Qualcuno salvi il soldato Enzo

DI CORRADO ROVEDA
ISCHIA. Gli aveva detto bene in Consiglio comunale. Qualche rissa verbale con l’opposizione, qualche colpo basso scansato (leggi commissione consiliare). Tutto sommato una buona giornata, visti i tempi che corrono. Ti aspetti un week end tranquillo, insomma. Di quelli in cui la politica tace e tutti possono vivere le proprie vite in armonia e serenità. Bucatini, consiglio, famiglia, divano, serie A. Tutto in ordine sparso. E invece no, non per Enzo Ferrandino.
Il nostro vicesindaco, forse in preda all’euforia per la prima, vera dimostrazione di forza data dalla maggioranza fin dal giorno della sua nomina a vicesindaco – parlano i numeri, che oggi dicono 11 a 4 per Enzo Ferrandino, bravo a “ricucire lo strappo” (stiamo parafrasando, per ovvie ragioni) con Giorgio Balestrieri e Gennaro Scotti – alza il tiro e scatena l’inferno su Luigi Telese con un post Facebook che, nel giro di qualche ora, alimenta un vespaio di polemiche – rigorosamente social – manco si discutesse del referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre.
Qualche avvisaglia c’era già stata, dobbiamo ammetterlo. L’invito rivolto a Ciro Ferrandino («se ti vuoi sfogare ti aspetto fuori al comune») lasciava presagire che il vicesindaco non avesse propriamente digerito con la nonchalance così tipicamente giosiana gli attacchi – ripetuti – subiti in queste settimane sulle questioni piscina e palazzetto. Ma da lì ad immaginare una reazione così eccessiva ce ne corre, soprattutto per il ruolo ormai relativo (altra parafrasi) che l’ex sindaco Telese ricopre sulla scena politica ischitana.
Conoscendo l’animo placido di Enzo Ferrandino, il suo aplomb e la sua simpatia, risulta difficile non immaginare che possa essere stato indotto ad una strategia così aggressiva da qualche consulente portato per natura a considerare la rissa verbale come modello unico di confronto tra le parti. Non funziona così e sarebbe sufficiente posare lo sguardo su chi ha governato Ischia negli ultimi dieci anni per comprendere i vantaggi del silenzio indifferente in situazioni come quella che sta vivendo in queste settimane Enzo Ferrandino.
La strategia regge, invece, qualora il vicesindaco e i suoi consulenti avessero deciso di riportare in vita tutti i cadaveri politici disseminati lungo la strada da Giosi Ferrandino nei suoi due mandati e di dimostrare, al contempo, che è proprio vero quello che tutti pensano: il (probabile) candidato sindaco della maggioranza non regge la pressione ora che non ha nulla da dimostrare, figurarsi qualora dovesse diventare primo cittadino di Ischia.
A questo punto però bisognerebbe fare chiarezza e spiegare quale sia l’obiettivo a lungo termine: se è vincere le elezioni e governare Ischia, allora le cose non stanno andando nella direzione giusta. Oltre a non appartenere allo stile di Enzo Ferrandino, le aggressioni verbali e le polemiche a tutti i costi stanno ottenendo come unico risultato quello di compattare il fronte delle opposizioni e di rendere ancora più complesso il percorso che porterà al voto il prossimo maggio.
Gianluca Trani ringrazia. Domenico De Siano pure. Giosi Ferrandino è lì che osserva, come il gatto prima di mangiare il topo. Salvate il soldato Enzo, da se stesso e da chi gli gravita intorno. Prima che sia troppo tardi.




