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CULTURA & SOCIETA'

Quando Pasquale Buono era lo storico Sacrestano della Chiesa dello Spirito Santo a Ischia Ponte

Fra gli anni ’40 ed i primi anni ’50 con Don Agostino D’Arco prima e Don Pasquale Polito dopo mitici parroci della chiesa di San Giovan Giuseppe della Croce

La scomparsa di Pasquale Buono, conosciuto ad Ischia Ponte dalla precedente generazione come Pasquale ‘U Sacrestano ed anche come Pasquale “‘U Cecato” per un difetto ad un occhio, rappresenta un altro pezzo di storia significativo che se ne va, lasciando il vecchio Borgo sempre più privo della sua gente migliore. Pasquale Buono a suo modo è stato una brava persona incarnando i valori della bontà, dell’onestà e della semplicità. Da sposato, da Ischia Ponte in vico Montagna dove risiedeva, si trasferì a Porto d’Ischia a via Casciaro, rimanendo sempre fedele ai luoghi della sua gioventù.

CHIESA DELLO SPIRITO SANTO . CELEBRAZIONE MATRIMONIO DEL DOTT. MATTERA IACONO AGOSTINO CON CONCETINA
CHIESA DELLO SPIRITO SANTO . CELEBRAZIONE MATRIMONIO DEL DOTT. MATTERA IACONO AGOSTINO CON CONCETINA

Imparentatosi con la famiglia della Sciarappa diventa il papà del figlio Antonio, giovane intraprendente e grande elettore di un gruppo politico che al Comune d’Ischia ha tanta voce in capitolo.Geppino Cuomo sul suo Sito On Line ISCHIA MIA ha scritto un ottimo ricordo alla memoria di Pasquale Buono, che alla bellezza di 96 anni è volato all’altro mondo. Geppino ha descritto i vari spaccati di vita di Pasquale ponendolo nella sua giusta luce di uomo semplice ed ossequioso, guadagnandosi col suo spontaneo atteggiamento la simpatia e il rispetto delle persone che l’hanno conosciuto e frequentato. Ma Pasquale ha vissuto un altro spaccato di vita, quando da giovane fra gli anni ’40 ed i primi anni ’50 ha sostituito nell’incarico di sacrestano della chiesa dello Spirito Santo il padre Camillo ritiratosi per la pensione, all’epoca nella chiesa parrocchiale di San Giova Giuseppe della Croce erano parroci Don Agostino D’arco prima e Don Pasquale Polito dopo. Pasquale, in quegli anni era conosciuto in tutto il Borgo di Celsa come Pasquale ‘O Sacrestano. Svolgeva quel suo primo lavoro di responsabilità, sotto gli occhi del padre, con scrupolo e passione.

PASQUALE BUONO STORICO SACRESTANO DELLA CHIESA DELLO SPIRITO SANTO A ISCHIA PONTE
PASQUALE BUONO STORICO SACRESTANO DELLA CHIESA DELLO SPIRITO SANTO A ISCHIA PONTE

Ormai la chiesa ove era occupato, per Pasqualo era diventataa la sua seconda casa: manteneva in ordine le sedie ben allineate, preparava gli altari, serviva di persona come un diligente chierico quasi tutte le messe domenicali, questuava in chiesa con fare discreto col cestino delle offerte, chiamava i ragazzi per fargli suonare le campane, a Natale portava per le case il Bambinello della chiesa, a Pasqua girava per le strade del Borgo con la tavoletta e i ferri battenti per diffondere l’anomalo suono a lutto in sostituzione di quello delle campane legate per le ore della passione di Cristo. Insomma Pasquale ‘O Sacrestano della chiesa dello Spirito Santo era il rivale, in senso buono naturalmente, come il suo cognome, di Giuseppe ‘A Mulignana il sacrestano della Cattedrale vicina. Pasquale Buono fece il Sacrestano della chiesa dello Spirto Santo per diversi anni. Nella vita per tutte le cose c’è una fine. Cosi Pasquale smise di fare il Sacrestano. Fu sostituto da Pietruccio Migliaccio collaborato da sua moglie Antonietta Ungaro la cui figlia Anna ne ha preso oggi il testimone. Per Pasquale Buono senza un nuovo lavoro fisso se ne occupò il Comune pensando di sistemarlo con mansione di bidello presso la scuola elementare dell’Orologio a Ischia Ponte. Sorsero delle difficoltà di assunzione e non se ne fece nulla.

PASQUALE SUONATORE DEI PIATTI NELLA BANDA MUSICALE CTTA' DI ISCHIA
PASQUALE SUONATORE DEI PIATTI NELLA BANDA MUSICALE CTTA’ DI ISCHIA

Paquale era persona buona e affidabile e nessuno gli avrebbe fatto il torto di lasciarlo disoccupato. Cosi fu inserito nell’0rganico comunale della Nettezza Urbana dove vi è rimasto fino alla pensione. Un aneddoto del suo nuovo lavoro: a Pasquale gli fu subito affidato il compito di raccogliere con scopa, paletta e secchio i rifiuti dalla strada proprio nel Centro Storico. Pasquale mentre era intento a pulire il tratto di strada davanti alla Cattedrale si incrociò con Matro Antonino che scherzando gli disse: “Paquale, dall’ altare alla polvere…” – Pasquale sorrise e continuò a fare il suo lavoro di…operatore ecologico come oggi vengono chiamati gli spazzini di ieri. Pasquale Buono era un tifosissimo del Napoli e si gloriava di aver conosciuto personalmente Comaschi il vecchio e roccioso terzino azzurro degli anni ’50 quando frequentava Ischia per le vacanze. Anni dopo Pasquale ammiratore delle bande musicali e della loro strumentazione si avvicino alla Banda musicale di Ischia dove sostituì nell’uso e suono dei piatti il nusicante titolare Pietro Eletto detto Pietro ‘e Cicchett.

Foto Giovan Giuseppe Lubrano Fotoreporter

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