Balestrieri si fa frenetica e quest’ulteriore telefonata a Di Meglio, ne è la dimostrazione. Balestrieri, infatti, parlando con il Comandante della Polizia Municipale baranese, riferisce che un suo interlocutore – che chiama “canarino” – gli aveva riferito che l’operazione era “per venerdì mattina”. Effettivamente, l’esecuzione delle misure  cautelari avviene proprio venerdì 9 ottobre.

 

L’EVOLUZIONE – Alla luce di quanto emerso dalle indagini e dal compendio intercettativo, i Carabinieri decidono di interrogare Lucido Balestrieri nel novembre del 2015, proprio per “contestargli” alcune conversazioni intrattenute con Ottavio Di Meglio. Balestrieri, chiarisce che le informazioni (alcune di queste fondate) che aveva appreso circa le imminenti ordinanze cautelari, gli erano state riferite da due soggetti in particolare. Il primo è un vigile urbano di Barano, tale Vincenzo Mattera: Balestrieri, spiega anche l’episodio in questione, raccontando che essendosi recato al Comando di Polizia Municipale di Barano, per parlare con Ottavio Di Meglio, aveva causalmente incontrato il vigile Mattera, che gli aveva riferito che, testuali parole “stava per succedere un terremoto nel Comando dei Vigili di Barano” … inoltre il vigile, secondo le parole di Balestrieri avrebbe aggiunto, che lo stesso stava per avere soddisfazione. Il riferimento era ovviamente alle problematiche in corso tra Balestrieri e Antonio Stanziola. L’episodio sarebbe accaduto alla presenza del Comandante Di Meglio. Ma l’investigatore privato, o sedicente tale, ha raccontato ai Militari, che ritornò al Comando di Polizia Municipale nei giorni successivi e sempre il vigile Mattera gli comunicava che vi erano dei provvedimenti cautelari a carico di Stanziola ed altre persone che facevano parte dell’amministrazione del Comune di Barano. Per la storia del “canarino” invece, il riferimento, come spiega Balestrieri, era a Michele D’Antonio, cittadino attivo di Barano ed ex carabiniere. Balestrieri racconta ai Militari dell’Arma, che fu proprio D’Antonio a dirgli che giravano voci, tra le quali quella che Maria Grazia Di Scala, era stata ascoltata  a Napoli dai magistrati insieme a due avvocati e che nel fine settimana (in riferimento a venerdì 9 ottobre ndr), ci sarebbe stata l’esecuzione dei provvedimenti di misure cautelari. Inoltre nel corso di questo interrogatorio, Balestrieri tenne a precisare che il suo interessamento a tutta la vicenda era dettato esclusivamente da un suo timore. L’investigatore, infatti, aveva paura che Antonio Stanziola, per le sue amicizie influenti (il cugino Giudice Maurizio Stanziola e un PM della Procura di Napoli), rimanesse impunito per tutti i reati che aveva commesso, e che lui stesso, Giovan Giuseppe Lucido Balestrieri, aveva denunciato nel tempo. Ecco quindi spiegati, per Balestrieri, gli appostamenti fuori le Caserme dei Carabinieri che più volte aveva messo in atto per “controllare i controllori” e verificare i movimenti di Militari al fine di comprendere cosa stesse accadendo, e gli sviluppi futuri. Quindi quella che era una vera e propria fuga di notizie, avrebbe potuto, secondo Balestrieri, pregiudicare tutta l’operazione, che lui, e non solo però, attendeva con grande, forse troppo, interesse.

 

 

 

 

 

 

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