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CULTURA & SOCIETA'

Quando a Ischia si suonava e si cantava dal Castello a Sant’Angelo. La Riva Destra al centro del “coro” tra orchestrine e ugole d’oro

Negli anni ’60 e ’70 il boom di complessi musicali con cantanti e chitarristi di notevole bravura, poi l’avvento delle discoteche

Sul finir degli anni 50 fino ai primi anni 70 Ischia era la regina del Canto e della Musica. Sbarcavano sull’isola verde i più grandi cantanti nazionali ed esteri. Locali notturni alla moda, caratteristiche e pittoresche taverne rendevano la nostra isola una “TERRA FELICE”. I locali notturni più prestigiosi durante il periodo invernale i proprietari dei night scritturavano il meglio che offriva il mercato canoro italiano e straniero a suon di decine di milioni. Riportiamo qui di seguito i nomi dei locali e parte dei cantanti che hanno reso Famosa la nostra Ischia.

STORICO LOGO DEL LOCALE DI TONINO BAIOCCO
STORICO LOGO DEL LOCALE DI TONINO BAIOCCO

Negli anni 50 nella zona della Piazzetta San Girolamo Corso Vittoria Colonna nasceva il primo, ed uno dei locali notturni più caratteristico e bello dell’Italia, Il suo nome era il MONKI BAR, il bel mondo di allora affollava il locale fino alle luci dell’alba, durante il il suo soggiorno ad Ischia. la Grandissima Maria Callas era assidua frequentatrice insieme al marito, si accedeva al locale attraverso una grotta scavata nella pietra. Sempre alla fine degli anni 50 l’architetto Sandro Petti creava il locale notturno più romantico del Golfo di Napoli ” IL RANGIO FELLONE” che si affacciava sul mare con vista Castello dalla pineta Mazzella. I riflessi della luna illuminavano gli spalti del locale. I Campanino con il complesso allietavano le serate, e Peppino Di Capri con le sue canzoni faceva nascere amori passionali che portavano diritto a matrimoni. Le stesse emozioni le suscitavano Fred Bongusto con “La Rotonda sul Mare” ed Ugo Calise e con le sue belle canzoni su Ischia tipo “‘Na Voce ‘Na Chitarra e ‘O Poco ‘e Luna”. Non possiamo citare tutti gli artisti che passavano per il RANGIO FELLONE, ma uno solo vale la pena mettere in evidenza : Domenico Modugno che durante una sua esibizione sali sul “muro a secco del locale” le famose “parracine”, ed a metà spettacolo girò le spalle al pubblico pagante e con le braccia al cielo si voltò verso le centinaia di “portoghesi” che erano ammassati sulla spiaggia sottostante e intonò la canzone: “Le Farfalle le le, farfalle le le farfalle le le, le farfalle le le, farfalle silenziose, farfalle misteriose, farfalle luminose” – mandando in visibilio il pubblico della spiaggia chje lo applaudiva e lo invocava.

PRIMI ANNI '60 GLI ANNUNCI DEL FLAMENGO DI VIA MICHELE MAZZELLA
PRIMI ANNI ’60 GLI ANNUNCI DEL FLAMENGO DI VIA MICHELE MAZZELLA

Fu un trionfo, esaltato dagli stessi paganti. Ma tra gli anni 60 e gli anni 70 l’architetto Sandro Petti creò ai piedi del Castello Aragonese il più bel locale notturno d’Italia, che competeva per qualità e “peso” degli artisti con la BUSSOLA di Viareggio e col COVO DEL NORD EST ( locale tra Santa Margherita Ligure e Portofino”. Il suo nome era “Il Castillo De Aragona”. Non vi fu cantante o complesso famoso che non si esibì su questa pedana musicale. Peppino Di Capri era di casa come pure il complesso dei Campanino. Era il 14 agosto del 1978 e in una sola serata si esibirono questi artisti. complessi base, Tony Russo con il suo complesso e Lino Fabiani con il suo complesso, poi ALBANO; PEPPINO DI CAPRI e a mezzanotte la grande MINA. Tra i tanti cantanti venuti al CastIllo ne citiamo solo quattro Josèphine BAKER – GILBERT BECAUD e WILSON PICKETT e CLAUDE FRACOIS. Verso la fine degli Anni 70 hanno gestito il locale insieme all’arch. Sandro Petti I fratelli Lubrano, mentre i Del Gaudio erano solo collaboratori di Petti. Con gli inizi degli anni 70 la favola del Castillo de Aragona finiva ( Spiaggia, trampolini, bar sul mare, pontile attracchi grandi barche, ristorante locale notturno). Dal 72 in poi diventava discoteca per qualche anno, poi ultimamente un devastante incendio ne decretava la fine. Sul finir degli anni 50 la giovanissima Mina e Marino Barreto insieme suonavano e cantavano alla Tavernetta Del Moresco, altra perla nel panorama dei alla moda di Ischia.

LUGLIO 1953 - RANGIO FELLONE BOZZETTO DI SANDRO PETTI
LUGLIO 1953 – RANGIO FELLONE BOZZETTO DI SANDRO PETTI

LOCALE IL VAPORETTO A CASAMICCOLA – A Casamicciola vi erano IL VAPORETTO (caduto in disgrazia per una frana ed erosione marina), IL CAPRICHO DI CALISE, LA FORCHETTA del maestro Salvatore Barbieri, La TAVERNA DEL MAGGIORE. A Lacco Ameno,erano noti i locali DA MARIETTA, IL PIGNATIELLO, La Taverna Da PEPITO e infine l’Arena del NEGOMBO, Sul Fango la TAVERNA DI DON PEPPINO. A FORIO: IL MARECOCO che ospitò più volte la STELLA RAY CHARLES, LA MERIDIANA, LA CITAREA, il TEATRO TENDA di Barbone, il POSEIDON locale diretto da Gianni Calise, Da PERO con musica Latino-Americana, IL PULCINELLA,’ZI CARMELA, LA PIETRA e IL FIASCO (di Elena Ferrari e Maik De Michele) ove cantò per ben 20 giorni LUCIO BATTISTI, L’ OASIS piano Bar, Terra Del Fuoco A SANT’ANGELO LA TAVERNETTA DEL PIRATA, IL CORALLO NERO, strada dei Maronti “RENDEZ -VOUS”. Nell’ISCHIA canora degli anni 60 non possiamo dimenticare il gran signore “DON LEOPOLDO” fine cantastorie, che giungeva ad Ischia nei mesi estivi e con la sua chitarra e la propra voce allietava i cuori di turisti e dki noi ischitani. I LOCALI ALLA MODA – Nel 1968 i in uno dei posti più belli dell’isola viene costruito il Grande Albergo PUNTA MOLINO , all’interno nasce un night unico nel suo genere lo “SHOCKING”circondato da paretI di cristallo a forma di acquario , ove al posto dei pesci, nuotavano sei bellissime modelle inglesi a ritmo di musica, I clienti sembravano immersi in un fondqale marino, une vera meraviglia. Personaggio di rilievo fu Tonino Baiocco giovane brillante moderno, che creò in località pagoda il famoso SCOTCH CLUB, ( negli anni il locale cambiò nome più volte. Altra perla di Tonino fu il locale in collina “IL MAMUNIA” ove si esibiva spesso il grande CALIFANO, Prima del Mamunia nello stesso luogo vi era il locale notturno LA PINETELLA.

TONINO BAIOCCO IL RE DEI LOCALI NOTTURNI DELL'ISOLA
TONINO BAIOCCO IL RE DEI LOCALI NOTTURNI DELL’ISOLA

Sempre negli anni 60 ove adesso vi è l’Hotel Continental , Stefano Buono creò IL FLAMEGO, dove fungevano da bravi presentatori di serate indimenticabili Ugo Di Pompeo e Franco Conte con Lello Caravaglios che con la sua orchestra allietava alla grande le serate. Un ruolo speciale lo ricoprva Enrico Roja grande chitarrista. Citiamo di seguito gli altri locali di Ischia Comune dove spopolavano all’ insegna della musica e del divertimento notturno Hi FI del dott. Magi e della bellissima francese Cristina ( il locale fu fondato da Angelof coni suoi musicisti di violino ungheresi) A Cartaromana troviamo il BLOW- UP, sul Piazzare Aragonese “LA CIACCOLA”, a via Antonio Sogliuzzo il locale canterino “ARLECCHINO” di Giovanni Morelli oggi rimpiazzato da un accorsato e frequentatissimo bar condotto dagli eredi Morelli, in Piazzetta San Girolamo IL GATTO BIANCO dove suonava Bruno Filippini, a Piazza Degli Ero ,sempre di Stefano Buono, IL GIARDINO DEI FIORI, sul Corso Vittoria Colonna LA TOPAIA di Tonino Conte (veramente un nome azzeccato adatto al locale), sul Corso Vittoria LA BRICIOLA, forse il locale più interessante e sofisticato,frequentato da grandi attori, scrittori e musicisti, sul Corso Vittoria Colonna VALENTINO 1 (ridotto in cenere in un incendio) e VALENTINO 2, IL CHIARLY, LA VECCHIA ROMA, CIAO MARE ,alla Mandra LO CHALET PRIMAVERA (di Mario Ferrandino), LA MELA, IL TAIPI di Enzo Ungaro, TAVERVA ANDREA, A ridosso del Bar Calise, vi era IL POMO ove si esibiva ORNELLA VANONI, a Piazza Degli Eroi IL MILLE LUCI, LO SPASSO DI CALISE, ingresso San Ciro CORTINA locale elegante con ottimi complessi musicali,a Piazza Croce IL ROSSO E NERO, LA DOLCE SOSTA, LA PIAZZETTA, BAR CALISE, al Corso Vittoria Colonna IL CAVALLUCCIO MARINO,Sulla Riva Destra: TAVERNA RUMORE, DA NINO, LA CAMBUSA, LA LAMPARA con Mario Perrone al Piano Bar, TAVERNA ANGELO, IL TIFFANY. (nato I TOTEM), IL BAUNTY diretto da Gino Cacciapuoti) La TAVERNA ANTONIO di Antonio Cervera e LA ZACCALENA trasformata in taverna, con attracco difronte la Taverna Antonio (che non andò mai in funzione, perché non vi fu lasciato il permesso di agibilità. – RENATO ROJA: IL BIKINI – Agli inizi degli anni cinquanta il lato destro del Porto d’Ischia incomincia a subire una grande trasformazione in positivo. Via i vecchi depositi per la calce, via depositi di vini e cantine, via la fabbrica del ghiaccio e via i depositi dei fusti di carburante. quel lato destra cambia nome, sarà la RIVA DESTRA, anzi per renderla più internazionale verrà chiamata in francese: RIVE DROITE. E’ la svolta economica e turistica di quel lembo di paradiso. Incominciano a sorreggere nuovi locali ove la musica ed il canto fanno da padrone. Ma nel 1961 un noto imprenditore, gestore di importanti alberghi ed esperto di turismo, Renato Roja, intuisce che l’altra faccia del Porto non può essere solo la zona dove si lavano le botti per il vino, ma deve inserirsi a pieno titolo nel nuovo movimento turistico di quella zona., e con grande lungimiranza apre uno dei locali notturni più belli dell’isola. lo chiamerà il BIKINI CLUB. Ristorante di gran lusso, tavernetta dove si esibiva Alberto e sua moglie Tina, night Club con il complesso del Blu Moon . Locale alla moda sulla Riva Sinistra “Rive Gouche” dove all’epoca erano ormeggiati grosse barche e panfili dei personaggi più in vista al momento. Al Bikini potevi incontrare Vittorio Gasman, Virna Lisi, Orson Welles, Renato Carosone, politici famosi come Colombo, Andreotti; Leone, Moro e tanti Altri. Con la nascita del Bikini Club le due RIVE dei Porto CANTAVANO insieme.

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