CULTURA & SOCIETA'

Quando il corpo diventa linguaggio

Un percorso espressivo ha coinvolto le studentesse dell’I.I.S.S. Cristofaro Mennella in un’esperienza di arteterapia e arti performative, dove corpo, colore ed emozioni si sono trasformati in strumenti di comunicazione e apprendimento

Il corpo come spazio narrativo, il colore come traccia emotiva, il gesto come parola non detta. È attorno a questi elementi che si è sviluppato il Laboratorio di Arti Performative e Arteterapia che ha visto protagoniste le alunne degli indirizzi SSAS e ITT dell’I.I.S.S. Cristofaro Mennella, coinvolte in un percorso didattico fondato sull’espressione, sull’ascolto e sulla consapevolezza emotiva. L’esperienza si è aperta con un’introduzione alla Body Art come forma di linguaggio artistico e performativo. Attraverso riferimenti a figure chiave dell’arte contemporanea come Gina Pane e Yves Klein, le studentesse sono state guidate a riflettere sul corpo come mezzo di comunicazione e superficie simbolica. Il primo esercizio ha tradotto questa riflessione in gesto: un segno tracciato sulla mano con pastelli lavabili, scelto per rappresentare l’emozione vissuta in quel momento. Il laboratorio è poi entrato nel cuore dell’arteterapia del colore, esplorando il legame tra corpo ed emozioni. La pittura emozionale con le mani ha permesso di trasformare il colore in movimento, dando origine a gesti danzati e composizioni corporee. Attraverso l’attività dell’Human Alphabet, le partecipanti hanno utilizzato il proprio corpo per creare la lettera iniziale del nome, unendo identità personale ed espressione fisica in un unico atto performativo.

La fase successiva ha introdotto il Body Painting, con piccoli segni applicati su braccia e avambracci come estensione visiva delle emozioni emerse. Questi segni, successivamente fotografati, sono diventati vere e proprie mappe emotive, strumenti di osservazione e analisi che hanno restituito una lettura concreta e condivisibile del vissuto interiore. Il laboratorio si è configurato come un’esperienza di didattica laboratoriale e apprendimento esperienziale, basata sul dialogo, sulla relazione e sull’inclusione. Un contesto educativo in cui l’arte non è solo disciplina, ma processo, capace di creare connessioni e dare forma a ciò che spesso resta inesprimibile. Il percorso è stato curato dall’esperta Prof.ssa Vanessa Capossela, con il supporto delle tutor Prof.sse Consiglia Daniele e Iolanda Di Costanzo, che hanno accompagnato le studentesse in un cammino di esplorazione espressiva, trasformando lo spazio scolastico in un luogo di ascolto e creazione.

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